Archivi Mensili: novembre 2008

Costruire democrazia

C’è un detto in uso a Washington che più o meno recita così :  solo in due circostanze puoi far sgombrare un eletto dal seggio che occupa al Congresso : se viene sorpreso a letto o con una donna molto morta o con un bambino molto vivo.Tanto per dire come per la bianca ( e bellissima) testa di Ted Kennedy, non sia un fatto inconsueto, come pure non lo sono per altri, gli 11 mandati, corrispondenti a diversi lustri … continua a leggere »

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A tutta pagina (ma che belle che sono..)

La prima pagina allude ad una celebre pubblicità. La seconda ad un noto conduttore. La terza è dedicata ad una ministra. La quarta agli studenti… Oggi, abituale giorno di riposo, il Manifesto esce egualmente. Solo  con quattro vignette firmate Vauro. Una per pagina. A tutta pagina. Tanto non le pubblico. Che aspettate?   Condividi suFACEBOOKTWITTEREMAIL

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La sua cattiva strada (dite a mia madre che non tornerò)

La cattiva strada nasce in collaborazione con Francesco de Gregori, nel 1975. Ma come luogo deputato del proprio sistema etico e di valori, Fabrizio de Andrè l’aveva concepita già da tempo. Anzi era proprio lì che aveva cominciato, dalle cattive compagnie – mia madre mi disse: non devi giocare con gli zingari del bosco ma il bosco era scuro l’erba già alta, dite a mia madre che non tornerò – Nei versi di Sally,  che ovviamente non alludono ne’ agli zingari ne’ alla … continua a leggere »

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E poi..

Del generale clima di Restaurazione, l’ Uomo di Potere, oramai invecchiato, ancora non del tutto fuori dal Gioco – sebbene nell’impossibilità di condizionarne le regole – e che prende a  straparlare, è il classico coronamento. Nei casi letterari –  siamo a Shakespeare o ai tragici greci, il repertorio è quello –  il manifestarsi della (lucida) follia, induce il pubblico a  riflessioni importanti. Ma Cossiga tutto è fuori che folle, lo sembrava assai di più quando invece di mandare lettere … continua a leggere »

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La giacchetta di Barack

Questa corsa all’obamizzazione, prevedibile ma, quantomeno nella gente comune, non sempre connessa con la logica di stare ad ogni costo col vincente, magari ci mena buono e introduce nel dibattito politico, che qui da noi  trascura un po’ troppo quel che succede altrove, qualche elemento interessante. Obama non è l’esplosione inattesa della voglia di invertire la rotta degli elettori statunitensi ma egli stesso l’incarnazione di un cambiamento che nella testa e nel profondo dell’animo degli americani, è già avvenuto. Differentemente da quanto capita spesso in politica : la voglia di … continua a leggere »

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