Archivi Mensili: febbraio 2008

Quante storie…( se otto milioni vi sembran pochi )

Primum Auditel . Ma non avendo ancora imparato a coniugare la qualità con il box office, si rimane nella terra di nessuno con un contenitore ibrido, non dissimile da quelli che la televisione somministra abitualmente. Con la bionda e con la mora, rintanate nei rispettivi ruoli, che convivono col fischio di De Andrè, la coreografia di Gino Landi  con i licenziati e le mise di Ferrè (negli unici due abiti della collezione in cui cita Capucci) … continua a leggere »

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Se l’Evento non c’è (meglio inventarlo)

Qui non si è guardato Sanremo non già perchè si sia esclusivamente dediti ai quintetti d’archi, alla Qualità Totale, o all’ascolto di  performances di sceltissime avanguardie, ex o in carica che siano (tutto cambia meno l’avanguardia). Ne’ si è totalmente insensibili al fascino del Nazional Popolare da Vola – colomba – bianca – vola – diglielo – tu, ai giorni nostri. Semplicemente da tre giorni tre, per motivi di servizio , si torna a casa, troppo … continua a leggere »

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Johnny canta (meglio di tanti altri)

La vendetta è un sentimento nobile per Oscar Wilde e un piatto freddo per altri. In questo caso la vendetta è un pasticcio di carne ( una delle poche pietanze edibili della tradizione britannica ) per cui va pazza tutta Londra, e che la signora Lovett, lunare imprenditrice gastronomica, vende nella sua bottega, presumibilmente rifiutando di rivelare l’ingrediente segreto.  Un libro, attribuito  a Malcom Rymertre ma probabilmente scritto collettivamente in una bottega ottocentesca, due versioni cinematografiche e … continua a leggere »

Catalogato in La fabbrica del cinema, Oscar 2008 | Tagged , | 5 Commenti

Il romanticismo del Male ( Oil !!!)

L’altra faccia del Sogno Americano  è un Incubo che  da Cimino a Huston a Ford a Griffith, senza tralasciare  James Dean e Spencer Tracy,  il cinema ci ha servito in differenti versioni . Nel caso del temerario There will be blood, uscito in Italia col titolo Il petroliere,  lo spirito intrinseco dell’esperienza americana, è incarnato dall’infernale protagonista Daniel Plainview che, ossessionato dalla ricchezza intraprende la sfida del petrolio con una tensione non dissimile da quella con la quale Achab  s’incapriccia e tartassa Moby … continua a leggere »

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Vince il caschetto

Non ci sono nomination  per le pettinature, se ci fossero state, il parrucchiere di Bardem  se ne sarebbe aggiudicate un paio di cui una, in contumacia,  per Mireille Mathieu ispiratrice della coiffure qui sopra . Al cospetto di questo  caschetto ben appiccicato, carrè , con tirabaci appena accennati , l’arma micidiale di cui si serve lo psicopatico omicida, diventa acqua fresca. Ed è così che il cattivo moltiplica le sue possibilità  interpretative  guadagnando un posto nell’Olimpo dei Perversi, gomito a gomito con … continua a leggere »

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