Archivi catalogati in: La fabbrica del cinema

Tutti i mostri, le madri, gli anziani e i cattivi della Laguna

I mostri siamo noi . Noi che vessiamo, emarginiamo, torturiamo dileggiamo i diversi. E fin qui niente di nuovo : da Tod Browning a Walt Disney passando per Jack Arnold, cinematograficamente è tutta una lettura filomostruosa. Rincara Guillelmo del Toro con la storia d’amore tra una creatura acquatica –  anfibia, per la precisione –  e la cleaner  del laboratorio scientifico in cui è tenuto prigioniero il mostro . Lui ha tutti, ma proprio tutti gli attributi, … continua a leggere »

Catalogato in La fabbrica del cinema, Venezia 2017 | 7 Commenti

De femme fatale qui m’fut fatale

Elle avait des yeux, des yeux d’opale, Qui me fascinaient, qui me fascinaient. Y avait l’ovale de son visage De femme fatale qui m’fut fatale De femme fatale qui m’fut fatale (Jeanne Moreau quitte le tourbillon de la vie)     Nell’illustrazione  AFP  Libération, Jeanne Moreau dirige Lumière  (1976) Condividi suFACEBOOKTWITTEREMAIL

Catalogato in La fabbrica del cinema, Se ne sono andati | 3 Commenti

Introduzione (necessaria)

Prima dell’avvio della settantesima Messa Solenne, Thierry Frémaux , qui sopra mentre presidia la montée,  ha pubblicato per Grasset  il bel libro Selection Officielle :  tutto o quasi sulla dura vita del délégué général  du Festival  ovvero del plenipotenziario (lui dice di no) selezionatore di film da portare in Concorso, alla Semaine,alla Quinzaine, al Certain, al Cannes Classics e si presume anche alle proiezioni du Cinéma de la Plage Se ne consiglia la lettura soprattutto ai … continua a leggere »

Catalogato in Cannes 2017, La fabbrica del cinema | 5 Commenti

Di fughe, ringraziamenti, talenti

Né Thelma né Louise  – quelle che fin dai primi fotogrammi si capiva fossero in fuga precipitosa verso il baratro – ma nemmeno l’ennesimo stucchevole racconto di cura e redenzione della malattia mentale, dai letti di contenzione ai balli di gruppo come se fosse stata una passeggiata di salute, la Pazza Gioia è un film a sé, non catalogabile, lodevolmente e incredibilmente asciutto nella difficile descrizione del Disagio. E il Disagio ha sempre una ragione … continua a leggere »

Catalogato in Cannes 2016, La fabbrica del cinema | 4 Commenti

For one brief shining moment there was Camelot

Voglio che vedano quello che hanno fatto a John disse rifiutando il cambio d’abito per il giuramento di Lyndon Johnson sull’aereo presidenziale che la riportava a quella che non sarebbe più stata la sua casa. Oggi quel tailleur rosa con i revers blu navy – confezionato in America, in omaggio ad una tradizione patriottica ma con stoffa, passamaneria, bottoni Chanel –  macchiato del sangue di John Fitzgerald  è ripiegato sottovuoto in una scatola presso l’Archivio Nazionale.Per … continua a leggere »

Catalogato in La fabbrica del cinema, Oscar 2017, Venezia 2016 | 7 Commenti