Ehi voi

 

 

Quando avete finito con gl’incontri gli scontri le agenzie  e le esternazioni, ci sarebbe da fare un nome, magari condiviso – all’interno, mica si pretende – magari  di alto profilo, magari per giovedì. Perchè  noi avremmo qualche difficoltà ad individuare le Cosette e le Fantine – per le Thénardier invece siamo a posto – i Marius e i Valjean – ma di Javert ce n’è sempre un grande assortimento – mentre con crisi, miseria e clima Post Restaurazione sembra di essere sulla buona strada.

 

Ma quello, si dirà, è un gran romanzo mentre questa,per dirla col cantante, è poco più di una piccola storia ignobile.Vero.Non fosse altro perché ogni personaggio ne Les Misérables possiede retroterra talmente carichi di motivazioni da rendere naturali il bene ma anche ogni efferatezza, mentre qui non ci si raccapezza tra perché e percome, sante alleanze e feroci ostilità.Non che ci si scandalizzi,la dialettica interna ognuno la interpreta come crede ma se proprio non si riuscisse a far propria la regola dell’anteporre il bene comune alle personali aspirazioni che almeno si ricorra al Principio di Decenza.Fatelo per noi.

 

Dunque mai paragone fu tanto improprio.Come lo sono gli tutti gli altri, tra richiami ad epoche trascorse ed elezioni presidenziali d’antàn che data la particolarità della attuale situazione risultano incomprensibili ai più.A noi elettori,simpatizzanti,militanti,fondatori, servirebbe sapere semplicemente in che direzione ci si sta muovendo.Non è difficile.Ce la potete fare.

 

 

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17 Commenti

  1. pyperita commenta:

    Secondo me non ce la fanno. E infatti il PDL si attesta saldo al primo posto nei sondaggi. Questa vocazione al suicidio da parte del PD è di difficile comprensione per gli elettori ingenui come me.

  2. Rear Window commenta:

    Spiace questo scontro all’interno del PD e spiace ancor di più che questa mancanza di coesione sia così plasticamente trasmessa anche all’esterno. Possibile che non si riesca a trovare uno o due nomi condivisi da tutti? Possibile che si debba ragionare sempre secondo logiche di convenienza personale o di “corrente”? E pensare che si era fatto così bene con i presidenti delle Camere…

  3. Sed commenta:

    L’intero sistema sembra impazzito.
    Tant’è che qualsiasi bravo professionista può diventare candidato : basta attivare un sondaggio sul web e chiamarlo democrazia diretta.Si plaude all’onestà – che dovrebbe essere requisito di base – alla non appartenenza al ceto politico al non aver mai avuto a che fare con Berlusconi ma questo solo perché non si è capito bene che compiti abbia di preciso un presidente della repubblica.
    E noi invece di trarre profitto dalle debolezze altrui non troviamo di meglio che attivare un pianerottolo che forse è generazionale,forse no.Boh.
    ( e che sia ben chiaro le Quirinarie le ha vinte la televisione, non Milena che resta la numero uno del giornalismo ma senza televisione….)

  4. Rear Window commenta:

    Proporre Amato significa non aver capito nulla… sarebbe un suicidio politico, un errore terribile! Si voti Rodotà… un nome su cui sarebbero d’accordo anche i 5 Stelle… peraltro Grillo ha detto che se il PD convergesse su di lui, si potrebbe aprire una possibilità di collaborazione

  5. Sed commenta:

    Non mi fido di Grillo esattamente come non mi fido di Berlusconi.Oramai si fanno nomi a casaccio, pensando ad altro.Ovvero a probabili futuri governi,future elezioni e future sopravvivenze.
    Che presidente può uscire da simili metodi?
    Amato non va perchè c’ha le pensioni d’oro,la Finocchiaro perché va all’Ikea con la scorta,Prodi perché è divisivo….
    Essù…ma è politica questa?
    E comunque spero in Rodotà che non darà mai l’incarico a Bersani – ecco perchè Grillo s’allarga con le promesse – ma credo non ci manderebbe mai a votare con questa legge elettorale. (comunque il presidente del mio cuore resta Romano Prodi)

  6. redpoz commenta:

    l’unico nome che varrebbe, a parer mio, è quello di Prodi.
    e qualche voto potrebbe anche prenderlo da M5S o Monti…
    basterebbe questo, intanto. dopo chi vivrà, vedrà….

  7. Sed commenta:

    Infatti Prodi ha le qualità politiche per essere un buon presidente.
    Ma le qualità politiche interessano ancora?

  8. Rear Window commenta:

    Prodi andrebbe bene, ma pare che la rosa sia composta da Damato, D’Alema e Cassese. Se il Presidente finirà con l’essere uno dei primi due, in una botta sola possiamo dare un addio definitivo al Partito Democratico e salutare il M5S come primo partito d’Italia.

    Grillo infatti già tuona: “Bersani ha ignorato i nomi proposti dal MoVimento 5 Stelle per un semplice motivo. Gargamella ha già deciso. Ha fatto le Berlusconarie. Berlusconi vuole un garante per i suoi processi. D’Alema, il principe dell’inciucio, e Amato, l’ex tesoriere di Craxi sono candidati ideali”.

  9. Sed commenta:

    Grillo?Se così ci troviamo è anche per colpa sua.Prova ne è… l’irresistibile discesa.

