..o come dicevan tutti, Renzi

 

 

 (Per me il migliore era un altro,titolare di una visione differente, meno personalistica e più votata alla Politica.Non eravamo,(non siamo) d’accordo su tutto ma secondo me quella visione,quel modo meritavano spazio all’interno del Partito.Così alle primarie ho votato quello di Shining e di Dante.Minoranza ma non irrilevanza. E senza ripensamenti, particolarmente dopo l’ultima Direzione : è stato un voto speso bene)

 

Il vento sulla faccia. E’ curioso. Non più tardi di qualche mese fa affabulava  per attivismo, freschezza, novità, gioventù, linguaggio e volontà di scalzare il Vecchio senza tanti complimenti. Nel momento in cui vince le primarie, si attiva per le riforme, spara alzo zero – con coro di consensi a non finire –  sul governo un giorno si e l’altro pure, chiede la scossa invoca il cambio di passo e l’uscita dalla palude si appresta a scalzare il Vecchio sempre senza tanti complimenti e parte per l’avventura col vento sulla faccia, ci si meraviglia? E di che?

 

 La mossa del cavallo. Non troppo sorprendente ovvero inattesa date le premesse anzi minuziosamente studiata a partire dal giorno in cui la Corte Costituzionale epurò il Porcellum dello spropositato premio di maggioranza trasformandolo in sistema proporzionale puro : sconveniente prodromo di larghe intese, comunque  forte deterrente di elezioni anticipate. Quelle che avrebbero dovuto portare Matteo Renzi in trionfo a palazzo Chigi. Incoronato dalle Primarie ma stretto nell’angolo di un probabile logoramento dato dal tempo e soprattutto dallo scarso gradimento del governo Letta, ha rischiato il tutto per tutto.

 

Bandwagon Ha fatto dunque  quel che ha promesso in mille occasioni, a meno di credere alle favole della lealtà,della funzione di stimolo al governo, dell’ idiosincrasia per le manovre di palazzo e per le poltrone.A meno di aver letto,fin qui, un altro libro e un’altra storia.E lo ha fatto con la benedizione della quasi totalità – parte della minoranza inclusa – del suo Partito, in una Direzione di fresco eletta.Stavolta l’altra favola bella : quella dei Cattivi Apparati e dei Burocrati,non è spendibile.

Crisi della Politica Mille perplessità accompagnano l’operazione : dal quadro pressoché  immutato delle forze di coalizione in campo,all’inesperienza, al fatto che in tutto questo si è taciuto di progetti. Insomma la scossa non si è ancora materializzata in punti programmatici mentre segnali di discontinuità rispetto alla conduzione Letta risiedono fin qui solo nei modi spicci o in aspetti del tutto esteriori.Francamente un po’ troppo poco.Taccio poi sugli aspetti istituzionali e sulle numerose anomalie, talune serie, talune drammatizzate. Forse è giunto il momento di prendere atto che anche Matteo Renzi è un altro segnale inequivocabile di crisi della Politica.Si può sopravvivere alla gestione della crisi fuori degli ambiti preposti o al mancato passaggio in Parlamento atteso che fin qui alcuna dinamica costituzionale è stata violata ma non alla mancanza di un progetto preciso.Le liste dei ministri vere o inventate o quelle delle cariche in scadenza –  Poste, Rai, Finmeccanica –  non sono sufficienti a definire  con quale ruolino di marcia s’intenderà imprimere il cambiaverso.

( Non l’ho votato e tutt’ora, pur nel rispetto dovuto a chi si è preso sulle spalle una grande responsabilità, mi lascia perplessa.Ma …il successo dell’operazione dipenderà dalla sua capacità di portare a casa risultati che abbiano effetti positivi sulla vita dei molti in difficoltà e che aspettano.L’ultima cosa da fare è sperare nell’insuccesso.La prima è augurare a lui e alla squadra la buona sorte)

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20 Commenti

  1. Rear Window commenta:

    Di questa versione dei fatti, che ne pensi?

