Archivi Annuali: 2008

Change we need

Certo la questione  razziale, il tema più menzionato insieme alle complicazioni della macchina elettorale, in quest’ultimo tratto che separa  Barack Obama dal risultato definitivo, esiste. Tuttavia le previsioni hanno rivelato esserci negli Stati Uniti, non solo un gran numero di americani bianchi pronti a sostenere un uomo di colore a guida della Casa Bianca,  ma che la maggior parte degli americani di origine latina o asiatica voterà per lui – per non parlare dei cittadini che appartengono oramai almeno … continua a leggere »

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La spinta propulsiva del (trascorso) ottobre

Ogni generazione dovrebbe aver diritto alla propria rivoluzione culturale. Ma di qui ad ammazzare ogni volta il Padre, diciamo che ce ne passa. Come dire che un lavorio così minuzioso, ed estenuante come quello di mettere in seria discussione ogni manifestazione del Potere, potrebbe essere compiuto ad ogni levata di slogan o scazzottata con immancabile squadraccia – qui squadretta, anche se egualmente proterva. E armata. Loro sì che non cambiano mai –  Vale la pena di ribadirlo, a causa dei reiterati paragoni … continua a leggere »

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Tutto in un decreto

A questo punto, il  decreto divenuto legge, non ha più misteri. In una settimana e più  dibattiti, iniziative e cortei, avevano già fornito  elementi sufficienti. Definitivi sono stati poi, gli argomenti del Ministro e le dichiarazioni di voto che si sono alternate in Senato, con le quali si conferma  che il provvedimento realizza  economia uguaglianza e qualità, elimina gli sprechi ma anche ataviche ingiustizie  e connaturate storture, aumenta, salari, tempo scuola e ristruttura, ponendoli a norma, edifici.  Otto miliardi (in decremento) e otto articoli di un decreto … continua a leggere »

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L’esangue spettatore

Finalmente si è potuta evadere anche la pratica  Sangue dei vinti, il film – quantunque adeguatamente  finanziato e di futura programmazione RAI – più perseguitato della storia. Appurando così, l’esausto  spettatore che non già per le incredibili anticonformistiche rivelazioni sulla resistenza o per il punto di vista repubblichino, il lavoro non convinse selezionatori e direzioni artistiche, ma perchè se un ‘opera è fatta per essere mostrata a puntate in televisione, ha ritmi, linguaggi, stili che al cinema mal si adattano. E questo accade … continua a leggere »

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History repeat itself …

Film dal languente Festival di Roma – dove gli unici sussulti sono dati dalle visite dei contestatori – offerto  in patinata confezione, come  da budget milionario,  e con  interpreti tra i più applauditi, in Germania e non solo –  Martine Gedek e Bruno Ganz, tanto per dire  – Sceneggiatori, Bernd Eichinger e lo stesso regista Uli Edel, tedesco ma residente a Los Angeles, autore di Christiane F e Last exit in Brooklyn , nonchè di miniserie televisive di successo. Falsariga, quella … continua a leggere »

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