  10. Rear Window commenta:

    Hai ragione. Però se Grillo è in discesa è perchè il PD si è mosso bene, sia rifiutando un’alleanza al Governo con berlusconi, sia scegliendo due figure come Boldrini e Grasso, e sia chiedendo a gran forza ai 5 Stelle un’assunzione di responsabilità. Un’eventuale ascesa al Quirinale di Amato o D’Alema azzererebbe quanto di buono fatto sino ad oggi e ricaricherebbe le armi di Grillo che in questi ultimi tempi si erano un pò spuntate.

  11. Sed commenta:

    Non credo che Amato e D’Alema siano tra i papabili.Credo invece che si punti su altro nome.
    E comunque non trovo nemmeno politicamente accettabile subordinare le scelte del PD agli umori di una pletora di utenti del web che ritengono la presidenza alla portata di chiunque purché bravo buono e non appartenente alla casta.
    Se così fosse andrebbe bene anche mia cugina Miriam.
    Grillo non risponde alle aspettative degli elettori ed ha un personale politico così scarso da far impallidire gli alunni più somari delle medie : ecco perchè scende.Quando il re è nudo,non ci sono pezze virtuali che tengano.Mica tutti sono Berlusconi.

  12. Rear Window commenta:

    Il nuovo che avanza sarebbe rappresentato da Franco Marini. Questa volta nessuna “mossa del cavallo che spiazza” come giustamente avevi definito tu la scelta di Boldrini e Grasso, ma una scelta secondo la più logora logica conservativa, fatta di concerto con berlusconi…

  13. Sed commenta:

    Mi dispiace non sia abbastanza chiaro lo spirito dei miei interventi che non è mai la difesa di questo o di quello ma consiste sempre nel cercare di cogliere delle cose una visione “altra” meno precotta e più ragionata.
    Ergo: m’infastidisce essere ricacciata nel ruolo di chi parteggia vedi caso per le vecchie logiche solo perché introdurre elementi di realismo o chiavi di lettura diverse sciupa una visione piuttosto che un’altra.
    Personalmente non credo di aver bisogno ogni volta di ribadire da che parte sto,tuttavia i numerosi paradossi di questa situazione, come di altre, dovrebbero suggerire riflessioni che quasi mai si effettuano perché si teme sciupino l’affresco delle partigianerie.
    Che dire.
    Piace l’idea di catalogare sotto le etichette “vecchio” e “nuovo” Franco Marini e Stefano Rodotà?
    Alletta l’ipotesi che Bersani abbia fatto il colpo gobbo del governissimo?
    Sta bene.
    Io però mi astengo perchè per ragionare in questi termini, non serve scomodare la riflessione : basta andare all’Olimpico e (possibilmente) tifare Roma.Per fare quello non c’è bisogno di particolari analisi.

  14. Rear Window commenta:

    Mi è chiaro che tu abbia una diversa visione delle cose. Però non credo che la mia o quella di tantissimi altri, persino all’interno del PD, possa essere etichettata più precotta e meno ragionata. Non credo cioè che Serracchiani, Civati, Marino, o anche giornalisti come Lerner e Serra si siano limitati a delle considerazioni superficiali o dalle analisi poco realiste. Giusto per fare qualche nome… per quel che conta. Mi sfugge invece la logica secondo la quale tu definisci la mossa Boldrini Grasso come spiazzante e vincente, e non consideri per gli stessi motivi l’operazione Marini come conservativa e perdente.

  15. Sed commenta:

    Non mi pare che con buona pace della bella compagnia in cui occasionalmente ti ritrovi, ti sia molto chiara la mia posizione.Pazienza.
    Eppure devo averlo scritto da qualche parte che Marini non è il mio candidato ideale.
    Ne’ potrebbe esserlo.
    Tuttavia, se il metodo di cooptazione del candidato è sorpassato,inadeguato o quel che vuoi tu, non vedo perché delegittimare la persona, piuttosto che prendersela con una cultura politica che ancora soprintende queste scelte.
    Che poi sarebbe la medesima richiamata da Napolitano qualche giorno fa.
    E che non ha niente a che vedere con quello che tu chiami inciucio e io compromesso.
    Magari sarebbe più giusto chiedere il superamento di quel modo piuttosto che continuare a menarsela col vecchio e col nuovo.
    Non trovi?

  16. Rear Window commenta:

    Ma non mi sembra proprio che nessuno (io sicuramente no) abbia deligittimato la persona. Se si è soltanto fatto presente, che – stante le attuali condizioni – la sua candidatura è inopportuna. Così come l’idea di ricercare un’intesa con chi in questo momento è sotto processo per aver comperato un senatore per la cifra di 3 milioni di euro allo scopo di far cadere il governo Prodi, può apparire discutibile, specie se si considera che la strada non è affatto obbligata e che – se si vuole parlare di compromessi – dall’altra parte offrono un accordo su un nome come quello di Rodotà.
    E’ il metodo cioè che è sbagliato. Comunque evidentemente qualcuno se n’è accorto e Marini ha ricevuto 230 voti in meno di quelli previsti, tenendosi ben al di sotto del quorum necessario per essere eletto. Mi pare un risultato piuttosto chiaro dal punto di vista politico.

  17. Sed commenta:

    “L’ex democristiano rappresentazione plastica del peggio etc etc”(cito a braccio,scusa) allora devo averlo letto altrove.
    Diciamo così :non importa chi si vota ma con chi si vota.
    Prendo atto.Se le cose stanno così forse hanno ragione quelli che da tempo sostengono l’elezione diretta.
    Così la finiamo con l’avanspettacolo.

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