Estrella estrellita

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Debora Serracchiani, consigliere provinciale, che non è  Amèlie e manco Heidi, ma –  mi dicono e non ho dubbi – un tostissimo avvocato del lavoro di Udine, oltre che invadere il web e la stampa nazionale è finita pure su El Pais e da quanto par di capire, domani sera – o prossimamente –  sarà ospite della nuova trasmissione della Bignardi.

Va benissimo, nell’un caso e nell’altro. Tutti coloro i quali si dicono, a vario titolo, preoccupati  dell’eventuale esposizione con relativa possibilità di massacro mediatico, dovrebbero riconsiderare il famoso video, dal quale inequivocabilmente si evince che Debora Serracchiani è in grado di badare a se stessa e di gestire l’improvviso successo come si conviene ad una persona adulta, equilibrata e capace.

Se poi qualcuno aveva ancora dubbi sul fatto che persone non coinvolte nelle dinamiche d’apparato, siano capaci di chiarezza al punto di richiamare l’attenzione non solo dei numerosi passeggiatori, bloggatori twittatori, oramai immancabili in ogni consesso – ma è davvero necessario che il mondo sappia, in tempo quasi reale, che il leader o il sottopanza,  alle ore 10.00 , si sono soffiati il naso? – ma di un consistente pezzo di Partito abitualmente estraneo alle celebrazioni autoreferenziali, pensi alla Serracchiani e si domandi se non sia il caso di aprire un confronto funzionale e serio con i circoli. Magari si scopre che di Serracchiani è pieno il Partito e  si va alle Primarie con le idee più chiare. Magari lo spariglio tanto atteso, è solo a un passo.

Il nodo da sciogliere non è l’età o l’identikit della nuova leadership o se le Primarie sono più belle e interessanti del Congresso, ma ancora una volta come si governano le differenze. E oserei aggiungere, come si sta nelle istanze di partito. Debora che, non a caso, riscuote consensi perchè interpreta il sentimento di molti, lo ha dimostrato. Fosse anche solo per questo, evviva lei.

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7 Commenti

  1. paps46 commenta:

    Ce n’era un fottio di Debore anche nei Ds, bastava mettere orecchio ai tanti congressi locali.

    E’ mancato l’orecchio del partito all’epoca o quello dell’opinione pubblica? O entrambi?

  2. sedlex commenta:

    L’opinione pubblica diamola, in ogni caso, per distratta.

    Personalmente non ho un altissimo concetto della forma partito così come l’ho conosciuta fin qui.

    Quella “pesante” era sclerotica e insopportabile come una forma di religione.

    Quella “media” cioè i DS, non s’era del tutto affrancata dalla pesante e non ha saputo inventarsi niente altro che la “leggera” cioè quella forma evanescente e insipida che vedi oggi.

    Il problema però insolubile, fin dagli ultimi tempi della “pesante” era la crisi delle vocazioni, o meglio della militanza e lì le ragioni non sono dipese dalla forma, ma dall’esistenza della gente che andava cambiando, dalle numerose sconfitte che si andavano accumulando ( quarant’anni ) e da un fatto nuovo : cioè che cinque minuti di chiacchiere in televisione spostavano l’opinione di milioni di persone e tu eri lì ancora col volantino e col porta a porta.

    E basta. Perchè il potere dei media ancora non lo abbiamo interiorizzato fino in fondo.

    Personalmente ho apprezzato l’agilità di certi movimenti, qualche esperimento di discreta portata, andato a buon fine, con il PCI prima e con I DS poi l’ho pure realizzato, ma mi è servito un disagio,un obiettivo molto concreto da realizzare e moltissimo lavoro.

    Un’esperienza impareggiabile.Anzi più d’una. E parliamo di portata romana ma anche nazionale.

    Ergo: la società civile non è in mobilitazione continua, ma si muove ed è lì che va aperto il dialogo, senza egemonizzare ( cosa difficile per quelli che ancora si sentono “i migliori”) rendendo disponibile quel che si ha : esperienza e un “ponte” per agevolare il dialogo con gli eletti. Quale migliore presidio del territorio….

    Secondo me le energie ci sono, ma sono anche da acquisire quelle che “orbitano” o potrebbero orbitare.

    Per fare questo serve umiltà.Una qualità che scarseggia.

  3. dizaon commenta:

    cos’è un twittatore?

  4. sedlex commenta:

    Un utilizzatore ( sconsiderato) di twitter. Ma è un vocabolo inventato.

    (se non sai cos’è twitter meriti un Oscar, te lo conferisco io, d’oro autentico)

  5. dizaon commenta:

    ammetto volentieri la mia ignoranza, ma visto l’andamento dei mercati dei metalli, preferisco un oscar di alluminio :-)

  6. paps46 commenta:

    La povera ragazza s’è già sorbita la Bignardi…

    Io credo che l’effetto sorpresa della Serracchiani sia derivato anche dalla bella scenografia di quell’incontro.

    Se avesse parlato in veste di consigliere provinciale, se avesse parlato senza gente comune intorno, senza un Franceschini in maglioncino, senza essere una donna scricciola e simpatica, e se non ci fosse stato Youtube…

    Cioè, tutto giusto, per carità: la Serracchiani ha fatto esattamente quello che l’animo le suggeriva e l’animo le consentiva.

    Ma il suo successo, così empatico, dovrebbe farci capire che una almeno una parte la gente di sinistra una fisionomia di iscritto, di leader, di compagno di partito nella mente ce l’ha.

    E dicendo questo non spero di vedere la Serracchiani a Bruxelles, o Fratoianni: spero solo che se proprio qualche giovane deve essere valorizzato dai gerarchi di partito (visto che i giovani ancora non sono maturi per fare il percorso inverso), deve avere queste caratteristiche e non quelle dell’ennesimo replicante (leggi Renzi)

  7. sedlex commenta:

    Credo che finisca lì. Fortunatamente per lei,è poco ” televisiva”, non funziona in video.

    Renzi non lo considero nemmeno, quello potrebbe avere indifferentemente 4 o 40 o 400 anni, direbbe le stesse cose.

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