Archivi catalogati in: La fabbrica del cinema

Ruote carri & Tir

Prima festival, poi festa, poi festa trattino festival, larghe intese dove ti giri ( l’ anno prossimo chissà, sempre nella speranza che a qualcuno non venga in mente di chiamarlo  Sagra) E ad ogni  cambio un sobbalzo legato alla destinazione d’uso e alla politica invadente con ovvio codazzo di polemiche. Stavolta meno: meno sponsor ma anche meno sventolii di amministratori locali  sul tappeto rosso,  il che è sempre bene, mentre problemi più urgenti – crisi, debiti, magro … continua a leggere »

Catalogato in La fabbrica del cinema, Romafilmfest 2013 | 2 Commenti

Emmanuelle à la fourrure

    Dimenticare nell’ordine : L’andamento noioso de la Vénus di von Masoch. La – non meno noiosa –  lettura femminista della dominatrice vendicativa Gli  aspetti più triti e rifritti di un comune rapporto di potere (avendo cura però di conservarne, il versante ironico) Il (troppo) facile erotismo di fruste e bondage. Il tutto  per concentrarsi  sull’ invincibile tripletta sceneggiatura – regia – recitazione e sull’ingrato compito di far entrare un lavoro teatrale di successo … continua a leggere »

Catalogato in Cannes 2013 | 4 Commenti

Ma se ve ne andate tutti..

      Un set a Roma e uno a Ouagadougou, impronunciabile capitale del Burkina Faso,due satelliti che all’ora stabilita avrebbero dovuto  connettere immagini di scenografie virtuali ispirate a Fellini. Erano filmati, voci registrate,manipolazioni di colori da accostare in una mescolanza non casuale che avrebbe dovuto dare vita ad un cinema del non luogo in cui lo spettatore non sapeva di preciso da dove provenissero quelle riprese.   Il progetto si chiamava Global Stage e … continua a leggere »

Catalogato in La fabbrica del cinema, Se ne sono andati | 3 Commenti

Che bello chiamarsi Ettore

        Documentario più fiction per non farsi mancare nulla di un Tempo,di un Paese e di un Cinema di grandi prospettive. Fondali di cartapesta  a sollecitare una Memoria senza buttarla in nostalgia. Stile asciutto – un album di fotografie, fiori secchi e una mosca schiacciata – cinismo e ironia (ma poi nelle sale tutti con gli occhi lucidi, dal Capo dello Stato al Venerato Editorialista )   Che bello chiamarsi Ettore e … continua a leggere »

Catalogato in La fabbrica del cinema, Venezia 2013 | Lascia un commento

Intrepidi & Premiati

  Fortunato chi lavora perché almeno può scioperare. Amelio ci indica la chiave :  il suo Intrepido ruota tutto intorno a questa battuta che Albanese rivolge nel film ad un temporaneo collega.Ovvero : il lavoro è dignità,ruolo sociale,rassicurazione al di là della semplice sopravvivenza e quando manca non bisogna rinunciare a perseguire una condizione egualmente dignitosa. Anche a costo di accettare centomila faticosi rimpiazzi. Avventura al limite dell’impossibile  e per l’appunto da intrepidi specie se vissuta con … continua a leggere »

Catalogato in La fabbrica del cinema, Venezia 2013 | 2 Commenti