define('DISALLOW_FILE_MODS', true);{"id":7734,"date":"2008-02-22T07:40:00","date_gmt":"2008-02-22T07:40:00","guid":{"rendered":"http:\/\/localhost\/wordpress\/?p=924"},"modified":"2017-01-07T04:29:27","modified_gmt":"2017-01-07T03:29:27","slug":"il-sorriso-del-vincitore-ten","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/courtbouillon.it\/?p=7734","title":{"rendered":"Il sorriso del vincitore ( ten)"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\"><span style=\"font-family: Verdana; font-size: x-small;\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/farm4.static.flickr.com\/3027\/2282946757_3f7a46baf6.jpg\" alt=\"\" \/><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: Verdana; font-size: x-small;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Verdana; font-size: x-small;\">L&#8217;ultima volta che mi \u00e8 capitato\u00a0di vedere\u00a0Obama in un programma televisivo, l&#8217;ho trovato\u00a0attraente e davvero <em>friendly<\/em> mentre portava ad uno dei seggi\u00a0 di Washington DC una scatola delle (immangiabili) ciambelle di Dunkin&#8217; Donuts. Di l\u00ec a poco, avrebbe stravinto il Potomac, costringendo Hillary Clinton, addirittura ad\u00a0un cambio di staff. Ma\u00a0nel preciso\u00a0istante in cui la camera,\u00a0ne riprendeva\u00a0 le immagini, Obama altro non\u00a0avrebbe potuto fare se non compiacersi dell&#8217;eccezionale affluenza e\u00a0del fatto di essere riuscito a stanare i giovani dai campus portandoli\u00a0 a votare. Il Barack Obama che percorre il vialetto\u00a0antistante la scuola-seggio a fianco di un\u00a0 amico infatti, non ha niente di trionfale , \u00e8 un giovane uomo con un bel po&#8217; di responsabilit\u00e0 sulle spalle. Non\u00a0avendo ancora nozione della vittoria, non\u00a0si sente obbligato a gesto plateale\u00a0o largo sorriso in favore di camera alcuno. Le ali plaudenti\u00a0di supporter arriveranno\u00a0ma adesso c&#8217;\u00e8 solo gente che dopo aver votato, viene via dal seggio alla spicciolata. Obama\u00a0sorride brevemente,\u00a0qualcuno gli chiede <em>come<\/em> <em>va<\/em> &#8221; sto andando!&#8221; risponde,\u00a0parafrasando uno dei suoi slogan. \u00a0A vederlo\u00a0per\u00f2 si capisce subito perch\u00e9 nonostante il suo programma sia meno strutturato\u00a0di quello di Hillary \u00a0e tutti i media gli rimproverino\u00a0di avere\u00a0poca esperienza, abbia fatto egualmente man bassa di voti e perch\u00e9, nel luogo simbolo dello schiavismo sudista, abbia\u00a0riportato pi\u00f9 di un\u00a0 risultato inatteso :\u00a0hanno preferito\u00a0lui anche le donne e\u00a0i bianchi , voti in parte sottratti al bacino elettorale di Hillary. In questa marcia trionfale lo hanno soccorso di sicuro\u00a0il desiderio &#8211; sin repubblicano &#8211; degli elettori \u00a0di liberarsi di Bush, la paura della recessione, il desiderio di uscire dal disastro dell&#8217;Iraq , \u00a0ma soprattutto la sua grandissima capacit\u00e0 di trasmettere entusiasmo e di rinfocolare le speranze. Era cos\u00ec diverso Robert Kennedy, per storia , estrazione sociale, stile e linguaggi \u00a0ma aveva un talento\u00a0speciale. Quel talento\u00a0era per\u00f2 riflesso sui volti delle persone che lo andavano ad ascoltare, un talento che ricorda, molto\u00a0da vicino quello di Obama. Dopo Robert Kennedy, i pi\u00f9 sostengono, l&#8217;America smise di