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C’era anche lui (con giovane vigoria ed entusiasmo cameratesco)

     Quello che volevamo era contrapporci con forza, con giovane vigoria, con entusiasmo cameratesco a chi aveva, impunemente, dichiarato guerra all’Italia, il mio paese, un paese che mi ha tradito ma che non tradirò. Per quanto riguarda tutti voi; tranquilli, non vogliamo la pietas di nessuno. Sappiamo che siamo quelli ignoranti, scampati alla disoccupazione, lontani dai vostri salotti radical chic, dal vostro perbenismo becero, dal vostro politically correct. Siamo quelli che dopo un servizio … continua a leggere »

Catalogato in Genova 2001 | 2 Commenti

Trent’anni dopo

Trent’anni ci sono voluti per approvare, per ora solo alla Camera, un testo di legge che, in ottemperanza a quanto stabilito dall’ONU e dalla Convenzione Europea, condannasse  ogni metodo di coercizione fisica o psicologica messo in atto a scopo punitivo o per estorcere informazioni confessioni o per ottenere prove e che definisse  col nome di tortura questo insieme di comportamenti. Complice un’Opinione Pubblica che, nella migliore delle ipotesi,  s’indigna a tempo determinato  e solo sull’emergenza, … continua a leggere »

Catalogato in Palazzi di Giustizia | 15 Commenti

Pietro (sempre più) caro

  Se ci fissiamo sull’indignazione, non è che autorizziamo derive moralistiche e giacobine, semplicemente, contribuiamo all’abdicazione della politica. Pietro Ingrao in risposta al pamphlet di  Hessel  Indignatevi!       Nel documentario di Vendemmiati Non mi avete convinto Pietro Ingrao afferma con una certa disinvoltura di intendersi forse più di cinema che di politica. Ovviamente un paradosso, anche se di cinema sa parecchio, ma tanto per segnalare l’importanza del cinema in termini di analisi della … continua a leggere »

Catalogato in Buone notizie | 4 Commenti

Every thing will be fine

  Il giorno 12 febbraio  Wim Wenders – insieme a Werner Herzog ed Alexander Kluge tra i più influenti registi tedeschi – riceveva dalla Berlinale 2015  il premio alla carriera mentre una nutrita retrospettiva comprendente anche (le di fresco restaurate copie di) Paris Texas e de  Il cielo sopra Berlino occupava il cartellone del festival.L’occasione della panoramica sull’evoluzione di una carriera che non si è fatta mancare niente o quasi è stata motivo di qualche … continua a leggere »

Catalogato in La fabbrica del cinema | Tagged | 4 Commenti

Who gave this son of the bich a green card?

  Dopo Cuarón anche  Iñarritu e giustamente qualcuno comincia a domandarsi dove andremo a finire con queste aperture agli Ispanici  ma Alejandro tira dritto sostenendo di indossare le mutande di Keaton – anche Neil Patrick del resto, e il divino Gaultier ai César ma lui per puro divertimento –  come portafortuna e nei quattro ringraziamenti, quattro quante sono le statuette che ha spazzolato il suo Birdman (o le imprevedibili virtù dell’ignoranza) , auspica una vita … continua a leggere »

Catalogato in La fabbrica del cinema, Oscar 2015 | 14 Commenti