Archivi catalogati in: La fabbrica del cinema

The Count

      Not mine, sir. I’m an American citizen and I don’t give a hootenanny God damn about your nitpicking limey laws. I intend to broadcast from this ship 24 hours a day until the day I die. And then for a couple days after that.   Il ricordo è una voce incredibile e una gran naturalezza.L’impressione di una persona garbata, frettolosamente – e a torto –  bollata come poco avvenente. Continuerà a trasmettere … continua a leggere »

Catalogato in La fabbrica del cinema, Se ne sono andati | 8 Commenti

Blue moon (without a dream in my heart without a love of my own)

       Ingredienti di un film riuscito :    Raccontare un  Dalle stelle alle stalle senza che il più piccolo spiraglio di  redenzione attenui la caduta. Servirsi di un montaggio  a cuci e scuci, ritaglia e ricuci funzionale ad un racconto tutto giocato intorno alla decostruzione del  personaggio principale. Avere nella testa Tennessee Williams e nelle corde A streetcar named desire. Alludere alla Contemporaneità con durezza che sfuma appena in ironia. Affidare il tutto ad … continua a leggere »

Catalogato in La fabbrica del cinema | 2 Commenti

Ruote carri & tir (due)

  Jared ringrazia – I chili persi da Mc Conaughey – celebrati almeno quanto quelli presi da De Niro per fare Jake LaMotta – qui non c’entrano. L’ interpretazione è talmente concentrata a rendere insopportabile e ripugnante  Ron Woodroof  che la spettrale magrezza diventa un dettaglio. Texas, metà anni 80, quelli in cui l’AIDS era chiamata peste del millennio, veniva associata all’omosessualità e mieteva vittime  non solo per l’HIV ma anche per  paura, pregiudizi e … continua a leggere »

Catalogato in La fabbrica del cinema, Romafilmfest 2013 | Lascia un commento

Ruote carri & Tir

Prima festival, poi festa, poi festa trattino festival, larghe intese dove ti giri ( l’ anno prossimo chissà, sempre nella speranza che a qualcuno non venga in mente di chiamarlo  Sagra) E ad ogni  cambio un sobbalzo legato alla destinazione d’uso e alla politica invadente con ovvio codazzo di polemiche. Stavolta meno: meno sponsor ma anche meno sventolii di amministratori locali  sul tappeto rosso,  il che è sempre bene, mentre problemi più urgenti – crisi, debiti, magro … continua a leggere »

Catalogato in La fabbrica del cinema, Romafilmfest 2013 | 2 Commenti

Emmanuelle à la fourrure

    Dimenticare nell’ordine : L’andamento noioso de la Vénus di von Masoch. La – non meno noiosa –  lettura femminista della dominatrice vendicativa Gli  aspetti più triti e rifritti di un comune rapporto di potere (avendo cura però di conservarne, il versante ironico) Il (troppo) facile erotismo di fruste e bondage. Il tutto  per concentrarsi  sull’ invincibile tripletta sceneggiatura – regia – recitazione e sull’ingrato compito di far entrare un lavoro teatrale di successo … continua a leggere »

Catalogato in Cannes 2013 | 4 Commenti