define('DISALLOW_FILE_MODS', true);{"id":628,"date":"2007-03-12T16:31:31","date_gmt":"2007-03-12T16:31:31","guid":{"rendered":"http:\/\/localhost\/wordpress\/?p=628"},"modified":"2012-03-15T00:07:33","modified_gmt":"2012-03-14T23:07:33","slug":"il-risentimento-del-perdente-radicale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/courtbouillon.it\/?p=628","title":{"rendered":"Il risentimento del perdente radicale"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Verdana; font-size: x-small;\">La bibliografia di Hans Magnus Enzensberger vanta titoli suggestivi come <em>Che noia la poesia.Pronto soccorso per lettori stressati <\/em>o<em> Dialoghi tra immortali,morti e viventi <\/em>o<em> La breve estate dell&#8217;anarchia.Vita e morte di Buonaventura Durruti<\/em> oppure <em>Ma dove sono finito.<\/em>La mia nota \u00e8 necessariamente breve\u00a0&amp;nbsp;poich&amp;egrave; per contenere i titoli dell&#8217;opera omnia,non basterebbe l&#8217;intera pagina di un giornale.Tedesco,classe 1929 animatore insieme a G\u00fcnter Grass ed Heinrich B\u00f6ll del Gruppo 47, costituito\u00a0nella Germania Federale per il rinnovamento della letteratura tedesca,Enzensberger\u00a0 \u00e8 una figura di spicco nel panorama culturale europeo,un vero e proprio ma\u00eetre a penser\u00a0 che non ha mai tralasciato\u00a0d&#8217; intervenire\u00a0 nella discussione pubblica esprimendo posizioni quasi sempre in controtendenza.Nel breve saggio <em>Schreckens M\u00e4nner. Versuch \u00fcber den radikalen Verlierer<\/em>, Suhrkamp, 2006 (<em>Uomini del terrore. Saggio sul perdente radicale<\/em>) pubblicato di recente da\u00a0Einaudi con il titolo<em> <\/em>de<em> Il perdente radicale,<\/em> Hans Magnus Enzesberger mette in relazione gli sterminatori adolescenti di Colombine,gli attentatori suicidi palestinesi,i talebani e i coniugi di Erba, accomunandoli in una unica tipologia\u00a0 &#8211; perdenti radicali\u00a0 &#8211;\u00a0persone cio\u00e8 che le vicende del mondo globalizzato ma sempre fondato su una competizione senza esclusione di colpi, ha messo fuori gioco,sospinti ai margini,privato\u00a0agli occhi degli altri e soprattutto ai propri di ogni valore.\u00a0A differenza del fallito, rassegnato alla propria sorte, per\u00f2, <em>il perdente radicale si ritrae in disparte,diventa invisibile,coltiva il suo fantasma,raduna le proprie energie e attende la sua ora.<\/em>L&#8217;ora della resa dei conti <em>.<\/em>Non limitandosi a patire la propria condizione,si interroga cercando un colpevole e immancabilmente individuandolo nel vicino di casa rumoroso,nel campo di nomadi accampato nel suo quartiere,nello strapotere del Grande Paese o nel Complotto Internazionale.Certo nel suo desiderio di vendetta\u00a0&amp;egrave; un caso singolo\u00a0, un&#8217; anomalia, ma \u00e8 un&#8217; anomalia che la contemporaneit\u00e0 riproduce in serie,moltiplica a ritmo vertiginoso\u00a0 e che va\u00a0 ad infoltire a dismisura le fila dei perdenti radicali.Cosa accade allora quando questa molteplicit\u00e0 di sconfitte singolari, trova\u00a0la sponda\u00a0di un collante ideologico o una comunit\u00e0 pronta a mettere a profitto la valenza distruttiva ed autodistruttiva del perdente radicale?Facile per un intellettuale tedesco pensare subito a Versailles 1919,alla congiura &#8220;giudaico bolscevica&#8221; contro il popolo germanico e al nazionalsocialismo che speculando sul sentimento di sconfitta\u00a0trascina \u00a0la Germania verso la guerra di sterminio e l&#8217;autodistruzione.Sulla scia di questo ragionamento sono anche\u00a0i signori della guerra e i movimenti armati pi\u00f9 o meno affetti da fanatismo o da perdit\u00e0 di realt\u00e0,pronti a raccogliere gli sconfitti della storia e della vita quotidiana.Sostiene inoltre \u00a0Enzesberger che oggi,tramontata la stagione delle utopie rivoluzionarie,vi \u00e8 un solo movimento all&#8217;altezza dei tempi,capace di far scattare il dispositivo su scala globale con la possibilit\u00e0 