Archivi catalogati in: La fabbrica del cinema

Pasolini prossimo nostro

E’ il 1976,Pasolini gira un film tratto da De Sade.Il set,una villa ai tempi della Repubblica di Salò, è uno di quelli “difficili”, un’ atmosfera cupa accompagnerà tutta la lavorazione, anche la troupe solitamente vivace e caciarona, avverte un senso di pesantezza .Pasolini ammette una sola fotografa, si chiama Barbara Berr, scatterà circa novemila foto di cui però il regista non autorizzerà la pubblicazione. “Pasolini prossimo nostro” ,titolo ripreso da un testo di Klossowski “Sade mon prochain” che si trova  nella … continua a leggere »

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Show me

I registi sono così :a sentire loro,non raccontano,non criticano,non graffiano,non lanciano messaggi,non denunziano (anzi, in una delle ultime interviste, Tornatore ha pure detto : “per le denunzie rivolgetevi alle autorità) e soprattutto guai a chiedergli di decodificare i simboli e le metafore di cui sono abbondantemente cosparse le opere loro (persino Fellini aveva la faccia tosta di andare in giro a raccontare che “Prova d’orchestra” non conteneva presagi di sorta.).Con  Altman succedeva più o meno la stessa cosa: … continua a leggere »

Catalogato in La fabbrica del cinema, Se ne sono andati | Lascia un commento

Marie Antoinette

  Via le Norma Shearer – pensa ..mamma sarò regina ….regina di Francia –  via i John Barrimore, via Robert Taylor, legnosissimo e castissimo Fersen e via pure tutte le Marie Toinette del passato,magari teniamo a portata di mano “La presa del potere da parte di Luigi XVI” di Rossellini  per quella concentrazione in un solo luogo, Versailles,di complessi processi storici politici ed esistenziali,la Religiosa di Rivette per il punto di vista femminista sul 700 … continua a leggere »

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I conti col passato che non vuol fare i conti

A “ La sconosciuta”  di Giuseppe Tornatore, presentato nella sezione Première di Romafilmfestival,è andato il Blockbaster Award, il  riconoscimento dei noleggiatori.  Considerato anche il grande successo avuto con i buyers  stranieri – circa  23 paesi se lo sono attribuito nel corso delle trattative di  Businnes Street – si potrebbe pensare ad una certa vocazione commerciale  che il film  tutto sommato non ha.Tornatore si ripresenta dopo una lunga assenza, con un’opera per nulla conciliante,capace di scioccare gli … continua a leggere »

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American way of life

Borat : Cultural Learnings of America for Make Benefit Glorious Nation of Kazakhstan.Il titolo è già tutto un programma.Borat Sagdiyev è un reporter kazako che  attraversa in lungo e in largo gli Stati Uniti  per girare un documentario sul celebrato stile di vita americano,  lo scopo del viaggio è intervistare qualcuno – politici, esperti di comportamento – per provare a capire la cultura americana:il chiodo fisso però è soprattutto  incontrare l’eroina del suo telefilm preferito (e cioè Baywach dunque Pamela … continua a leggere »

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