Archivi catalogati in: La fabbrica del cinema

Papè Satàn

Dino Risi ha novant’anni e  una sceneggiatura nel cassetto.L’ha scritta insieme ad Age e Scarpelli. Si chiama Papè Satàn,  sottotitolo: Visitate l’Aldilà : Il Papa annuncia che le Potenze dell’Oltretomba concedono il permesso di visitare Inferno,Purgatorio e Paradiso.Una troupe televisiva parte per un reportage filmato e scopre che Al Capone sta in cielo e Giovanni XXIII brucia agl’inferi.Un mondo alla rovescia  insomma ma poi si viene a sapere che è tutto un trucco della CIA della Coca Cola e dei … continua a leggere »

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Pasolini prossimo nostro

E’ il 1976,Pasolini gira un film tratto da De Sade.Il set,una villa ai tempi della Repubblica di Salò, è uno di quelli “difficili”, un’ atmosfera cupa accompagnerà tutta la lavorazione, anche la troupe solitamente vivace e caciarona, avverte un senso di pesantezza .Pasolini ammette una sola fotografa, si chiama Barbara Berr, scatterà circa novemila foto di cui però il regista non autorizzerà la pubblicazione. “Pasolini prossimo nostro” ,titolo ripreso da un testo di Klossowski “Sade mon prochain” che si trova  nella … continua a leggere »

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Show me

I registi sono così :a sentire loro,non raccontano,non criticano,non graffiano,non lanciano messaggi,non denunziano (anzi, in una delle ultime interviste, Tornatore ha pure detto : “per le denunzie rivolgetevi alle autorità) e soprattutto guai a chiedergli di decodificare i simboli e le metafore di cui sono abbondantemente cosparse le opere loro (persino Fellini aveva la faccia tosta di andare in giro a raccontare che “Prova d’orchestra” non conteneva presagi di sorta.).Con  Altman succedeva più o meno la stessa cosa: … continua a leggere »

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Marie Antoinette

  Via le Norma Shearer – pensa ..mamma sarò regina ….regina di Francia –  via i John Barrimore, via Robert Taylor, legnosissimo e castissimo Fersen e via pure tutte le Marie Toinette del passato,magari teniamo a portata di mano “La presa del potere da parte di Luigi XVI” di Rossellini  per quella concentrazione in un solo luogo, Versailles,di complessi processi storici politici ed esistenziali,la Religiosa di Rivette per il punto di vista femminista sul 700 … continua a leggere »

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I conti col passato che non vuol fare i conti

A “ La sconosciuta”  di Giuseppe Tornatore, presentato nella sezione Première di Romafilmfestival,è andato il Blockbaster Award, il  riconoscimento dei noleggiatori.  Considerato anche il grande successo avuto con i buyers  stranieri – circa  23 paesi se lo sono attribuito nel corso delle trattative di  Businnes Street – si potrebbe pensare ad una certa vocazione commerciale  che il film  tutto sommato non ha.Tornatore si ripresenta dopo una lunga assenza, con un’opera per nulla conciliante,capace di scioccare gli … continua a leggere »

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