    • Sed commenta:

      Che fantasia.Vediamo :
      E’ vero che i gruppi parlamentari presentano una composizione diversa dalle istanze di Partito di recentemente elette ma di qui a dire che sono in mano alla vecchia guardia ce ne corre.Circa 500 persone…se così fosse sarebbero bastati loro con le loro famiglie e i loro voti di preferenza a produrre un differente risultato alle primarie che hanno incoronato Renzi.
      Pur ammettendo l’istinto di conservazione del posto e della paga – che è comunque dimezzata e dalla quale si stanno ancora trattenendo le quote di restituzione per la campagna elettorale fino alla concorrenza di circa 30.000 euro – mi sembrerebbe una strategia di corto respiro : la quasi totalità è al primo mandato, se così fosse sarebbe anche l’ultimo.
      Sul gradimento della legge elettorale ho altre notizie e poi se avessero davvero avuto tutta ‘sto potere non avrebbero ritirato gli emendamenti come hanno fatto.
      E poi per quel che vedo molti sono i bersaniani tra gli eletti ad aver fatto il salto della quaglia mentre i giovani turchi a dispetto del nome non sembrano persone dalla trama facile Vedi l’errore marchiano di insistere perché Cuperlo diventasse presidente.Per fare cosa lo abbiamo visto.
      No se avessero tutto ‘sto potere lo avrebbero usato in altro modo.
      Poi è chiaro che gli eletti sono una compagine vasta alla quale si fa fare e dire quel che si vuole.Ma nessun movimento è mai tanto segreto da sfuggire completamente,non solo alla stampa.
      E poi sta vecchia guardia…mi pare un Mito : i big sono in tutt’altre faccende affaccendati e comunque fuori dal parlamento, quanto a Napolitano, fatta la legge, ci darebbe il permesso di andare a votare così finalmente pure lui va a scrivere i suoi memoir in santa pace.

      • Maurizio commenta:

        Grazie dell’attenzione ai miei “rumors”… Per la verità non ho scritto che i gruppi hanno tutto questo potere, ma che vogliono conservare la paga, e non garantiscono a Renzi la rapida approvazione che lui chiedeva: di solito dopo una legge elettorale approvata si va a votare a breve. Non vogliono anche e proprio perché sono al primo mandato. Ok, si riposizioneranno: ma Renzi li ricandiderà tutti solo perché gli hanno approvato la legge come e quando chiedeva? Davvero non opererà un massiccio ricambio? E se si logora prima? E se si perde? Troppi “se”.

        Né dico che la legge elettorale di Renzi non sia gradita ai gruppi: solo che prima di pagare vedere cammello, e cammello è qualche garanzia di durata: se non altro perché non è affatto detto che con l’Italicum si prenda lo stesso numero di deputati.

        Ma non voglio convincere nessuno: annoto solo che proprio oggi, due giorni dopo, Corradino Mineo ha scritto esattamente la stessa cosa. Citando dichiarazioni esplicite sia di Farinetti che di Speranza. Certo, neanche Mineo è l’oracolo. Ma almeno non è una fantasia solo mia. :)

        • Sed commenta:

          Non si tratta di convincere ma di dare il giusto peso alle cose.
          Non voglio nemmeno sottovalutare l’aspetto di conservazione del posto che in effetti è parte di una dinamica d’aula consueta e del tutto trasversale in ogni legislatura, tuttavia mi pareva di aver letto nel tuo scritto che addirittura la legge non sarebbe passata per una sorta di levata di scudi degli eletti.E che tutto ciò sarebbe stato determinante nella decisione di Renzi.
          Magari sbaglio o pecco di iperlettura.
          Mi permetto di dubitare,un po’ perché conosco i miei polli – pollaio compreso – un po’ perché pur tenendo in gran conto le opinioni di tutti cerco di fondare le mie sui fatti.
          I rumors sono sempre suggestivi ,nella mia città ci campano allegramente fogli e salotti ma vanno presi con le pinze.
          Oggi una scissione, domani un conflitto, dopodomani la moglie del sindaco che gestisce una società di parcheggi – in ogni città le mogli dei primi cittadini sono imprenditrici di parcheggi a gogo – Ma…. si cela va sans le dire, cela ira encore mieux en le disant : talvolta queste chiacchiere sono messe in giro ad arte.
          Io invece penso che abbiamo bisogno di capire e che per capire dobbiamo farci largo in mezzo ad una giungla di belle parole,begli articoli,illazioni,dichiarazioni esternazioni etc etc.
          Stiamo ai fatti. Che non escludono la tua versione ma che la collocano diciamo in posizione marginale rispetto ad altre questioni principali.
          Mi sono persa Mineo e Speranza,me li vado a cercare.Farinetti lo salto (sarà grave?)
          Grazie a te per l’intervento.

