Decadenza

 

 

 

Lesueur_Tricoteuses_1793

 

 

 

E’ stato bello – Il clima di normalità, con il Procuratore durissimo nella sua requisitoria, il  Grande Avvocato che – miracolo – riconduce ogni argomento nel processo – e non contro, come ci avevano abituati altri avvocati un po’ più piccoli  – offrendo numerose vie d’uscita alla Corte per niente impensierita dalla Ragion di Stato e l’imputato in silente e composta attesa  del verdetto,  durò lo spazio di un mattino.

 

Commedianti e martiri Trascorsi pochi attimi dalla lettura della sentenza però si ricomincia col ruolino marcia consueto : riunione degli stati generali,dichiarazioni avvelenate,video vittimistico con minacce, commentatori e tricoteuses scaraventati nei talk  col prontuario sotto al braccio –  diversi prontuari- dichiarazioni del Presidente suggello del Segretario .Tutto in pochi minuti : senza esserci potuti riprendere, nulla ci fu risparmiato, men che meno la constatazione di morte (presunta) da parte dell’immancabile Grillo.

 

Fatto Comunque la si pensi Silvio Berlusconi è definitivamente condannato, fuori dal parlamento a breve e di sicuro non più candidabile.Se sia politicamente finito è tutto da vedere data la vasta platea di sostenitori pronta a rinserrare i ranghi intorno alla Vittima.Certo è che la gestione di un partito dall’esterno non è troppo problematica per chi dispone di mezzi sterminati.Lo diventa un po’ di più quando in regime di detenzione seppur domiciliare,le libertà personali subiscono,checchè se ne dica, forti limitazioni.

 

Dal paese che amo a Che razza di paese è  questo? Due video a vent’anni di distanza, dalla discesa in campo a ieri : il racconto imporrebbe di conoscere cosa sia stato di noi nell’arco di questi vent’anni ma i titoli non ingannano. E che razza di paese è questo è decisamente una domanda da riproporre al mittente.

 

Decadenza o meglio lento irreversibile declino talmente lento che nemmeno il precipitare degli eventi riesce a modificarne l’andamento.Con una classe dirigente modesta o, nella migliore delle ipotesi volenterosa,un paese impoverito in ogni senso.Responsabilità sua,in gran parte ma togliamoci dalla testa che eliminato lui si diventi in automatico un paese migliore.Aumenterebbero le possibilità,diminuirebbero le anomalie..ma come non riflettere sul fatto che nessuno come lui ha incarnato l’autobiografia della nazione.Soprattutto nel male e fino al punto da determinare i comportamenti dell’avversario. Consumata strategia a tavolino? Macché: talento naturale.Facciamolo decadere,cari onorevoli della Giunta per le Elezioni e Immunità del Senato. Sarebbe un passo avanti.Piccolo ma doveroso.

 

 Giustizia è fatta E questo non può essere che un motivo di orgoglio collettivo. Euforia per la condanna non ne riesco a provare: per quello che ci aspetta, per lo stato in cui siamo e per non essere comunque riusciti a batterlo politicamente,non posso gioire.E poi non sono brava a lavorare a maglia, in prossimità delle ghigliottine come in altri luoghi.La cuffia non mi dona.

Questo post è catalogato in Nuovo Palazzo. Vai al permalink.

10 Commenti

  1. Rear Window commenta:

    Giustizia è fatta. L’Italia è ancora uno Stato di Diritto in cui la legge è uguale per tutti. Berlusconi sarà costretto ai domiciliari e dovrà decadere da Senatore, dopo vent’anni di una guerra senza quartiere nei confronti della Magistratura, colpevole solamente di fare il proprio dovere. Oggi sì, mi sento meglio di ieri.

  2. Sed commenta:

    A mio parere se si fosse fatto processare fin dal principio come un normale cittadino senza ubriacare il sistema di leggi e leggine ad personam,non sarebbe arrivato a tanto.
    Poiché sicuramente è una fandonia la storia del fumus persecutionis,tuttavia se scappi in continuazione c’è caso che inneschi il meccanismo dell’inseguimento o quello secondo il quale quando ti pigliano paghi per tutto.
    Il suo stesso metodo gli si è ritorto contro a partire dal delirio di onnipotenza dal sentirsi talmente “impunito” e al sicuro da permettersi qualsiasi nipote di Mubarak.

  3. Rear Window commenta:

    Assolutamente d’accordo. In questi ultimi 20 anni il Paese si è piegato sotto il peso degli interessi di uno solo. Non si sarebbe mai dovuti arrivare a tanto. Sarebbe stato sufficiente far applicare la legge sul conflitto di interessi nel 1994 e ci saremmo evitati le mille leggi ad personam che sono arrivate negli anni a seguire…

  4. jeneregretterien commenta:

    ultimo soprassalto di vergognosa arroganza è stato il comunicato inviato alle tv, diligentemente trasmesso e ritrasmesso da tutti, dove il reo appariva bardato come un premier, contornato da bandiere e stelle.
    Potevano risparmiarcela e nulla ho udito da tale Fico che tanta gazzarra fece per entrare nella commissione Rai.

