François ci prova

François ci prova

Durante il confronto televisivo con Alain Juppé, fondatore dell’UMP, Hollande  aveva già  precisato che in caso di elezione si sarebbe innanzitutto recato a Berlino, ma, nel riconfermare  la validità dell’intesa franco – tedesca, avrebbe anche chiarito che l’era Merkozy, poteva definirsi conclusa.

François  Hollande durante la sua campagna non ha mai mancato di esprimere la necessità di una rinegoziazione del Patto di bilancio – in vigore dal 1 gennaio 2013 –   che impegna i paesi dell’UE a un maggior rigore fiscale e all’attuazione di meccanismi per il contenimento del debito. Stesso concetto ha ripetuto in un’intervista a Der Spiegel precisando di voler mantenere in linea di massima  l’accordo con l’aggiunta però di un paragrafo sulla crescita, senza la quale non sarebbe possibile alcun riordino delle finanze pubbliche.

Dichiarazioni talmente elogiate dal  Financial Times da provocare le ire di Sarkozy che quanto a politiche europee si limita a vagheggiare una – poco attuabile – uscita da Schengen, tema eternamente caro alle Destre che in ogni angolo del continente fomentano divisioni speculando sull’idiosincrasia di una parte dell’elettorato a dover condividere welfare e servizi con gli immigrati.

Se François dovesse,come ci si augura,  spuntarla, si aprirebbero nuove prospettive per una ripartenza della sinistra in Europa nella quale oltretutto, da qui a un anno, si prevedono altre consultazioni elettorali in Italia come in Germania. 

 

Hollande che certo non dispone della verve che caratterizza le uscite pubbliche degli avversari, accende così  l’attenzione su una campagna presidenziale  non proprio interessantissima e questo nonostante  un gran numero di iniziative pubbliche, centinaia di militanti impegnati nei porta a porta e un discreto utilizzo della Rete (una valanga di messaggi inonda ogni giorno  twitter,attività praticata su larga scala anche dallo staff di Mélenchon). Ma al netto di ogni considerazione sulla natura fin troppo tranquilla del candidato, non si può certo dire che non esprima egualmente un’idea di Francia in contrapposizione a quella di Sarkozy.

Contrapposizione che spereremmo di ritrovare anche nella nostra futura campagna politica che così continuando rischia di vedere una materia del contendere appiattita, sfumata,inquinata da false problematiche.

Da ultimo, ma è una piccola notazione personale, ho trovato apprezzabilissimo l’ intendimento del candidato  socialista di sopprimere la parola razza dalla Costituzione. “Non c’è posto nella Repubblica per il razzismo ed è per questo che chiederò all’ indomani delle presidenziali in Parlamento di sopprimere la parola razza dalla nostra Costituzione” dove figura all’articolo 1)  “la Francia è una Repubblica indivisibile, laica, democratica e sociale. Essa assicura l’eguaglianza davanti alla legge di tutti i cittadini senza distinzione di origine, di razza o di religione.

Non resta che incrociare le dita per lui.

Nell’illustrazione Hollande durante un’iniziativa a Cap – Gris – Nez . Foto di Calvet  da Libération

13 pensieri riguardo “François ci prova

  1. Mi pare fosse immediatamente dopo la vittoria alle primarie del PS che il vignettista Chapatte ha pubblicato una vignetta con la scelta dei francesi alle urne: un pacioso Hollande o un esagitato Sarkozy con commento dell’elettore “non so se preferisco i calmanti o le anfetamine”.
    Direi che la situazione non è affatto cambiata: Sarkò sempre esagitato, Hollande sempre più “forza tranquilla”…. speriamo ovviamente bene!
    Se riuscisse a vincere, assieme al preannunciato cambio in Germania, potrebbe dare una grande svolta alla politica europea (anche a livello UE)

  2. Stiamo a vedere (senza i patemi che ci regalerebbe analoga attesa in casa nostra,vuoi mettere?)
    Sono curiosa di sapere se l’apparentamento con il Front de Gauche arriva in serata (dopo la proclamazione dei risultati al primo turno) come d’abitudine o se ci vogliono pensare un po’(prima di dire oui),certo Mélenchon dovrà sorbirsi quindici giorni di corteggiamento dei moderati da parte di Hollande in cambio di qualche rassicurazione sulle adozioni gay.Ma se si vuol vincere…
    Tutto il mondo è paese,mio caro, ecco perchè i nostri cari compagni e amici, in sede europea, dovrebbero fare qualche riunione in più e prepararsi ad una presa di parola che qui non si vede l’ora di uscire dallo stagno, particolarmente del nostro dibattito nazionale (tra diamanti e lingotti…)

  3. l’ultimo meeting di Sarko, forse ha capito, non ha parlato di Hollande, gli ha rubato 2 idee… più che agitato, Sarko è un gran manipolatore, come lo è sempre stato d’altronde in tutta la sua vita…

    … i miei hanno testato un po’ l’aria, la gente di sinistra è propensa a votare Melenchon, i socialisti hanno parecchio deluso, sia al governo sia per i loro disensi interni (non per niente Jean-Luc è un ex PS)…quanto a Sarko, tutti si girano da un’altra parte, ma cos’avrà fatto di male “le petit Nicolas”?

  4. sembra che Moody’s stia per tirare la volata a Hollande, se da qui a domenica la Francia viene declassata, il gioco è fatto, soffriremo un po’ tutti, ma Niko è finito.Forse al primo turno.(Dicono)
    Allons enfants!

  5. Il paese dei campanelli o ..dei balocchi,prego.
    Poi se stai buona ti faccio un bel post di apprezzamento su Mélenchon e uno sulla famiglia LePen, ma quello il primo maggio quando vanno a omaggiare Jeanne all’Opera con un corteo di naziskin e vecchi arnesi
    (e non so se la Pucelle avrebbe gradito)

  6. non sono convinta che ce la farà Hollande, si presenta un fifty-fifty al quale la pulcella dovrà partecipare in un modo o nell’altro…non ho idea di cosa dirà la Marine il primo maggio a parte : sus à l’ennemi ! Les anglais dehors !

  7. I tweet nascosti di oggi, alla moda radio-londra :

    « Les roses sont arrivées sur les palmiers/Vague de flamants roses sur les Antilles »
    « Le profil Facebook de Carla vient de passer de ‘mariée’ à ‘c’est compliqué’ » « Rantanplan a mordu Joe Dalton »
    « Blanche-Neige vient de préparer une huitième chambre ».
    « Le flan et la rolex courent devant Jeanne d’Arc et Robespierre »
    « première course a Vincennes : rosier corrézien devant Zébulon de Neuilly ».

  8. Questi tweet sono fantastici e io che mi sono rotta le scatole tutta la campagna con François e Jean-Luc e i loro milioni di messaggi serissimi.
    Ad un certo punto Jean Luc evidentemente a corto di idee ha persino citato les temps des cerises, (volevo morire)

  9. Dimenticavo…hai visto il ciappo (il mollettone) che porta la Le Pen tra i capelli?
    Dai….fai un post sul tema “Nessuna donna francese voterebbe mai una simile sciattona” che le freghiamo le legislative…

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