          • Sed commenta:

            Ecco, Maurizio:
            Recupero Mineo (ma non mi sono potuta salvare da Farinetti) :
            Non avevo scelta”, pare abbia detto il sindaco di Firenze, ricevendo per San Valentino, 1268 coppie di anziani. “Mi ero fatto un altro film, vincere le elezioni, prendere milioni di voti, battere le destre”. E allora, perché? Dicono che glielo avrebbero chiesto proprio tutti. Di certo Squinzi e Camusso, entrambi stanchi dell’attendista Letta. E tanti manager, alti burocrati, finanzieri e dirigenti in attesa di nomina. Anche qualche banchiere centrale, gli ha telefonato Draghi? L’amico di Renzi, Oscar Farinetti rivela “La verità è che mille parlamentari non avevano alcuna intenzione di andare a casa. Io ero tra coloro che lo consigliavano di andare a votare subito, ma gli ho anche detto che il Paese non può aspettare l’estate”. Oppure Renzi si sarebbe convinto dopo aver parlato con Speranza (sic!) capo gruppo del Pd alla Camera, che gli avrebbe detto (by Corriere) di “non poter assicurare la tenuta del gruppo sulla legge elettorale, con il voto segreto”.

            Come vedi si tratta di cose riferite addirittura di terza mano che Mineo riporta con molti congiuntivi dubitativi e con una certa dose d’ironia :
            Un capogruppo che non garantisce al segretario la tenuta si becca dell’incapace solitamente.Subito dopo viene sostituito. E poi il voto segreto? Sulla legge elettorale? Bah
            Quanto a Farinetti stendiamo un vel pietoso secondo lui la congiura sarebbe addirittura trasversale.1000 che non vogliono andare a casa. E che è? Manco Spartacus.

            • Maurizio commenta:

              Certo, sono cose di terza mano, ma alcune virgolettate. Nella mia versione ho trascurato l’apporto di Confindustria, è vero, che anche a me dicono in effetti esserci stato e che ha pesato nella scelta. Per il resto ci siamo. Mille o non mille, legislature che finiscono al primo anno io ne ricordo poche, e credo che la volontà dei parlamentari sia importante.

              Detto questo, e aggiungendoci anche il rischio flop alle Europee, più facile da gestire o da evitare se si è impegnati a dettare l’agenda senza faticose diarchie, io non vedo altre possibili spiegazioni. Mi pare che, con molte più parole e con tante più sfumature, anche Francesco Costa alla fin fine dica cose simili. L’idea del “pazzo arrivista” a me non convince. Non che tu l’abbia detto, mi riferisco alle vulgate scandalizzate in giro… Preferisco una spiegazione logica suffragata da voci, al gesto inconsulto. Che inconsulto non è.

              D’altra parte se ben capisco tu dici “ha rischiato il tutto per tutto”, che è quello che ha fatto. Suggerisco che non è stato solo un azzardo caratteriale, ma una mossa dettata da situazioni particolari, che alla fine non gli han lasciato neanche molta scelta, se non logorarsi di cautela. Rischio senz’altro, ma l’alternativa non era meglio.

              Poi è del tutto vero che questo per il momento non ci fa parlare di contenuti, ma solo dei modi…

              • Sed commenta:

                Anch’io dico che gli scandalizzati hanno letto fin qui un altro libro.E anch’io credo che prima di muoversi si sia procurato qualche garanzia.
                Quanto all’ambizione non mi preoccupa purché sia sorretta da adeguate capacità.Bene farebbe a circondarsi di persone d’esperienza perché una delle sfide più insidiose per chi vuole davvero innovare è vedersela con gli alti burocrati di Stato,quello sì che è un vero Apparato di Potere (non vedo più Barca nel totoministri e sarebbe un peccato rinunziare a quel tipo di apporto che coniuga esperienza capacità e visione corretta delle cose)
                I modi saranno presto dimenticati se Matteo Renzi riuscirà ad assumere un’iniziativa forte e soprattutto visibile.
                Per il resto azzardo o non azzardo,rischio o non rischio, visione o non visione, noi tutti dobbiamo sperare che ce la faccia.
                E poi ..Renzi è il mio segretario,sarebbe illogico che io gli facessi mancare i buoni auspici.

