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Categoria: Primo maggio

Primo maggio (su coraggio)

Primo maggio (su coraggio)



Che ci siano piaciuti o meno i concerti di anziani cantanti, le beatificazioni, i negozi aperti, i comizi, le bandiere in fiamme e il consueto vaniloquio,  stasera ci sarebbe da chiudere in bellezza col Gattopardo, di Luchino Visconti.

Film allusivo (dati i tempi) e del cuore (sempre), in copia smagliante e di fresco restaurata . Gentilmente offerto  dalla 7 alle ore 21.30.

Venne maggio

Venne maggio

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Cartello : Il mondo che vorrei . E di seguito i logo di una caterva di sponsor. Impossibile non pensare a Naomi Klein (e a chi ha impostato la grafica). Visti i fatti comunque, il mondo che vorrei, pare proprio che non possa fare a meno di finanziatori, ancorché meritevoli di lode per impianti fotovoltaici e munifici in compagnie assicuratrici di bandiera. Senza il loro apporto, il concerto sarebbe stato a rischio. Era dunque nelle cose che la scaletta e le star di punta fossero in armonia con quello che è stato definito il maggior impegno degli sponsor.

Solo non mi è mai chiaro se questi divi che percorrono le generazioni senza saltarne nemmeno una,  procurando in egual misura grappoli di extrasistole alle bisnonne e scariche d’adrenalina ai pronipoti, siano un segnale di qualità che prescinde dallo scorrere del tempo o di cattivo stato di salute della capacità di rinnovarsi della musica catalogata leggera rock pop o quel che è.

Certo, ma che senso ha cantare sono un ragazzo di strada adesso che ragazzi di strada lo sono diventati un po’ tutti ?

Conosco poco Vasco Rossi, non fosse stato per De Andrè e per la premiata ditta Castellitto & Mazzantini che ha impiegato un suo brano in Non ti muovere, non mi sarei mai soffermata ad ascoltare la sua musica. Per il resto – ma è un mio limite – le sue canzoni, come quelle di altri pur celebratissimi, sono del tipo  da un orecchio mi entrano e dall’altro mi escono. Non mi è sembrato tuttavia così sconveniente affidare a lui il ruolo di testimonial di importanti iniziative. Con i tempi che corrono e le difficoltà che si trovano a trasmettere idee di vera solidarietà, una platea di ottocentomila presenti e qualche milione a casa, diventa un’occasione preziosa.

Sia lodato dunque il fotovoltaico che ci ha permesso di ascoltare anche Marina Rei e Avitabile – eh si, le percussioni – quest’ultimo investito dell’importantissima missione di riscattare Portici. Non solo Orfane – belle- di- Papi- da quelle parti.

Forever Young

Forever Young

139289571_b1fb622dccPassi che non abbia capito (tuttora) bene dove si trovasse :  una piazza debordante e vivace,d’accordo,ma fondamentalmente ospite dei sindacati,in una manifestazione unitaria.

Passi che si sia fatto dare del terrorista dall’Osservatore Romano ( che invece sa molto bene come si fa a cavalcare l’onda emotiva)

Passi che abbia dato l’occasione a Bonanni, di affermare che la chiesa col cavolo che non si evolva, essendo oramai rimasta praticamente sola ad affermare che l’uomo non è merce (da due pontefici almeno ) utilizzando  ben altre casse di risonanza.

Passi che con poca spesa, abbia dato partita vinta all’Apparato ( a tutti gli apparati).

Passi che continui a ripetere che per lui Sovrano è il Popolo cioè quello di San Giovanni, mica la (numerosa) componente cattolica sindacale.

Passi pure tutto ciò (anzi, è bello che passato) ma…perchè Rivera non coglie l’occasione per rinnovare il suo repertorio, acciocché il popolo sovrano non sia più costretto a difendere lui e le sue battute ritrite e francamente un po’ agé?

La revanche des législatives avec Monsieur Le Pen

La revanche des législatives avec Monsieur Le Pen

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Jean Marie Le Pen, leader indiscusso e carismatico  del Fronte Nazionale (oltre il 10% dei consensi al primo turno delle presidenziali) ogni primo maggio,cravatta e pochette color celeste giglio di Francia, marcia alla testa di un corteo nel centro di Parigi,  anche quest’anno le Grand défilè avece Le Pen  si è concluso sotto la statua di Giovanna d’Arco.Particolarmente atteso ,il suo discorso per la  consigne de vote  che però si è risolta nell’invito all’astensione massiccia e mentre qualche migliaio di manifestanti scandiva lo slogan Ségo, Sarko, même pipeau, Le Pen a lenire il disappunto dei suoi, ha spiegato che
la légitime revanche sarebbe stata agguantata senz’altro, in occasione delle legislative del 10 e 17 giugno prossimi e che quello del 1 maggio andava inteso come primo discorso della campagna elettorale per le legislative.Una cronaca della manifestazione particolarmente  “cattiva” su Liberation di oggi.