Archivi catalogati in: Oscar 2008

Johnny canta (meglio di tanti altri)

La vendetta è un sentimento nobile per Oscar Wilde e un piatto freddo per altri. In questo caso la vendetta è un pasticcio di carne ( una delle poche pietanze edibili della tradizione britannica ) per cui va pazza tutta Londra, e che la signora Lovett, lunare imprenditrice gastronomica, vende nella sua bottega, presumibilmente rifiutando di rivelare l’ingrediente segreto.  Un libro, attribuito  a Malcom Rymertre ma probabilmente scritto collettivamente in una bottega ottocentesca, due versioni cinematografiche e … continua a leggere »

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Il romanticismo del Male ( Oil !!!)

L’altra faccia del Sogno Americano  è un Incubo che  da Cimino a Huston a Ford a Griffith, senza tralasciare  James Dean e Spencer Tracy,  il cinema ci ha servito in differenti versioni . Nel caso del temerario There will be blood, uscito in Italia col titolo Il petroliere,  lo spirito intrinseco dell’esperienza americana, è incarnato dall’infernale protagonista Daniel Plainview che, ossessionato dalla ricchezza intraprende la sfida del petrolio con una tensione non dissimile da quella con la quale Achab  s’incapriccia e tartassa Moby … continua a leggere »

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Vince il caschetto

Non ci sono nomination  per le pettinature, se ci fossero state, il parrucchiere di Bardem  se ne sarebbe aggiudicate un paio di cui una, in contumacia,  per Mireille Mathieu ispiratrice della coiffure qui sopra . Al cospetto di questo  caschetto ben appiccicato, carrè , con tirabaci appena accennati , l’arma micidiale di cui si serve lo psicopatico omicida, diventa acqua fresca. Ed è così che il cattivo moltiplica le sue possibilità  interpretative  guadagnando un posto nell’Olimpo dei Perversi, gomito a gomito con … continua a leggere »

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Elogio delle piccole resistenti (innamoratevi di Marjane)

Ottantamila disegni tutti  rigorosamente realizzati a mano e tutti in bianco e nero ( tranne il corpo al presente di Marjane che è rosa e Parigi che è a colori ) in commosso omaggio al neorealismo Italiano. Niente ricorso al digitale ma il cielo sa, cosa riesce a fare e che ci tiene  quel carboncino, tra luci ombre, chiaroscuri  e  caratterizzazioni. Ben seicento sono i personaggi, tanti ne occorrono a definire il mondo di Marjane, bambina cresciuta in … continua a leggere »

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Allontanamenti da Oscar

Peccato che Julie Christie, attrice di riferimento del free cinema inglese degli anni 60, lavori oramai assai poco . Per scelta di sicuro e per dichiarata idiosincrasia nei confronti di  Hollywood i cui metodi non assolve nemmeno quando si tratta di film indipendenti o che affrontino temi politici e sociali. In questo elogiatissimo ma occasionale, a sentir lei, ritorno con Away from her si dedica con cura e abilità al ruolo di una donna colta,raffinata ed ironica che progressivamente perde la … continua a leggere »

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