Archivi catalogati in: La fabbrica del cinema

Doña Sonia : saudade e ironia della sorte

  Lungomare di Recife sfigurato da una speculazione edilizia invasiva, un palazzetto azzurro elegante e un po’ fané  circondato da una selva di brutti grattacieli resiste grazie alla caparbia determinazione dell’unica inquilina rimasta. L’assedio cui è sottoposta Clara ha le fattezze di cospicui assegni dell’Immobiliare che  vorrebbe rimpiazzare la piccola costruzione chiamata Aquarius con il solito mostro a non so quanti piani ma anche di amici, parenti, figli che insistono perché accetti l’offerta. Ma qui … continua a leggere »

Catalogato in Cannes 2016, La fabbrica del cinema | 1 Commento

Cominciamo da qui.. (era di maggio)

  …e  cioè  dalla Palma 2016 vinta a fronte di un cartellone ricco di  ragguardevoli presenze da Ken Loach che amiamo e  non solo per devozione alla Causa. Perché come dice lui un altro mondo è necessario e il suo essere ex nuovo cinema inglese, il suo fare film de sinistra buoni anche per spettatori de destra, il suo appassionato esaltare il popolo contro i potenti pone in second’ordine la rinuncia ad una narrazione sofisticata, complessa … continua a leggere »

Catalogato in Cannes 2016, La fabbrica del cinema | Tagged | Lascia un commento

Dove tutto può succedere

Cinema Vesuviano –  per gli amanti dei cataloghi – in cui il paradosso è un nobile stratagemma, ovvero l’unico modo per raccontare con esattezza una realtà che abitualmente travalica la fantasia.L’unico per non scivolare in uno dei tanti cliché legati al territorio :  dalla necessità che genera comportamenti al limite, al paganesimo del sentimento religioso,all’arte di arrangiarsi. L’universo che vi risiede non è mai troppo facile da definire sebbene il bozzetto –  perfino quello di … continua a leggere »

Catalogato in La fabbrica del cinema, Venezia 2016 | 7 Commenti

Quando si dice visione

Addentrandovi nelle pieghe della Rassegna Stampa Veneziana  leggerete che The women who left, Leone d’oro 2016, è un film di ben 226 minuti (con uno o più punti esclamativi o puntini di sospensione a piacere)  e che tale perniciosa dilatazione dei tempi,  definita con grande  spreco di aggettivi  acquatici (fluviale, torrenziale etc), concilia il sonno o la fuga dalla sala. Rivendicando  il critico il proprio sacrosanto diritto di spettatore ronfante o fuggitivo, apprenderete così che egli … continua a leggere »

Catalogato in La fabbrica del cinema, Venezia 2016 | Lascia un commento

Grazie per il Mondo Nuovo (e per tutto il resto)

Aveva deciso di non realizzare quel film di troppo che scalfisce la carriera ai cineasti più celebrati e per questo aveva smesso di girare. Ma non di esserci e di dire la sua : un bel libro a fumetti illustrato da Ivo Milazzo,un documentario su Fellini,il suo impegno, la sua parola ovunque fossero richiesti. Leggeremo che come pochi Ettore Scola ha raccontato questo Paese. Molti lo hanno fatto, qualcuno  anche con grande efficacia, mai però … continua a leggere »

Catalogato in La fabbrica del cinema, Se ne sono andati | 19 Commenti