Archivi Annuali: 2011

Elide Catenacci

Chi vince la battaglia con la coscienza, vince la guerra dell’esistenza. Il senso della storia in C’eravamo tanto amati lo butta lì, ad un certo punto, Romolo Catenacci, palazzinaro romano ignorante, nostalgico del ventennio, divenuto ricco dopo la guera in spregio – o come direbbe lui alla faccia –  di qualunque etica, scrupolo o  piano regolatore . Elide è sua figlia,  malmaritata a uno che dalle Grandi Speranze è approdato alle Grandi Ambizioni, combattendo con … continua a leggere »

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Scavando

Credenziali : il bel racconto di Lucentini –  senza Fruttero, uno dei pochi –   divenuto scrupolosa sceneggiatura nel 1964 e, nel 2010, dopo quarantasette anni, film ; un regista più versato a inseguire il progetto che le mode; due interpreti, bravi e dilaganti tra cinema e teatro, in questo caso, alle prese con personaggi spigolosi cui sarebbe stato difficile conferire spessore. Complessivamente un esercizio di stile, per dirla con Greco, riuscito, se solo si … continua a leggere »

Catalogato in La fabbrica del cinema, Venezia 2010 | Lascia un commento

Primo maggio (su coraggio)

Che ci siano piaciuti o meno i concerti di anziani cantanti, le beatificazioni, i negozi aperti, i comizi, le bandiere in fiamme e il consueto vaniloquio,  stasera ci sarebbe da chiudere in bellezza col Gattopardo, di Luchino Visconti. Film allusivo (dati i tempi) e del cuore (sempre), in copia smagliante e di fresco restaurata . Gentilmente offerto  dalla 7 alle ore 21.30. Condividi suFACEBOOKTWITTEREMAIL

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I miracoli di Manuela (e di Roberta)

Le richieste  sono le  solite :  posti di lavoro – con indicazione dell’orario e del turno –   vincite alla lotteria,  guarigioni. Le piccole cose insomma. E qualche preghiera finanche viene esaudita, miracolosamente, visto che Manuela, piccola santa di Librino, ha davvero ritrovato la testa della statua raffigurante la Madonna, ma al contrario di quanto vorrebbe far credere, quella capocciona di gesso si è guardata bene dal rivolgerle la parola. Dal prodigioso evento all’idea di … continua a leggere »

Catalogato in La fabbrica del cinema, Venezia 2010 | 2 Commenti

Honi soit qui mal y pense

Siccome una non va a farsi fare il cappello da Philip Treacy e la redingote da Vivienne Westwood  nella segreta speranza che tutti gli  intenditori di mode, protocolli, vini e pesci,  raccontino quanto perfetta fosse la cugina dello sposo, i commenti esageratamente schifati  sono sembrati francamente inutili come pure gli anatemi sulle mises di altre ospiti. I matrimoni, si sa, difficilmente sono luoghi d’inappuntabile  eleganza, quelli regali non fanno eccezione. Tanto più che quel che … continua a leggere »

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