Archivi Mensili: gennaio 2009

The way we were

Succede a Fabrizio de Andrè quel che già successe con Jacques Brel, chansonnier e compositore di grande talento, anarchico e, quanto a descrizione di quell’ambiente borghese che fin troppo bene conosceva, assai più arrabbiato e cattivo di quanto Georges Brassens con i suoi  liberatori Mort aux vaches, Mort aux lois, vive l´anarchie! riuscisse ad essere. Anche nel caso di Jackie c’è una Fondazione molto attiva e guidata con mano ferma ed avveduta da una figlia piuttosto sensibile alla … continua a leggere »

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De Andrè vive

Dire di Fabrizio de Andrè all’epoca delle celebrazioni nel decennale della scomparsa, è l’impresa che è. Poichè tutto è stato scritto, cantato, filmato, mostrato in mille iniziative, libri e trasmissioni, il senso delle cose rischia di sfumare nella ripetitività, il valore artistico nella mitizzazione, lo spessore civile ed umano nel racconto di episodi spezzettati  e scollati dalla  coerenza del tracciato biografico. Riti funebri, in qualche caso, che mal si addicono alla vitalità intrinseca di un’Opera … continua a leggere »

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Made in Israel

Nel momento in cui i conflitti sparsi per il mondo ci vengono rappresentati  soprattutto attraverso la diffusione di migliaia di immagini, un Cinema che racconti la guerra potrebbe assumere un significato di tutta  marginalità Così non è, anche se la visione spesso impietosa di corpi martoriati, soldati all’attacco, o gli skyline di città lontane illuminate a giorno dalle esplosioni o le popolazioni in fuga con i loro poveri bagagli e i figli tra le braccia, dovrebbero parlare alle coscienza … continua a leggere »

Catalogato in Cannes 2008, Venezia 2007 | Tagged , , , | 7 Commenti

Diplomazia al lavoro

Oggi il problema è Hamas. Capisco chi vorrebbe negoziare ma l’Unione europea e Israele giustamente non l’hanno fatto….Dopo cinque minuti dalla fine della tregua Hamas ha ripreso a lanciare razzi contro Israele continuando un’azione francamente sconsiderata…… Se Hamas avesse detto sì ” al cessate il fuoco “Israele si sarebbe già fermata“, ma “la disponibilità di Hamas non c’è stata e per ora non c’è. L’organizzazione terroristica palestinese non è un interlocutore politico e rifiuta tutto … continua a leggere »

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Attacco da terra (nel giardino dei limoni)

L’anno sarebbe potuto cominciare con un Giardino di limoni in Cisgiordania, luogo di bellezza e ragione d’orgoglio per la proprietaria e coltivatrice palestinese Salma Zidane e con il bel film /apologo che ne racconta le vicissitudini incentrate sulla battaglia legale contro un vicino di casa, appena giunto ma non qualsiasi,  ministro di giustizia israeliano, che nei rami  di quel pezzetto di paradiso, vede solo potenziali e minacciosi ricettacoli di attentatori. E che per ragioni di sicurezza fa avvolgere il giardino in reticolati, impedendo così che le piante di limone vengano curate. Non … continua a leggere »

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