Archivi Annuali: 2012

Quel pasticciaccio brutto al tavolo del lavoro

  Dirò subito di non aver mai pensato all’ articolo 18 come reale ostacolo agli investitori ma nemmeno che la sua abolizione potesse produrre stuoli di licenziamenti. Ne’ che fosse un baluardo contro l’abuso, ne’ che il reintegro,una volta ottenuto, diventasse una faccenda così impossibile da gestire. Ne’ ho creduto ad alcun altro degli  scenari da tregenda, da chiunque prospettato a sostegno di una posizione ovvero di un’altra     E sempre a proposito di esasperazioni,  dirò … continua a leggere »

Catalogato in Nuovo Palazzo | 4 Commenti

La photo de Paris (au Cirque d’hiver)

  Non sarebbe stato male se questa fosse diventata la Foto di Parigi  ma trattandosi della consueta iniziativa a sostegno del candidato socialista alle presidenziali   – la volta scorsa per Ségolène in un clima decisamente più entusiasta  furono Zapatero e, in videoconferenza, Prodi  – più che i toni accesi della tribuna e gli sbandieramenti non si è potuto vedere. Eppure in questi mesi ci si è domandati più volte dove fossero finiti e che … continua a leggere »

Catalogato in Élysée | 13 Commenti

Sometimes in order to heal… a few people have to get hurt.

…o a scelta Everyone gets old. Not everyone grows up, vedete voi.   Ritorno a casa – scopo impossibile riappropriazione di un passato da it girl del liceo – di Mavis Gary, autrice, sotto mentite spoglie (e prossimamente disoccupata), di romanzi per adolescenti,  collezionista di numerosi disastri, detestabilmente convinta che nella sicura riconquista del fidanzato di allora – oramai accasato e padre felice – risieda un recupero di serenità.   Continua, dopo Bridesmaids e The bad … continua a leggere »

Catalogato in La fabbrica del cinema | 5 Commenti

Ah Tao,domestica in Hong Kong

        Una vita trascorsa a prendersi cura degli altri forse è meno semplice di quanto il titolo voglia dare ad intendere,anche se  meticolosità, leggerezza, ritualità ed eleganza dei gesti quotidiani, non parlano mai della inevitabile fatica di servire in casa, crescendo più generazioni di una stessa famiglia.   L’arco di tempo passato al servizio dei Lee è quasi pari a quello dell’esistenza dell’ anziana domestica Tao ma qui se ne racconta solo … continua a leggere »

Catalogato in La fabbrica del cinema, Venezia 2011 | 5 Commenti

Tre uomini e..

    Tre uomini e svariati disastri da fallimento matrimoniale  mentre resta incerto se i dissesti esistenziali e professionali ne siano stati la causa ovvero l’effetto. Materia non inusuale, quantunque resa con l’eleganza e la disinvoltura di un cineasta colto e meticoloso, capace – lui e pochi altri – di risollevare un po’ le sorti della nostra – a tratti un po’ acciaccata –  commedia, senza ricorso ad insistenze, ruffianerie, ne’ soluzioni previste o arrangiate. … continua a leggere »

Catalogato in La fabbrica del cinema | 16 Commenti