  2. jeneregretterien commenta:

    più di tutto agghiaccia l’appoggio di Ferrara. Io davvero non so cosa pensare ma sono d’accordo sul non augurargli insuccesso. Saremmo davvero fritti. Noi, non lui.

    • Sed commenta:

      Noi Jenè stiamo in panchina.Ma non perché l’ha detto Renzi.Non so tu, ma quando mi capita di riflettere su quel che accade mi sento vagamente fuori posto e forse anche di un’altra epoca. Allora facciamo come le vecchie con gli scavezzacollo….a maronna l’accumpagna

  3. Rear Window commenta:

    Non ho capito una cosa di Civati. Perchè sostiene che se non vota la fiducia a Renzi lo cacciano dal PD? Mi risulta che con Letta si è astenuto, eppure nessuno ha pensato a cacciarlo via…

    • Sed commenta:

      Nessuno lo caccia (almeno fin qui) il suo peso politico è tale che può pure votare contro.Non succede nulla esattamente come l’altra volta. Ed è questo magari il dramma.La mossa di Renzi poi di onorare tutte le correnti – ooops componenti – con un ministro l’ha evidentemente spiazzato.
      Magari il problema se lo pone lui che molte volte ha votato in maniera difforme e molte volte controvoglia.
      Io una soluzione ce l’avrei : fare pace col cervello ,una minoranza è una minoranza finché non cresce – ma non sono solo i numeri a dover aumentare – questi episodi sono assolutamente fisiologici,inutile convocare gli stati generali : benedetto ragazzo..gli si è data delega,consenso,affetto….manca solo la benedizione del papa.(io ieri non ho votato on line, infatti)
      Poi ci sarebbe una piccola notazione personale ed è la tendenza di Renzi ,mi par di capire,a inglobare SEL.Data la legge elettorale…magari è il caso.Ma sono dichiarazioni che ha fatto qua e là niente di certo.
      In questo caso ndò vorebbe annà Civati?

      • Rear Window commenta:

        Che Renzi inglobi SeL la vedo molto dura. Intanto, con Alfano come alleato, bisogna vedere se le soglie di sbarramento dell’Italicum rimangono quelle che si son stabilite. Poi mi sorprenderei se Vendola accettasse di stare in un partito dove la componente di sinistra è così netta minoranza. Piuttosto si potrebbe provare a vedere se si possono costruire le condizioni per realizzare un nuovo contenitore capace di tenere insieme gente come Civati, Vendola, Rodotà, Landini ecc. Io credo che ci sia una fetta di elettorato che non è poi così rappresentata e che potrebbe confluire su un soggetto politico del genere, in grado di erodere anche un pò di consenso al M5S.

        • Sed commenta:

          Beh Alfano è alleato adesso,poi spero che lo vorremo lasciare al suo destino.
          Si parlava ovviamente di prospettive.Quanto al contenitore,non so proprio che futuro elettorale possa avere e soprattutto anche lì le differenze sarebbero notevoli.Vendola e Rodotà non sono mica la stessa pappa
          Poi Civati non è una natura scissionista, per quel che posso capire.
          La mia personale idea è che dobbiamo puntare a fare un governo autosufficiente,se vogliamo fare le cose giuste.Sotto questo aspetto la tendenza dovrebbe essere a tenere insieme piuttosto che a lasciar andare pezzi piccoli o grandi che siano.
          Vedi bene che per avere Del Rio accennato a tassare di 30 euro (diconsi trenta) i Bot da 100.000 (centomila) a momenti lo crocifiggono….altro che Patrimoniale si può fare senza autonomia.

