Ruote carri & tir (due)

 

Jared ringrazia – I chili persi da Mc Conaughey – celebrati almeno quanto quelli presi da De Niro per fare Jake LaMotta – qui non c’entrano. L’ interpretazione è talmente concentrata a rendere insopportabile e ripugnante  Ron Woodroof  che la spettrale magrezza diventa un dettaglio. Texas, metà anni 80, quelli in cui l’AIDS era chiamata peste del millennio, veniva associata all’omosessualità e mieteva vittime  non solo per l’HIV ma anche per  paura, pregiudizi e cattiva informazione. Se la becca Woodroof,  elettricista di professione e cow boy per diletto, omofobo, razzista, bestemmiatore, puttaniere e gran bevitore, come si conviene – dall’eloquio alla gloriosa falcata – ad un autentico redneck. L’ultimo cui sembrava potesse capitare di ammalarsi di quella malattia da maledetti froci. La nuova condizione di malato terminale lo metterà in contatto con una sistema di cure incerte e complicati protocolli federali  e un’ umanità agli antipodi con la quale mai avrebbe immaginato di interagire. La Storia (vera) del   businnes, ma non solo quello, che Ron mise in piedi importando dal Messico farmaci alternativi non riconosciuti dal governo, procede con qualche piccolo schematismo ma senza scadere nel melodramma raccontando con cura meticolosa soprattutto la metamorfosi del  personaggio mentre ingaggia la sua battaglia solitaria contro il sistema sanitario.E a proposito di questo, Jared Leto nei panni del travestito socio in affari di Ron – la relazione più impensabile – ringrazia,in conferenza stampa, i contribuenti italiani – proprio così –  per avergli consentito,durante una tournee di tempo fa, di curarsi  una fastidiosa  tosse in un ospedale pubblico.Sò soddisafazioni. (Miglior attore a Conaughey)

 

 

Vedi Napoli. Solo qui sanno raccontare la realtà come se fosse favola e le favole come se fossero realtà.Tutto merito di una materia impossibile da reperirsi in qualunque altro luogo e di cineasti di talento che sanno maneggiare – e ibridare! – con destrezza il fantastico,il noir,il poliziesco,la commedia, il musicale. Dunque dopo Là bas ecco Take five altra lettura del romanzo criminale con i cinque componenti di una banda improvvisata che un po’ Soliti Ignoti e un po’  Iene cerca di mettere a segno il colpo che cambia la vita.Meno intenso di Là bas  ma con grottesche e divertenti venature cinéphile si avvale di un cast credibile oltre ogni immaginazione: tutti  – meno Peppe Lanzetta – con fedina penale non immacolata. Poggioreale come l’Actors studio. Magari funziona come riforma carceraria.

Paco, Lollo e o’ Fantasma – I fratelli Manetti non sono napoletani ma che fa? Del resto nemmeno Loy, Schroeter,Turturro, Ferrara, Garrone, lo erano, eppure hanno raccontato Napoli manco fossero nati e vissuti nei Quartieri. Per non parlare di Demme e della sua smodata passione per Avitabile – pudicamente nascosto tra la folla dell’incontro col pubblico con tanto di  Oh my God! del regista. Come dire : Carramba che sorpresa alla sala Petrassi  –  Dunque : Song ‘e Napule, poliziesco più thriller più noir più sceneggiata più musical,la storia di un raffinato pianista diplomato al conservatorio che grazie ad una raccomandazione della madre diventa poliziotto.Infiltrato alle nozze della figlia di un camorrista per fotografare il pericoloso latitante detto o’ fantasma di cui non conosce i connotati, sarà costretto ad accompagnare al piano il neomelodico Lollo Love. Comicità, sparatorie e ammazzamenti  nel segno – anche –  dei cult anni 70  che si sono dovuti al produttore Luciano Martino scomparso dopo questo suo ultimo film. Arrangiamenti neomelodici a cura degli Avion Travel e appropriata sceneggiatura di Lollo – Morelli. Non perdetelo.

Posillipo, Vomero, Sanità, San Giovanni a Teduccio  e un autentico amministratore di condominio – con doti d’interprete davvero fuori dal comune – a fare da guida in queste diverse zone della città. Degrado da contrastare, dinamiche di pianerottolo e famigliari da dirimere  ma soprattutto la faticosa ricerca di risorse per la manutenzione.Da un’idea semplicissima,un ritratto compiuto di Napoli attraverso i suoi quartieri più emblematici.Un modo di fare cinema che Vincenzo Marra,il regista, ama descrivere come un’operazione minimale, da quattro e quattro otto  – niente sceneggiatura, poche maestranze e l’occhio vigile,il suo, direttamente alla macchina da presa – Eppure il suo racconto è sempre così generoso e puntuale da rendere incredibile la totale assenza di impalcature. Uno dei film (fuori concorso) più belli.

 

Dallas Buyers Club è un film di genere drammatico della durata di . diretto da Jean-Marc Vallée e interpretato da Jared LetoMatthew McConaugheyJennifer GarnerKevin RankinDallas RobertsSteve ZahnDenis O’HareGriffin DunneSteffie GroteJane McNeill.
Prodotto nel 2013 in USA e distribuito in Italia da Good Films  

 

Song ‘e Napule è un film di genere commedia diretto da Antonio Manetti,Marco Manetti e interpretato da Alessandro RojaGiampaolo Morelli,Serena RossiPaolo SassanelliPeppe ServilloCiro PetroneFranco RicciardiIvan Granatino.
Prodotto nel 2013 in Italia.

 

Take Five è un film di genere drammatico della durata di . diretto daGuido Lombardi e interpretato da Gaetano di VaioPeppe Lanzetta,Salvatore RuoccoSalvatore StrianoCarmine Paternoster.
Prodotto nel 2013 in Italia.

 

L’amministratore è un film di genere documentario della durata di . diretto da Vincenzo Marra e interpretato da Umberto Montella.
Prodotto nel 2013 in Italia.

 

Questo post è catalogato in La fabbrica del cinema, Romafilmfest 2013. Vai al permalink.

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