define('DISALLOW_FILE_MODS', true);{"id":7433,"date":"2007-02-16T21:29:53","date_gmt":"2007-02-16T21:29:53","guid":{"rendered":"http:\/\/localhost\/wordpress\/?p=603"},"modified":"2012-02-26T08:33:39","modified_gmt":"2012-02-26T07:33:39","slug":"lultima-foto-di-famiglia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/courtbouillon.it\/?p=7433","title":{"rendered":"L&#8217;ultima foto di famiglia"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\"><span style=\"font-size: x-small;\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/farm1.static.flickr.com\/160\/392302816_62360455f4_o.gif\" alt=\"\" \/><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-size: x-small;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">A<span style=\"font-family: Verdana; font-size: x-small;\"> Lucia Annunziata\u00a0va sicuramente\u00a0il merito di avere messo insieme, episodio dopo episodio,documento dopo documento,\u00a0il racconto\u00a0di un anno &#8211; il 1977 &#8211; \u00a0denso di accadimenti.La cronaca non scarna\u00a0e al contempo\u00a0rigorosa di uno dei passaggi chiave della storia della sinistra italiana, \u00e8 accompagnata da analisi e considerazioni nonch\u00e8 da una conoscenza puntuale delle forze in campo,il \u00a0Movimento soprattutto, nelle sue articolazioni e con le sue dinamiche.Tuttavia il punto di vista prevalente\u00a0rimane quello della testimone, pi\u00f9 che quello della protagonista (nel doppio ruolo di cronista del Manifesto e di militante\u00a0) e questo ci fa ritrovare quella felice modalit\u00e0 del giornalismo\u00a0&amp;nbsp;che non solo\u00a0vuole i fatti distinti dalle opinioni ma che considera professionale la \u00a0limitazione del\u00a0narcisismo e dell&#8221;invadenza\u00a0delle sensazioni del narratore,\u00a0sulla materia trattata.E quantunque il libro non sia privo di percezioni che attengono\u00a0anche alla sfera emotiva,va detto che la scelta degli umori \u00e8 caduta su sensazioni\u00a0&amp;nbsp;ampiamente condivise di rabbia,spavento,incertezza ma anche di voglia di venirne a capo,di continuare nonostante gl&#8217;innumerevoli lutti, i fallimenti e il conseguente senso d&#8217;impotenza.Nessuno di quelli che &#8220;fecero l&#8217;impresa&#8221;&amp;nbsp;&amp;egrave; autorizzato,\u00a0a mitizzare.Ma ognuno di noi pu\u00f2 riconoscersi nel racconto.Ognuno pot\u00e8 &#8220;vedere&amp;quot;&amp;nbsp;,come l&#8217;Annunziata, il materializzarsi sotto i propri occhi, \u00a0del conflitto politico generazionale tra i militanti del PCI e i sindacalisti da una parte e il Movimento dall&#8217;altra,la mattina del\u00a017 gennaio 1977 alla Sapienza.Ognuno pot\u00e8 prendere atto della infinita distanza tra l&#8217;uno e l&#8217;altro\u00a0schieramento&amp;nbsp;mentre si fronteggiava,rincorreva,picchiava\u00a0&amp;nbsp;e dell&#8217;indisponibilit\u00e0 caparbia a\u00a0qualsiasi tipo di interlocuzione politica.Ecco dunque il tema centrale del libro:\u00a0il rifiuto \u00a0di confrontarsi, in primo luogo da parte di quel\u00a0Pci che dopo aver superato, un anno prima, il 35 per cento dei voti, ritenne che il modo migliore, o forse l\u2019unico, per utilizzare quei consensi,\u00a0fosse la politica di unit\u00e0 nazionale, scomoda anticamera forse del compromesso storico o forse, chiss\u00e0, di una democrazia dell\u2019alternanza del futuro. Chiudendosi a riccio nei confronti di chi questa scelta la contestava, nella convinzione che, magari \u201coggettivamente&amp;rdquo;, lo facesse per contrastare \u201cl&amp;rsquo;ascesa della classe operaia alla direzione dello Stato\u201d: non a caso \u201cdiciannovismo&amp;rdquo; e \u201csovversivismo&amp;rdquo; furono le maledizioni pi\u00f9 utilizzate.<br \/>\nNon era semplice\u00a0trovare interlocutori nel Movimento. Ma, se non ci si prov\u00f2 neppure, non fu solo perch\u00e9 il movimento, tutto il movimento, a quella politica era fieramente avverso. Fu prima\u00a0 ancora perch\u00e8 quella generazione appariva letteralmente incomprensibile, del tutto diversi com\u2019era dalla\u00a0gruppettistica dei primi anni Settanta. Cos\u00ec diversi da rendere inservibili, nonostante fossero oltre ogni dire, estremisti, una categoria classica come quella dell\u2019estremismo: quasi degli alieni che erano cresciuti attorno alla sinistra tradizionale senza che questa ne avesse il minimo sentore.Alieni Ostili. E pi\u00f9 di tutto colpiva, come ha scritto Adriano Sofri, quel loro voler essere prima di tutto comunit\u00e0, senza tema di vedersi ristretti in una sorta di riserva indiana: <em>Non aveva voglia, quel movimento, di conquistare il potere e nemmeno di guadagnare alla propria causa la maggioranza, ma di mettersi in proprio.