di\u00a0coinvolgere le masse di diversi paesi\u00a0 ed \u00e8 l&#8217;Islamismo.Esso dispone di tutti i requisiti necessari per trasformare la moltitudine dei perdenti che la globalizzazione dissemina lungo il suo cammino, in forza politico-militare : innanzitutto la frustrazione araba che vive il declino secolare di una civilt\u00e0 che si era affacciata sul Mediterraneo vincente e innovativa,all&#8217;epoca del Califfato,come una intollerabile sconfitta inflitta ai <em>credenti<\/em> dalle schiere sopraffattrici degli <em>infedeli<\/em> coloro che <em>non credono in nulla,<\/em>rinnovata dal colonialismo e dallo Scambio<em> <\/em>Ineguale.Da ultimo il paragone drasticamente sfavorevole tra le condizioni di vita delle societ\u00e0 arabe e quelle opulente dell&#8217;Occidente.Tuttavia &#8211; argomenta Enzesberger &#8211; l&#8217;islamismo non pu\u00f2 vincere la sua guerra totale ,ponendosi come obiettivo il Califfato Planetario e la distruzione di tutti <em>gl&#8217;infedeli<\/em> e dunque finir\u00e0 col volgere la sua volont\u00e0 di distruzione in autodistruzione.Un&#8217;intera civilt\u00e0 starebbe dunque correndo verso l&#8217;annientamento non senza aver inflitto al mondo condizioni d&#8217;insicurezza e di minaccia capaci di revocare tolleranza diritti e libert\u00e0 anche nel cuore dell&#8217;occidente democratico.E&#8217; un po&#8217; il destino dell&#8217;attentatore suicida che di questa generale tragedia \u00e8 l&#8217; efficace metafora.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Verdana; font-size: x-small;\">Il ragionamento \u00e8 suggestivo e non privo di verit\u00e0 e riscontri ,tuttavia a me sembra non tenere conto del fatto che\u00a0oggi \u00a0l&#8217;Islam non solo\u00a0mobiliti \u00a0le masse con visioni apocalittiche e speranze di Califfato ma persegua nel contempo obiettivi pi\u00f9 concreti\u00a0 &#8211; mantenimento di\u00a0equilibri nel mondo arabo,conservazione di vecchie gerarchie\u00a0messe in discussione\u00a0dalla modernizzazione o dal differimento di spazi di potere e autonomia dati dall&#8217;immigrazione islamica nel mondo &#8211;\u00a0 l&#8217;ottenimento dei quali non \u00e8 esente da compromessi ed astuzie.Ma pur mantenendo l&#8217;impianto suggerito da Enzesberger manca alla sua visione la percezionei di un Occidente egualmente perdente e alla ricerca di un collante ideologico, egualmente minacciato,egualmente irrazionale,egualmente incline a restaurare certezze assolute come rimedio alla propria fragilit\u00e0, nella convinzione o nel terrore di non poter mantenere a lungo i propri privilegi,la propria opulenza,il proprio stile di vita.E\u00a0il senso di\u00a0minaccia invariabilmente si traduce in chiamata alle armi contro nemici che si avvertono e si moltiplicano ovunque, rispetto ai quali si ritiene finanche di dover rinunciare a a Garanzie Democratiche e Stato di Diritto.Oltre il senso di Sconfitta Radicale a me sembra sia il Risentimento a tenere insieme in modo del tutto trasversale le diverse forme d&#8217;inimicizia.Risentimento moraleggiante :\u00a0 una Parte\u00a0 identifica la ricchezza con la corruzione, l&#8217;Altra vive la diversit\u00e0 come un affronto.Da una Parte\u00a0s&#8217; imparenta con lo Spirito Religioso dall&#8217;Altra si traduce in Autoritarismo.Funziona nella dimensione globale come nella violenza privata.E&#8217; il risentimento che tiene insieme i coniugi di Erba e i martiri di Alqaeda,il razzismo della lega e l&#8217;antisemitismo arabo,gli elettori di Bush e quelli di Ahmdinejead,i teppisti dello stadio e quelli della tolleranza zero.I poteri grandi e quelli piccoli ,i pastori di greggi e gli strateghi del capitale lo sanno bene e se ne servono a piene mani<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Verdana;\"><em><strong>Il perdente radicale<\/strong> (Schreckens M\u00e4nner. Versuch \u00fcber den radikalen Verlierer)<\/em> \u00e8 un libro di Hans Magnus Enzesberger\u00a0edito da Einaudi<\/span><\/p>\n<div