define('DISALLOW_FILE_MODS', true);{"id":7747,"date":"2008-03-11T07:44:02","date_gmt":"2008-03-11T07:44:02","guid":{"rendered":"http:\/\/localhost\/wordpress\/?p=937"},"modified":"2013-07-25T19:44:22","modified_gmt":"2013-07-25T18:44:22","slug":"quel-monumento-in-blu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/courtbouillon.it\/?p=7747","title":{"rendered":"Quel monumento in blu"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Verdana; font-size: xx-small;\"><img decoding=\"async\" style=\"display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;\" alt=\"ingegnere 2212009720_deb5d4cbef\" src=\"http:\/\/files.splinder.com\/343d3787f822e5aaf0befffea1fe02eb.jpeg\" \/>Non ho la vignetta che \u00e8 di qualche tempo fa,\u00a0quindi la racconto citando a memoria. Prima sequenza\u00a0: La Fulvia di Pericoli &amp; Pirella, bionde chiome al vento e aria svaporata , si sporge dal bracciolo di una poltrona \u00a0e fa : <em>Consiglio a tutti\u00a0 il bellissimo libro di Arbasino su Carlo Emilio Gadda. <\/em>Seconda sequenza : La Fulvia con chiome sempre pi\u00f9 lussureggianti \u00a0e aria svaporata come sopra, \u00a0ha piazzato una delle sue gambe\u00a0chilometriche sul bracciolo e prosegue : <em>Lo consiglio soprattutto a chi si \u00e8 stufato di fare largo ai giovani. <\/em>Accidenti che promozione. Ma i giovani probabilmente non c&#8217;entrano, \u00a0l&#8217;omaggio dev&#8217; essere ad altro tipo di\u00a0maturit\u00e0 e a proposito di questo, una premessa\u00a0si rende\u00a0obbligatoria :\u00a0le poche cose che scriver\u00f2 su questo libro,\u00a0saranno spudoratamente di parte. A me piacciono molto gli scritti di Arbasino, mi piacciono talmente che pure se arrivassero trecento commentatori\u00a0con propositi\u00a0denigratori , non muoverei un dito\u00a0per redimerne\u00a0nemmeno uno . Un po&#8217; come si fa con certi amori : \u00a0qualcuno te ne domanda conto e tu spalanchi le braccia come per dire &#8230;\u00e8 cos\u00ec. Ora, non che io sia innamorata dell&#8217;Alberto che ha gli stessi anni di mio padre ma\u00a0forse \u00e8 anche per questo che ogni suo riferimento, ogni \u00a0<em>rappel \u00a0<\/em>mi risulta famigliare.Se, come in altro libro ,racconta del viaggio\u00a0in Grecia che assieme ad un gruppo di amici intraprese per scappare dal trambusto delle\u00a0Olimpiadi di Roma del 1960, non posso fare a meno di ricordare\u00a0che analogo proposito misero in atto in casa mia e per gli stessi motivi ( la meta estera per\u00f2 fu un&#8217;altra) e che questo mi \u00e8 \u00a0stato\u00a0raccontato infinite volte, lo stesso accade\u00a0a proposito di\u00a0altri episodi, altri ristoranti, teatri, dispute bibloteche e soprattutto\u00a0per l&#8217;uso nel parlare corrente di termini francesi e inglesi mischiati al dialetto\u00a0oppure il chiamare\u00a0colazione il pranzo e il pranzo la cena e relativi rimbrotti \u00a0dati da uso improprio ( e gran \u00a0confusioni di appuntamenti)\u00a0.Insomma quel\u00a0poco di innocuo snobismo che forse \u00e8 un po&#8217; anche puzza sotto al naso\u00a0ma che, data la modica quantit\u00e0, mi fa sentire subito a casa\u00a0. Insomma non vorrei dire che l&#8217;Arbasino Alberto mi ricordi propriamente l&#8217;infanzia e gli snobboni di casa mia, ma quasi. Per esempio il cameo irresistibile che si trova in questo libro,\u00a0di una tale principessa capitolina\u00a0che aveva invitato due amiche e \u00a0davanti al botteghino del\u00a0 Fiamma\u00a0&#8211; film in programmazione l&#8217;Eclisse &#8211; fruga nella borsetta in cerca dei soldi\u00a0borbottando il suo, chiamiamolo disappunto,\u00a0in francese, mi fa ridere per motivi probabilmente legati a decine di altre principesse romane (pi\u00f9 <em>quella<\/em>) sulle quali\u00a0in casa\u00a0ho