Archivi Mensili: febbraio 2012

Best movie (con i migliori saluti della vecchia Europa)

  Vince The Artist , parodia più che nostalgia o tempo passato da reinventare piuttosto che riprodurre. Forse il cinema deve tornare a parlare. Capito, Hollywood? Action! Con tanti saluti dalla vecchia Europa Condividi suFACEBOOKTWITTEREMAIL

Catalogato in La fabbrica del cinema, Oscar 2012 | 6 Commenti

Best actress (con i ringraziamenti di Oscar)

Vince  Meryl Streep che da sola è capace di dare senso a  film mediocri,  storie lievi e personaggi discutibili.Vince il mestiere dell’attrice, in qualsivoglia modo abbigliata –  malissimo, in genere – calzata, pettinata o fidanzata.   Qui è ritratta mentre abbraccia Oscar, si presume un istante dopo aver ricevuto le di lui genuflessioni di ringraziamento (giù dal piedistallo).  Condividi suFACEBOOKTWITTEREMAIL

Catalogato in La fabbrica del cinema, Oscar 2012 | 6 Commenti

Se Bruto è davvero un uomo d’onore…

Detenuti del carcere di Alta sicurezza  di Rebibbia – fine pena mai è il macigno che incombe  – recitano il Giulio Cesare nel laboratorio teatrale di Fabio Cavalli   –  in funzione già da qualche anno, bellissima ed intensa anche La tempesta tradotta da Eduardo in napoletano – ricostruendo atmosfere, ambientazioni ed interpretazioni che più Shakespeariane di così, non si sarebbe potuto.   E i  fratelli Taviani che con lo stesso Shakespeare dicono di avere un debito di … continua a leggere »

Catalogato in La fabbrica del cinema | 4 Commenti

Vingt ans après

Tangentopoli, in realtà,  non è mai finita. Nell’arco di vent’anni, il sistema di corruzione ha affinato le armi rigenerandosi forte di un clima di disprezzo per la legalità fomentato dalla stessa classe dirigente.Vent’anni dopo, siamo sempre alle prese con una democrazia indebolita  e un deficit di fiducia nella Rappresentanza, questa volta, senza precedenti. E tutto ciò mentre il dilagante populismo prosciuga il senso  della politica e  svuota di ogni significato il Parlamento.   Allora come … continua a leggere »

Catalogato in Nuovo Palazzo | 13 Commenti

We’re not bad people. We just come from a bad place.

Togliamoci subito il pensiero : niente di questo film è troppo esplicito o gratuito come potrebbero dar ad intendere ripetute scene di sesso a combinazione variabile, celebrati passa e spassa di Fassbender come natura crea,davanti alla macchina da presa e una lettura frettolosa del tutto. Raccontare credibilmente un’ossessione e nel contempo rendere i fatti con misura ed eleganza, senza cedimenti al trash narrativo nemmeno nell’accenno ad una probabile infanzia danneggiata come origine di tutti i … continua a leggere »

Catalogato in La fabbrica del cinema, Venezia 2011 | 5 Commenti