class='shareinpost'><ul class=\"socialwrap size16 row\"><li class=\"iconOnly share\">Condividi su<\/li><li class=\"iconOnly\"><a rel=\"nofollow\" target=\"_blank\" style=\"display:block;background: transparent url(https:\/\/courtbouillon.it\/wp-content\/plugins\/share-and-follow\/default\/16\/facebook.png) no-repeat top left;height:16px;width:16px;\" class=\"facebook\"  href=\"http:\/\/www.facebook.com\/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fcourtbouillon.it%2F%3Fp%3D628&amp;t=Il+risentimento+del+perdente+radicale\" title=\"Condividi questo Post: Il risentimento del perdente radicale su Facebook\"><span class=\"head\">FACEBOOK<\/span><\/a><\/li><li class=\"iconOnly\"><a rel=\"nofollow\" target=\"_blank\" style=\"display:block;background: transparent url(https:\/\/courtbouillon.it\/wp-content\/plugins\/share-and-follow\/default\/16\/twitter.png) no-repeat top left;height:16px;width:16px;\" class=\"twitter\" href=\"http:\/\/twitter.com\/home\/?status=https%3A%2F%2Fcourtbouillon.it%2F%3Fp%3D628\" title=\"Twitta questo Post: Il risentimento del perdente radicale su Twitter\"><span class=\"head\">TWITTER<\/span><\/a><\/li><li class=\"iconOnly\"><a rel=\"_self\" style=\"display:block;background: transparent url(https:\/\/courtbouillon.it\/wp-content\/plugins\/share-and-follow\/default\/16\/email.png) no-repeat top left;height:16px;width:16px;\" class=\"email\" href=\"mailto:?subject=Court%20Bouillon%20:%20Il%20risentimento%20del%20perdente%20radicale&amp;body=Il%20Link%20ad%20un%20post%20che%20mi%20\u00e8%20piaciuto:%20%20https:\/\/courtbouillon.it\/?p=628\" title=\"Invia per mail questo Post: Il risentimento del perdente radicale \"><span class=\"head\">EMAIL<\/span><\/a><\/li><\/ul><div class=\"clean\"><\/div> <\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La bibliografia di Hans Magnus Enzensberger vanta titoli suggestivi come Che noia la poesia.Pronto soccorso per lettori stressati o Dialoghi tra immortali,morti e viventi o La breve estate dell&#8217;anarchia.Vita e morte di Buonaventura Durruti oppure Ma dove sono finito.La mia nota \u00e8 necessariamente breve\u00a0&amp;nbsp;poich&amp;egrave; per contenere i titoli dell&#8217;opera omnia,non basterebbe l&#8217;intera pagina di un giornale.Tedesco,classe 1929 animatore insieme a G\u00fcnter Grass ed Heinrich B\u00f6ll del Gruppo 47, costituito\u00a0nella Germania Federale per il rinnovamento della letteratura tedesca,Enzensberger\u00a0 \u00e8 una figura&#8230;<\/p>\n<p class=\"read-more\"><a class=\"btn btn-default\" href=\"https:\/\/courtbouillon.it\/?p=628\">Leggi tutto<span class=\"screen-reader-text\"> Leggi tutto<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":12,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[21],"tags":[53,258],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/courtbouillon.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/628"}],"collection":[{"href":"https:\/\/courtbouillon.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/courtbouillon.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/courtbouillon.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/12"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/courtbouillon.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=628"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/courtbouillon.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/628\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10175,"href":"https:\/\/courtbouillon.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/628\/revisions\/10175"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/courtbouillon.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=628"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/courtbouillon.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=628"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/courtbouillon.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=628"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}