Da Venezia si vede Napoli

C’è il ragazzino del Vomero che vuole assolutamente  incontrare  i Roca Luce, gruppo Hip hop di Piscinola –  periferia nord della città ma come dire.. un altro mondo –


C’è il cassiere di Poggioreale – Carcere con una grossa voglia  sulla fronte e il  vizio del gioco, unica passione, almeno  fino all’incontro fatale con una ragazza cinese.


C’è il detenuto per stupro a Nisida che intrattiene una relazione epistolare con la sua giovane vittima nei confronti della quale ha  maturato, nel tempo, una sorta di ossessione amorosa.


C’è il ricercatore ovviamente precario che una volta licenziato cerca la raccomandazione di un politico e si trova coinvolto nell’inferno di una resa dei conti malavitosa.


Ci sono le donne dei carcerati che sperano in un permesso di Natale per i propri cari


C’è la storia di amicizia al femminile tra un’immigrata rumena e un ‘operaia di Melfi

C’è l’omaggio del regista Corsicato  all’arte di Luigi Ontani, punto riferimento ed ispirazione per la sua filmografia


E infine c’è  John Turturro che celebra la canzone napoletana come mai prima d’ora  – domanda (del giornalista) : perchè non ha incluso i neomelodici nel suo film? Risposta (di Turturro) perchè non mi piacciono.


Come dire manco per dovere di cronaca o tentazione sociologica.


Tutto qui  – manca solo Martone che merita un discorso a parte – il lavoro dei cineasti napoletani che hanno portato al Lido, tutti indistintamente, un cinema di buona qualità,  laddove per questo s’intendano storie, emozioni, accuratezza, cast al meglio delle proprie prestazioni, eccellenti direttori della fotografia.


Hanno voglia i critici a dire che la città è un’inesauribile fonte d’ispirazione, manco fosse una sorta di caravanserraglio dal quale è impossibile non estrarre bozzetti divertenti o tragici che siano.

Qui siamo invece di fronte a talenti  e sensibilità contraddistinte da forte inclinazione al rinnovamento ovvero a cimentarsi con trame che pur strettamente connesse, per temetiche ed ambientazione  alla città, sono comunque in grado di travalicarne i confini.

Non è un caso che in ossequio alla vera essenza multiculturale di Napoli,  il tema dominante di molti lavori sia l’incontro/ scontro col diverso, in qualche caso rappresentato dallo straniero vero e proprio,  in altri ancora dalla distanza che si genera tra concittadini che vivono in  quartieri diversi tra loro.


E non è ancora un caso che la critica americana si sia particolarmente appassionata a L’Amore buio di Capuano o  al Gorbaciof di Incerti, sin lamentandone l’esclusione dalla Concorso Ufficiale.


E infatti a costo di sembrare autarchici o sciovinisti, valeva la pena di offrire la vetrina internazionale oltre che al bellissimo Noi credevamo, almeno ad uno dei lungometraggi di cui sopra. Ogni Cartellone ha la sua ratio, non si discute, ma forse la missione di una Mostra d’Arte non è precisamente quella di promuovere film che un minuto dopo l’anteprima vanno in circolazione nelle sale con centinaia di copie.

Ciò detto onore al merito della Film Commission Campana che in barba ai pettegolezzi su al Nord, ha ben lavorato finanziando l’uscita de L’Amore buio, di Passione di Vomero Travel e di Into Paradiso.

E se Ascanio Celestini è la rivelazione della Mostra i cineasti campani rappresentano a buon diritto una larga parte del  rinnovamento del Cinema Italiano. Non perdeteli.


Vomero Travel è un film di Guido Lombardi del 2010, con Luigi Vecchiarelli, Roca Luce. Prodotto in Italia.

Gorbaciof è un film di Stefano Incerti del 2010, con Toni Servillo, Nello Mascia, Geppy Geijeses, Salvatore Ruocco. Prodotto in Italia. Durata: 85

minuti. Distribuito in Italia da Lucky Red.

L’amore buio è un film di Antonio Capuano del 2010, con Irene de Angelis, Gabriele Agrio, Luisa Ranieri, Corso Salani, Valeria Golino, Fabrizio Gifuni, Anna Ammirati, Alessandro Baricco, Alfio Alessi, Alessandro Sansone. Prodotto in Italia. Durata: 109 minuti. Distribuito in Italia da Fandango

Into Paradiso è un film di Paola Randi del 2010. Con Gianfelice Imparato, Saman Anthony, Peppe Servillo, Gianni Ferreri, Eloma Ran Janz

Shatzi Mosca Commedia, durata 104 min. – Italia 2010. – Cinecittà Luce

Il loro Natale è un film di Gaetano di Vaio del 2010. Prodotto in Italia.

Hai paura del buio è un film di Massimo Coppola del 2010, con Marcello Mazzarella, Alexandra Pirici, Erica Fontana. Prodotto in Italia. Durata: 90minuti. Distribuito in Italia da Bim Distribuzione.

Capo Dio Monte è un documentario  di Pappi Corsicato. Con Luigi Ontani

Passione è un  film di John Turturro. Con Mina, Spakka-Neapolis 55, Avion Travel, Pietra Montecorvino, Massimo Ranieri.


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