Mi sun

 

Sostiene Kim- ki duk che le donne vogliono eliminare tutti gli uomini. (Pausa). Per salvarsi. (Punto).

Sostiene inoltre che essendo il denaro motore di ogni scelta –  governativo-globale ed individuale – se così siamo ridotti – male, a giudicare dai suoi film ma certo non solo da quelli – sappiamo chi ringraziare (il capitalismo).

Il fatto singolare è che a fronte di dichiarazioni così definitive in contesti che non hanno mancato di deliziare i Media  tra pugni chiusi di ringraziamento alla giuria, canti improvvisati e abbigliamenti a richiamare un’esistenza frugale così come descritta in Arirang , trama e ordito della sua ricca filmografia non esibiscono affatto – come sarebbe lecito attendersi –  una vistosa impronta ideologica, mentre sono  piuttosto senso poetico e compassione, seppur  in violento contrasto con la crudeltà delle storie proposte, ad alimentare il suo cinema.

 

E’ il caso di Pietà  e del nesso che si stabilisce  tra Amore Assoluto e Vendetta ( tema non inusuale in cinema e letteratura ma qui inusualmente trattato) che fa da filo conduttore al racconto del giovanotto bello e spietato nei bassifondi di Seul per riscuotere, col sadismo che avidità richiede, i crediti di uno strozzino e di colei che dice di essere sua madre, pentita per averlo  a suo tempo abbandonato e determinata a recuperarne l’amore e il perdono.

 

Prova durissima per attori e spettatori  straniti più dalla considerazione che salvezza e redenzione risiedono solo in atti estremi che dall’eventuale splatter (mai gratuito).L’Oriente c’è ma  il film risente di visioni – Carax, Demme – care a  Kim-ki-duk che ha lungamente  viaggiato ed è vissuto in Occidente . Premio meritatissimo e adatto ai festival che amano promuovere Autori interessanti.

 

 

Pietà (Pieta) è un film di genere drammatico della durata di 104 min. diretto daKim Ki-duk e interpretato da Lee Jung-JinJo Min-Su.
Prodotto nel 2012 in Corea del Sud e distribuito in Italia da Good Films

 

 

Questo post è catalogato in La fabbrica del cinema, Venezia 2012. Vai al permalink.

4 Commenti

  1. Lilas commenta:

    Di questo autore ho visto Ferro3, che mi è piaciuto e Primavera, estate ecc ecc che reputo uno dei film più poetici che abbia mai visto. Le immagini, i colori, le musiche erano talmente in sintonia con l’insieme da farne davvero un piccolo gioiello. Questo, da quanto dici, è un po’ più “forte”…Lo vedrò senz’altro.

  2. Sed commenta:

    Forte per immagini ed argomento e anche se all’uscita di certe visioni mi ci vuole un cognac,continuo ad apprezzare la crudeltà non gratuita e ogni regista giustamente “arrabbiato”.Avessi io una macchina da presa per smaltire le mie “arrabbiature”

  3. Lilas commenta:

    Ecco, l’importante è che non siano gratuite, altrimenti io non riesco a vederle…Ho interrotto la visione di Hostel 1 ( nonostante Micol mi dicesse che era fatto benino) proprio per quello! E di Saw non ho voluto nemmeno sentirne parlare….

    Che ti arrabbi a fare, Sed! O almeno trova una valvola di sfogo, appunto…;)

  4. redpoz commenta:

    Kim Ki-duk mi è piaciuto molto con “primavera, estate (etc. etc), quindi non mancherò di certo l’occasione di vedere quest’ultimo film…. che sembra molto interessante, per quanto non leggero (ma, in fondo, neppure il primo lo era…)

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