sperare, di coltivare il\u00a0sogno che qualcosa potesse cambiare<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Verdana; font-size: x-small;\"><em>Niente di importante \u00e8 mai accaduto in questo Paese se non quando qualcuno, da qualche parte, \u00e8 stato disposto a sperare . Ci sono persone disposte a lottare quando si sentono dire \u00abNo, non potete\u00bb, e loro rispondono invece \u00abS\u00ec;, noi possiamo\u00bb. \u00c8 cos\u00ec che questo Paese \u00e8 stato fondato. Un gruppo di patrioti che dichiarava l\u00b4indipendenza contro il potente impero britannico; nessuno pensava che avessero la minima chance, ma loro hanno detto: \u00abS\u00ec, noi possiamo\u00bb. \u00c8 cos\u00ec che schiavi e abolizionisti hanno resistito a quel sistema perverso, ed \u00e8 cos\u00ec che un nuovo presidente ha tracciato una strada per fare in modo che non rimanessimo met\u00e0 schiavi e met\u00e0 liberi. \u00c8 cos\u00ec che la pi\u00f9 grande delle generazioni ha sconfitto Hitler e il fascismo, ed \u00e8 riuscita anche a tirarsi fuori dalla Grande Depressione. \u00c8 cos\u00ec che i pionieri sono andati ad ovest quando la gente diceva che era pericoloso; loro dicevano: \u00abS\u00ec, noi possiamo\u00bb. \u00c8 cos\u00ec che gli immigrati si sono messi in viaggio da Paesi lontani quando la gente diceva che il loro destino sarebbe stato incerto, \u00abS\u00ec, noi possiamo\u00bb. \u00c8 cos\u00ec che le donne hanno conquistato il diritto di voto, i lavoratori il diritto di organizzarsi, \u00e8 cos\u00ec che giovani come voi hanno viaggiato verso sud per marciare, fare sit-in e andare in galera, e qualcuno di loro \u00e8 stato picchiato e qualcuno \u00e8 morto per la causa della libert\u00e0. Ecco cos\u00ec \u00a0\u00e8 \u00a0la speranza.<\/em><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Verdana; font-size: x-small;\">Ha ragione Obama, niente di importante pu\u00f2 accadere in politica senza una forte spinta ideale e una\u00a0buona dose di coraggio.Peccato che Hillary Clinton che pure \u00e8 una delle teste politiche pi\u00f9 brillanti\u00a0di ambito democratico\u00a0&#8211; basta leggere\u00a0i suoi progetti di legge sulla Sanit\u00e0 Pubblica o le sue\u00a0proposte di riforma sociale &#8211; non riesca ad ispirare gli stessi sentimenti. Colpa dei pregiudizi di genere o del fatto che la sua candidatura non viene vissuta\u00a0come un elemento di vera discontinuit\u00e0 con l&#8217;establishment, quindi non in linea con l&#8217;idea di cambiamento che anima, a destra come a sinistra, il voto di queste\u00a0primarie. Fatto \u00e8 che le ultime due prove Hawaii e Wisconsin\u00a0le infliggono una perdita secca\u00a0, lo sfaldamento progressivo del\u00a0blocco sociale\u00a0 che la sostiene -donne ,anziani e bianchi &#8211; sembra inarrestabile. Vero \u00e8 che le Hawaii sono il paese natale di Obama\u00a0 e che il Wisconsin \u00e8 considerato in America \u00a0lo stato progressista per eccellenza ma questo non basta a spiegare\u00a0la misura del successo\u00a0di Obama che evidentemente conta anche su una sorta di <em>effetto trascinamento<\/em>\u00a0secondo il quale le\u00a0vittorie alimentano nuove vittorie\u00a0ed entusiasmi.Se cos\u00ec fosse Hillary &#8211; battagliera pi\u00f9 che mai durante un confronto televisivo\u00a0con il rivale di questa notte\u00a0&#8211; sarebbe sull&#8217;orlo del tracollo anche