Archivi Annuali: 2009

Tutta l’erba del fascio

Vorrei tanto dire che la fine di Stefano Cucchi mi lascia esterrefatta ma così non è. Superflue si rivelano sin le registrazioni – vere o inventate – su quale sia il luogo più idoneo per eseguire un pestaggio a regola d’arte, a sfatare eventuali dubbi. Qualcuno mentre infuriava il dibattito sull’indulto scrisse che le pareti del carcere sono normalmente sporche di sangue. Non era una metafora. E non solo di autolesionismo, fenomeno comune tra i detenuti,  si tratta. Non c’era dunque bisogno di … continua a leggere »

Catalogato in Palazzi di Giustizia | Lascia un commento

Muri, fili spinati, reti, check point

Tra Ceuta e Melilla ci sono 223 km di barriera volute da Aznar e potenziate da Zapatero. Dividono l’Africa dall’Europa.Con tutto quel che significa. Nel Sahara occidentale una massicciata lunga 2.570 km segna l’appropriazione – illecita – del territorio saharawi da parte del Marocco. Tra il Botswana e lo Zimbawe 500 Km di  rete elettrificata impediscono l’ingresso illegale degli zimbawesi in fuga da fame, miseria e persecuzione. Tra Messico e Arizona, California, Nuovo Messico e  Texas, … continua a leggere »

Catalogato in Uncategorized | Tagged | 1 Commento

I like baseball, movies, good clothes, whiskey, fast cars… and you. What else you need to know?

L’ennesima rappresentazione del gangster gentiluomo, si potrebbe pensare, ovvero un’ ulteriore celebrazione dell’impresa criminale selettiva, all’epoca, già abbondantemente rivisitata, della Grande Depressione. Quando cioè svuotare il caveau della banca distruggendo i registri dov’erano annotate le somme in carico ai piccoli debitori, era considerato un atto eroico. E lo sarebbe probabilmente anche oggi se non fosse per il fatto che i criminali hanno preso tutt’altra strada. Ma qui abbiamo la puntigliosa eleganza – uncompromised  and committed si autodefinisce il regista – di  Michel Mann e la … continua a leggere »

Catalogato in La fabbrica del cinema | Tagged | Lascia un commento

It’s ok, we’re Americans, we’re here to help you!

A chi sostiene che la riforma sanitaria costa troppo, Obama – destinatario, in questi giorni, di precoci e, manco a dirlo, iettatori de profundis, per via di due staterelli in cui i democrats hanno preso la tranvata – abitualmente risponde : mai come una guerra. Un metodo meno dispendioso delle trovate del Pentagono, vedi bestie di Kandahar e altre simili miliardarie diavolerie, tuttavia ci sarebbe. D’acchitto può sembrare più strampalato di una comune teoria del complotto – altra specialità … continua a leggere »

Catalogato in La fabbrica del cinema, Obama | Tagged , | Lascia un commento

In croce

Quanto chiasso. Se in un’ aula scolastica gli orientamenti religiosi sono molti – o inesistenti – e il simbolo uno solo, quale potrà essere il responso di una Corte di Giustizia che si rispetti? Avallare la tesi della religione o della cultura prevalente, emarginando i diritti delle minoranze? Impossibile che un organismo internazionale possa esprimersi in tal senso. Nemmeno qui da noi del resto potrebbe esistere legge che impone il crocefisso nelle scuole, tant’è  che per giustificarne … continua a leggere »

Catalogato in Palazzi di Giustizia | Tagged | 10 Commenti