Archivi catalogati in: La fabbrica del cinema

Des femmes, des jeunes, des premiers films

   L’affiche d’abord  – Dopo il bacio fatale della Coppia  e gli occhiali da sole del Divino, il ritorno dell’Attrice di cui saranno celebrate, nel centenario della nascita , versatilità,audacia, modernità rappresentate dallo sguardo serenamente rivolto verso il futuro in questa foto di David Seymour, da cui Herve Chigioni e Gilles Frappier hanno tratto l’affiche bianco abbagliante del Festival di Cannes 2015. Dunque Ingrid Bergman : da Hollywood al neorealismo, dal cinema artigianale a quello … continua a leggere »

Catalogato in Cannes 2015 | 2 Commenti

Qualcosa di nuovo, di diverso (rompendo qualche schema)

  Ai film di Moretti c’è sempre poco da aggiungere.Sono lì. Raccontano storie che puntualmente parlano della tua. Si dirà che il meccanismo di identificazione è tipica sindrome da sala di proiezione ma  qualcosa di ulteriore, di esatto e di forte nei suoi film svela quale sia il valore aggiunto e il tratto indistinguibile del suo talento. Prima di tutto una visione delle cose  in cui ogni elemento convive in un sistema di connessioni logiche … continua a leggere »

Catalogato in Cannes 2015, La fabbrica del cinema | 12 Commenti

Every thing will be fine

  Il giorno 12 febbraio  Wim Wenders – insieme a Werner Herzog ed Alexander Kluge tra i più influenti registi tedeschi – riceveva dalla Berlinale 2015  il premio alla carriera mentre una nutrita retrospettiva comprendente anche (le di fresco restaurate copie di) Paris Texas e de  Il cielo sopra Berlino occupava il cartellone del festival.L’occasione della panoramica sull’evoluzione di una carriera che non si è fatta mancare niente o quasi è stata motivo di qualche … continua a leggere »

Catalogato in La fabbrica del cinema | Tagged | 4 Commenti

Who gave this son of the bich a green card?

  Dopo Cuarón anche  Iñarritu e giustamente qualcuno comincia a domandarsi dove andremo a finire con queste aperture agli Ispanici  ma Alejandro tira dritto sostenendo di indossare le mutande di Keaton – anche Neil Patrick del resto, e il divino Gaultier ai César ma lui per puro divertimento –  come portafortuna e nei quattro ringraziamenti, quattro quante sono le statuette che ha spazzolato il suo Birdman (o le imprevedibili virtù dell’ignoranza) , auspica una vita … continua a leggere »

Catalogato in La fabbrica del cinema, Oscar 2015 | 14 Commenti

Love is strange ?

Love is strange. Salvo qui da noi dove l’eventuale stranezza si risolve nelle diverse tonalità di una sonata di Chopin .Il nesso è in parte oscuro ma tant’è, questo film nelle nostre sale è diventato  I toni dell’amore. Che si intuiscono variegati .E ciò  in aperto contrasto con  la  fanciullina  severamente redarguita dal proprio insegnante di pianoforte per interpretazione troppo audace e personalistica di un notturno. L’amore avrà pure tanti toni ma lo spartito è lo … continua a leggere »

Catalogato in La fabbrica del cinema | 2 Commenti