          • Rear Window commenta:

            @Sed
            E’ vero che Vendola e Rodotà non sono la stessa pappa, ma neppure Renzi e Cuperlo lo sono, se è per questo. Ti dirò… sono alquanto deluso da Renzi. Dopo aver chiesto ad Alfano di dimettersi (per la questione kazaka) e dopo aver detto tutto quello che ha detto e che sappiamo, ora ci fa un governo insieme. Un governo che si pone come obiettivo l’intera legislatura e che – vista la composizione – difficilmente asseconderà quelle istanze di cui spesso Civati si è fatto promotore e che mi sorprenderebbe se interessassero solo al 2 o 3% dell’elettorato. Secondo me c’è un bacino molto più ampio che ora vota SeL, in parte M5S, in parte si astiene, in parte l’anno scorso Ingroia… sul quale si potrebbe lavorare seriamente…

            • Sed commenta:

              Vero ma SEL e il PD sono due forme partito differenti laddove la differenza sta proprio nel fatto strutturale di contemplare o meno anime diverse.
              Altrimenti SEL stava tranquillamente nel PD.O Rodotà in SEL.
              SEL poi ha volontà di governare, la compagine Ingroia, per capirsi, non propriamente.
              La verità è che questi esperimenti a sinistra non si sono fin qui rivelati un successo, numericamente ma anche come capacità di essere significativi politicamente.
              E’ un universo troppo frastagliato per poter stare insieme.Anzi erano insieme e giustamente Vendola ha promosso una scissione.
              Insomma sono diversi e vogliono stare insieme con regole inadatte ai diversi.Vedi quel centralismo democratico che oramai non funziona più.Ovvio che poi la situazione esplode.

              • Sed commenta:

                http://courtbouillon.it/?p=7869

                Un breve riassunto dell’ultimo congresso

                • Rear Window commenta:

                  @Sed
                  Quello che dici è verissimo. Io però non mi rassegno all’idea che un bacino elettorale che potenzialmente vale intorno al 10% non possa essere adeguatamente rappresentato da un solo contenitore. Operazione difficile e rischiosa, non c’è dubbio, però se non ce la si pone come obiettivo perchè non la si ritiene fattibile, non si riuscirà mai. Certo, poi ci vorrebbe anche l’uomo giusto che sappia accollarsi questa complicata sfida e forse Civati non ne ha le qualità… però per me resta un peccato.

                  • Sed commenta:

                    (ce n’è anche per Ferrero, a proposito di quel congresso)

                    http://courtbouillon.it/?p=7870

                    Il fatto è che ogni volta che si sono messi insieme hanno fallito e la ragione sta tra le righe di quei due link qua sopra.
                    (guarda che Nichi è un politico di razza,linguaggi oscuri a parte, se non è riuscita a lui l’impresa…)

  4. Rear Window commenta:

    Io però non mi riferivo tanto ai personaggi come Ferrero che sono improponibili e neppure alle formazioni post comuniste extraparlamentari. Ne facevo piuttosto un discorso di elettorato. Esiste una “domanda” di sinistra non radicale che oggi, secondo me, non è del tutto rappresentata. Una buona parte non vota più e sarebbe da riportare alle urne. Un’altrettanta buona parte vota per Grillo e sarebbe da ricondurre all’ovile. Altri stanno con Vendola, altri ancora seguono (con crescente difficoltà) Civati nel PD. Il non riuscire a tenere insieme questa domanda in un contenitore unico, di sostanza e di peso è un grosso peccato.

    • Sed commenta:

      Per quel che ho esperienza l’astensionismo di sinistra è di stampo piuttosto radicale.Se così non fosse non si capirebbe perchè il PD e/o SEL non potrebbero offrire spazio ai delusi ,soprattutto SEL il cui comportamento coerente, dignitoso e poco compromesso non lascia adito ad ambiguità.
      Poi tutto può essere, fermo restando che né Civati né Rodotà hanno mai manifestato intenzioni di fondare nuovi partiti e qui più che le mille dichiarazioni rese valgono secondo me le reciproche impostazioni.Quanto alle Stelle dopo le ultime, penultime e terzultime imprese mi sa che l’elettorato de sinistra se lo possono scordare.
      Chi dovesse perseguire nell’errore dovrebbe prendere atto di non essere più de sinistra

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