se i prossimi Stati in calendario &#8211; Texas, Ohio e Vermont &#8211; che assegnano al vincitore\u00a0un consistente numero di delegati, potrebbero contribuire a raddrizzare la situazione.Qualcuno gi\u00e0 le consiglia il ritiro ma questo \u00e8 accaduto anche dopo il primo insuccesso in Iowa.Pensare al ticket con Obama sarebbe la cosa pi\u00f9 naturale ma il partito Democratico si troverebbe di fronte al problema di scegliere se andare alla sfida finale con una sommatoria\u00a0di razzismo e misoginia da servire sul piatto dell&#8217;avversario e poi Hillary non \u00e8 tipo da mollare la sfida in corso d&#8217;opera anche se le cattive notizie si susseguono senza sosta : ultima la defezione del sindacato dei camionisti i Teamsters guidato da James Hoffa Jr che si \u00e8 schierato con Obama.ma vista lo scarsissimo seguito\u00a0delle indicazioni di voto e il fallimento dei sondaggi in diversi stati,la partita\u00a0si prospetta\u00a0ancora aperta.(<\/span><em><span style=\"font-family: Verdana; font-size: x-small;\">qui si ammira Obama, ma si fa un tifo sfegatato per Hillary)<br \/>\n<\/span><\/em><\/p>\n<div class='shareinpost'><ul class=\"socialwrap size16 row\"><li class=\"iconOnly share\">Condividi su<\/li><li class=\"iconOnly\"><a rel=\"nofollow\" target=\"_blank\" style=\"display:block;background: transparent url(https:\/\/courtbouillon.it\/wp-content\/plugins\/share-and-follow\/default\/16\/facebook.png) no-repeat top left;height:16px;width:16px;\" class=\"facebook\"  href=\"http:\/\/www.facebook.com\/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fcourtbouillon.it%2F%3Fp%3D7734&amp;t=Il+sorriso+del+vincitore+%28+ten%29\" title=\"Condividi questo Post: Il sorriso del vincitore ( ten) su Facebook\"><span class=\"head\">FACEBOOK<\/span><\/a><\/li><li class=\"iconOnly\"><a rel=\"nofollow\" target=\"_blank\" style=\"display:block;background: transparent url(https:\/\/courtbouillon.it\/wp-content\/plugins\/share-and-follow\/default\/16\/twitter.png) no-repeat top left;height:16px;width:16px;\" class=\"twitter\" href=\"http:\/\/twitter.com\/home\/?status=https%3A%2F%2Fcourtbouillon.it%2F%3Fp%3D7734\" title=\"Twitta questo Post: Il sorriso del vincitore ( ten) su Twitter\"><span class=\"head\">TWITTER<\/span><\/a><\/li><li class=\"iconOnly\"><a rel=\"_self\" style=\"display:block;background: transparent url(https:\/\/courtbouillon.it\/wp-content\/plugins\/share-and-follow\/default\/16\/email.png) no-repeat top left;height:16px;width:16px;\" class=\"email\" href=\"mailto:?subject=Court%20Bouillon%20:%20Il%20sorriso%20del%20vincitore%20(%20ten)&amp;body=Il%20Link%20ad%20un%20post%20che%20mi%20\u00e8%20piaciuto:%20%20https:\/\/courtbouillon.it\/?p=7734\" title=\"Invia per mail questo Post: Il sorriso del vincitore ( ten) \"><span class=\"head\">EMAIL<\/span><\/a><\/li><\/ul><div class=\"clean\"><\/div> <\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>. L&#8217;ultima volta che mi \u00e8 capitato\u00a0di vedere\u00a0Obama in un programma televisivo, l&#8217;ho trovato\u00a0attraente e davvero friendly mentre portava ad uno dei seggi\u00a0 di Washington DC una scatola delle (immangiabili) ciambelle di Dunkin&#8217; Donuts. Di l\u00ec a poco, avrebbe stravinto il Potomac, costringendo Hillary Clinton, addirittura ad\u00a0un cambio di staff. 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