<\/em> E se non si riusc\u00ec in alcun modo a comunicare fu pure perch\u00e9 quel movimento, quei giovani anticipavano a modo loro un mondo nuovo, il nostro, che di emancipazione del lavoro, movimento operaio, blocco storico, egemonia e\u00a0strategia delle alleanze, non si ricorda neanche pi\u00f9; e irridevano prima ancora di contestare non solo i sindacati ma i partiti, anzi, il sistema dei partiti, proprio quando questo si sentiva invincibile, e come si vide poi,non lo era affatto.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Verdana; font-size: x-small;\">Per me\u00a0tra le<em>\u00a0ultime foto di famiglia<\/em>\u00a0pi&amp;ugrave; eloquenti c&#8217;\u00e8 quella qui in alto\u00a0:&amp;nbsp;E&#8217; il 17 febbraio 1977,il ragazzo\u00a0che sta cancellando la scritta alla Sapienza fa parte di una task force di iscritti al PCI e al sindacato che precede di poche ore la visita di Lama e ha il compito di ripulire l&#8217;ateneo dalle scritte irriverenti degli Indiani Metropolitani.L&#8217;obiettivo non pu\u00f2 cogliere\u00a0la sua perplessit\u00e0 che \u00e8 data sia dai baroni (da cacciare) definiti bianchi rossi e neri (quindi tutti sullo stesso piano), sia da quell&#8217; <em>a<\/em> <em>pallini<\/em> espressione\u00a0fantasiosa ed inedita\u00a0nell&#8217;ambito della\u00a0comunicazione politica che all&#8217;epoca si avvale\u00a0 di registri seriosi e severissimi.Quel giorno furono\u00a0 i canti,i balli,le invettive e i calambours,i giochi di parole (Lama non l&#8217;ama nessuno, o i Lama stanno in Tibet) ad alimentare il\u00a0&amp;nbsp;clima di tensione.Curiosamente\u00a0quei segnali di evidente diversit\u00e0 tra <em>loro<\/em> e <em>gli altri<\/em> inquietarono i militanti del PCI assai\u00a0pi&amp;ugrave;&amp;nbsp;che i\u00a0servizi d&#8217;ordine agguerriti.Cominci\u00f2 cos\u00ec&#8230;con la decisione di opporre a Lama,prestigioso capo sindacale,l&#8217;ironia.Fin\u00ec come finiva sempre allora.Botte e cariche della polizia.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Verdana; font-size: x-small;\">L&#8217; <em>Ultima foto di famiglia<\/em> \u00e8 un libro di Lucia Annunziata edito da Einaudi<\/span><\/p>\n<div class='shareinpost'><ul class=\"socialwrap size16 row\"><li class=\"iconOnly share\">Condividi su<\/li><li class=\"iconOnly\"><a rel=\"nofollow\" target=\"_blank\" style=\"display:block;background: transparent url(https:\/\/courtbouillon.it\/wp-content\/plugins\/share-and-follow\/default\/16\/facebook.png) no-repeat top left;height:16px;width:16px;\" class=\"facebook\"  href=\"http:\/\/www.facebook.com\/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fcourtbouillon.it%2F%3Fp%3D7433&amp;t=L%E2%80%99ultima+foto+di+famiglia\" title=\"Condividi questo Post: L&#8217;ultima foto di famiglia su Facebook\"><span class=\"head\">FACEBOOK<\/span><\/a><\/li><li class=\"iconOnly\"><a rel=\"nofollow\" target=\"_blank\" style=\"display:block;background: transparent url(https:\/\/courtbouillon.it\/wp-content\/plugins\/share-and-follow\/default\/16\/twitter.png) no-repeat top left;height:16px;width:16px;\" class=\"twitter\" href=\"http:\/\/twitter.com\/home\/?status=https%3A%2F%2Fcourtbouillon.it%2F%3Fp%3D7433\" title=\"Twitta questo Post: L&#8217;ultima foto di famiglia su Twitter\"><span class=\"head\">TWITTER<\/span><\/a><\/li><li class=\"iconOnly\"><a rel=\"_self\" style=\"display:block;background: transparent url(https:\/\/courtbouillon.it\/wp-content\/plugins\/share-and-follow\/default\/16\/email.png) no-repeat top left;height:16px;width:16px;\" class=\"email\" href=\"mailto:?subject=Court%20Bouillon%20:%20L&#8217;ultima%20foto%20di%20famiglia&amp;body=Il%20Link%20ad%20un%20post%20che%20mi%20\u00e8%20piaciuto:%20%20https:\/\/courtbouillon.it\/?p=7433\" title=\"Invia per mail questo Post: L&#8217;ultima foto di famiglia \"><span class=\"head\">EMAIL<\/span><\/a><\/li><\/ul><div class=\"clean\"><\/div> <\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 A Lucia Annunziata\u00a0va sicuramente\u00a0il merito di avere messo insieme, episodio dopo episodio,documento dopo documento,\u00a0il racconto\u00a0di un anno &#8211; 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