  5. Carlo commenta:

    Mi piace soffermarmi soprattutto sul tuo primo paragrafo, perché mi pare che tu abbia trattato un argomento ignorato dai più.
    Mi riferisco cioé all’apporto, si potrebbe dire ‘rivoluzionario’, se altrove non fosse ‘normale’, di Coppi nel processo.
    Coppi si è comportato da vero professionista, screditando ulteriormente i modi deprecabili dei vecchi difensori di Berlusconi, sostituiti all’ultimo dopo anni di parcelle stellari e batoste giudiziarie.
    Longo, ma soprattutto Ghedini, meriterebbero di essere espulsi dall’ordine degli Avv. non solo per il comportamento irrispettoso che hanno tenuto spesso di fronte al collegio giudicante (mi viene in mente quella volta in cui si sono tolti la toga per non permettere lo svolgimento dell’udienza dopo che era stato rifiutato il legittimo impedimento per via dell’uveite), ma anche perché, con la loro militanza nel PDL, hanno violato il codice deontologico di riferimento, che statuisce l’indipendenza del professionista dal proprio cliente. A me pare che il rapporto fosse di evidente sudditanza.
    E poi, appunto, c’è il modo di esercitare la professione, di controbattere alle accuse: Ghedini si diceva nauseato dal processo, che viveva come ‘incubo personale’, mettendo dunque sul tavolo valutazioni personali che possono andar bene in un talk show, ma che non dovrebbero entrare in un’aula, Coppi si difendeva nel processo e non dal processo, e faceva ciò in punta di diritto.
    Per una volta nessuna superba battuta velenosa da politico-avvocato, nessun escamotage, nessuna leggina fatta in fretta e furia (anche perché non ve ne sarebbe stato il tempo).
    Ecco, credo che il primo segnale di normalità ci sia stato grazie al cambio della difesa…

  6. Sed commenta:

    Servire due padroni – la Giustizia e il cliente – come da codice deontologico, non è da tutti.L’avvocato Coppi restituisce un po’ di dignità alla Professione.E anche dopo la lettura della sentenza, nel segnalare le criticità annunciando il ricorso alla Corte Europea, ha dimostrato quel rispetto che tutti ci aspettiamo dagli uomini e dalle donne di Legge.E insieme a lui,va detto, tutti i collaboratori del suo studio hanno dato prova di grande disciplina e sobrietà.
    Ultimo ma non meno importante: un’arringa immensa.Altro che permanenza a corte e utilizzatori finali,altro che mavalà…

  7. Lilas commenta:

    Bel post! Hai trovato una sintesi particolarmente efficace, ma sparito lui, non abbiamo davanti comunque un bel panorama ed è questo che mi preoccupa.

    Personalmente non mi sento migliore di ieri e non mi ascrivo alla cerchia delle tricoteuse.
    Sono piuttosto crocheteuse: preferisco l’uncinetto ( soprattutto in estate)! ;-)

  8. Rear Window commenta:

    Mi sto domandando se a questo punto al PD non convenga davvero programmare una exit strategy (come l’ha definita Civati). Davvero si pensa di non uscire logorati da un’allenza col partito di un pregiudicato? Davvero si ritiene di non tornare a dare a Grillo l’opportunità di riconquistare una bella fetta di delusi? Davvero si crede che ci sia ancora margine per coinvolgere il PdL nella riforma della Costituzione? Meglio non sarebbe concentrarsi su una nuova legge elettorale e poi tornare al voto?

  9. Sed commenta:

    Non credo che ci sia tempo per la modifica costituzionale,si parla di voto in primavera,non ho il conteggio ma mi pare che non ci siamo con i tempi.Poi chissà…
    Quanto alla riforma della giustizia quella cui allude Napolitano riguardava la prescrizione e alcune modifiche per impedire le lungaggini nei processi : in pratica un pacchetto di norme per ricondurre i procedimenti a tempi congrui – ti risparmio il dettaglio sennò t’addormenti – E per questo non serve toccare la costituzione.Se potrebbe pure fa.
    Per il resto lo scoglio resta la legge elettorale.Se non ho capito male il PDL è attestato su strategie dilatorie,se la legge si dovesse fare con loro andremmo a finire alle calende greche.I 5 stelle non si vogliono accordare…l’unica sarebbe una maggioranza diversa per fare la legge elettorale e smaltire la normale amministrazione che poi tanto normale manco è, perchè da ottobre in poi sono conti,finanziarie e manovre.
    Comunque fossi nel PD manterei il punto Epifani (scordatevelo) ma la responsabilità di aprire la crisi la lascerei a loro.

  10. redpoz commenta:

    molto, molto, molto lenta come decadenza.
    a vederlo, pare che anche questa condanna l’abbia appena sfiorato -politicamente-.
    soprattutto, sconcerta vedere come nella sua propria parte politica non uno abbia provato, non dico a ribellarsi, ma almeno a svegliarsi dall’allucinazione collettiva e darci un taglio….

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

 

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.