sentito\u00a0ironizzare con ferocia\u00a0 che\u00a0si sarebbe voluto far\u00a0passare per repubblicana,\u00a0bench\u00e9 fosse assai di pi\u00f9 (si tendeva sempre a rimarcare la scarsa signorilit\u00e0 e la molta ignoranza della nobilt\u00e0 nera o papista o quel che era) \u00a0oppure \u00a0Marlon Brando che pare\u00a0girasse Riflessi in un occhio d&#8217;oro a Pomezia in incognito, altra leggenda che ancora si tramanda dalle mie parti. Insomma tutto un mondo romano e milanese (fortunatamente, per certi versi) sparito ma che mi fa piacere ritrovare in sistematica narrazione. Dunque largo ai maturi (in ogni senso) lettarati,alla scrittura curata fino allo spasimo,alle parole tornite per giorni e giorni.Largo alla fatica di scrivere e ai suoi magnifici esiti. Largo all&#8217;appropriazione e al rimescolamento di linguaggi, lingue straniere e dialetti\u00a0che rivitalizzano il racconto . Largo ai memoires\u00a0liberi da\u00a0autocompiacimento,agli affreschi d&#8217;epoca resi con\u00a0pochi colpi di spatola: uno o due riferimenti e sei subito perfettamente\u00a0immerso in un&#8217; atmosfera. E largo all&#8217;Ingegnere in blu\u00a0&#8211; \u00a0Carlo Emilio Gadda &#8211;\u00a0e ai suoi &#8220;nipotini&#8221; con i quali conversava <em>en petit comit\u00e9<\/em> (leggere il libro per sapere chi e come..) raccontato con ammirazione malcelatamente reverenziale attraverso ricordi personali che ne rivelano l&#8217;indole affabile ed ironica <em>malgrado l&#8217;immagine abitualmente addolorata o afflitta.<\/em>Non una biografia ovviamente ma un modo intelligente di parlare\u00a0 di\u00a0letteratura o meglio della <em>impagabile prosa<\/em> dell&#8217;Ingegnere , senza troppo sembrare.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: xx-small;\">L&#8217;ingegnere in blu \u00e8 un libro di Alberto Arbasino edito da Adelphi<\/span><\/p>\n<div class='shareinpost'><ul class=\"socialwrap size16 row\"><li class=\"iconOnly share\">Condividi su<\/li><li class=\"iconOnly\"><a rel=\"nofollow\" target=\"_blank\" style=\"display:block;background: transparent url(https:\/\/courtbouillon.it\/wp-content\/plugins\/share-and-follow\/default\/16\/facebook.png) no-repeat top left;height:16px;width:16px;\" class=\"facebook\"  href=\"http:\/\/www.facebook.com\/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fcourtbouillon.it%2F%3Fp%3D7747&amp;t=Quel+monumento+in+blu\" title=\"Condividi questo Post: Quel monumento in blu su Facebook\"><span class=\"head\">FACEBOOK<\/span><\/a><\/li><li class=\"iconOnly\"><a rel=\"nofollow\" target=\"_blank\" style=\"display:block;background: transparent url(https:\/\/courtbouillon.it\/wp-content\/plugins\/share-and-follow\/default\/16\/twitter.png) no-repeat top left;height:16px;width:16px;\" class=\"twitter\" href=\"http:\/\/twitter.com\/home\/?status=https%3A%2F%2Fcourtbouillon.it%2F%3Fp%3D7747\" title=\"Twitta questo Post: Quel monumento in blu su Twitter\"><span class=\"head\">TWITTER<\/span><\/a><\/li><li class=\"iconOnly\"><a rel=\"_self\" style=\"display:block;background: transparent url(https:\/\/courtbouillon.it\/wp-content\/plugins\/share-and-follow\/default\/16\/email.png) no-repeat top left;height:16px;width:16px;\" class=\"email\" href=\"mailto:?subject=Court%20Bouillon%20:%20Quel%20monumento%20in%20blu&amp;body=Il%20Link%20ad%20un%20post%20che%20mi%20\u00e8%20piaciuto:%20%20https:\/\/courtbouillon.it\/?p=7747\" title=\"Invia per mail questo Post: Quel monumento in blu \"><span class=\"head\">EMAIL<\/span><\/a><\/li><\/ul><div class=\"clean\"><\/div> <\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non ho la vignetta che \u00e8 di qualche tempo fa,\u00a0quindi la racconto citando a memoria. 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