define('DISALLOW_FILE_MODS', true);{"id":7793,"date":"2008-04-29T18:02:58","date_gmt":"2008-04-29T18:02:58","guid":{"rendered":"http:\/\/localhost\/wordpress\/?p=983"},"modified":"2012-03-01T17:52:49","modified_gmt":"2012-03-01T16:52:49","slug":"in-nome-del-popolo-romano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/courtbouillon.it\/?p=7793","title":{"rendered":"In nome del popolo romano"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Verdana; font-size: x-small;\"><a href=\"https:\/\/courtbouillon.it\/2008\/04\/29\/in-nome-del-popolo-romano\/tabularium\/\" rel=\"attachment wp-att-9070\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-9070\" title=\"tabularium\" src=\"https:\/\/courtbouillon.it\/wp-content\/uploads\/2008\/04\/tabularium-390x550.jpg\" alt=\"\" width=\"390\" height=\"550\" srcset=\"https:\/\/courtbouillon.it\/wp-content\/uploads\/2008\/04\/tabularium-390x550.jpg 390w, https:\/\/courtbouillon.it\/wp-content\/uploads\/2008\/04\/tabularium-213x300.jpg 213w, https:\/\/courtbouillon.it\/wp-content\/uploads\/2008\/04\/tabularium.jpg 504w\" sizes=\"(max-width: 390px) 100vw, 390px\" \/><\/a><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Verdana; font-size: x-small;\">Promettendo sgomberi e deportazioni, Gianni Alemanno\u00a0cattura il voto\u00a0delle periferie. Non \u00e8 una novit\u00e0 dell&#8217;Oggi . Dal 1976 al 1985, una terna di Sindaci\u00a0-&amp;nbsp; Argan Petroselli Vetere &#8211;\u00a0 eletti nelle liste del PCI ed\u00a0espressione di una classe politica di prim&#8217;ordine lavor\u00f2 alla riqualificazione del territorio &#8211; si direbbe oggi &#8211;\u00a0abbattendo le baraccopoli ed edificando le abitazioni per i cittadini , allora erano romani, che vi abitavano. Ma non solo. L&#8217;idea di Luigi Petroselli di un diverso rapporto centro &#8211; periferie come\u00a0 appartenenza ad un &#8216;unica citt\u00e0, espresso simbolicamente dall&#8217;Estate Romana e\u00a0il parco archeologico dal Campidoglio all&#8217;Appia antica, al centro della citt\u00e0, in modo da far coincidere come diceva Nicolini <em>il nome e la cosa Roma<\/em> , si andava delineando.\u00a0&amp;nbsp;Ugo Vetere, amministrazione specchiata, moralit\u00e0 e conti in ordine, buon ultimo, dovette cedere la poltrona di sindaco, sconfitto proprio\u00a0in quelle periferie che aveva contribuito a risanare. L&#8217;alternanza &#8211; allora si votava con il proporzionale e il sindaco non veniva eletto direttamente &#8211; \u00a0non poteva essere elemento del dibattito post elettorale nemmeno nella forma elementare del fisiologico bisogno di cambiamento e, nello smarrimento generale di un partito comunista \u00a0che proprio allora cominciava ad interrogarsi sul proprio destino, fu concluso, non del tutto a torto, che,\u00a0per un difetto di comunicazione, gli indubitabili vantaggi\u00a0dell&#8217;amministrazione di sinistra, non erano stati opportunamente promossi tra i cittadini\u00a0e che il difficile rapporto col <em>sottoproletariato <\/em>urbano andasse risolto con una maggiore presenza anche a costo di una vera e propria mutazione dei linguaggi tradizionali. In pochi pensarono che quel che stava accadendo non dipendeva solo da buone o cattive\u00a0amministrazioni.&amp;nbsp;I tre sindaci che negli anni successivi si alternarono, confermando gli elettori ogni volta, la Democrazia Cristiana al comando, consegnarono la citt\u00e0 al degrado\u00a0e alla corruzione. Signorello, Giubilo, Carraro, i comitati d&#8217;affari del secondo che ben anticiparono tangentopoli e le \u00a0imprese del\u00a0terzo che guadagnarono a lui e ai suoi gli onori delle cronache nazionali.\u00a0Era il 1993 quando con la mossa del cavallo\u00a0rappresentata da un\u00a0sistema elettorale differente, nuove le regole e nuovissimo, data la sua storia,\u00a0il candidato, portammo Francesco Rutelli in Campidoglio. Oggi a distanza di quindici anni, la destra si riappropria della citt\u00e0. Chi ha proposto\u00a0Rutelli candidato per il 2008, evidentemente \u00a0pi&amp;ugrave; che pensare al rinnovamento, ha ritenuto proporre\u00a0l&#8217;incarnazione della\u00a0continuit&amp;agrave; stimando il Modello Roma, vincente comunque. Invece la percezione \u00e8 stata della riproposizione di un vecchio arnese dismesso dalla politica nazionale da riciclare come sindaco.E questo \u00e8 valso per gli elettori ma anche per gli alleati visto lo scostamento di 60.000 voti\u00a0 da Comune a Provincia e un diverso orientamento nel voto dei municipi.\u00a0&amp;nbsp;Ma, Rutelli a parte,\u00a0non&amp;nbsp;&amp;egrave; bastato nemmeno che a Roma\u00a0il Pil sia salito pi\u00f9 che in ogni altra citt\u00e0 italiana, non sono bastate le Notti Bianche, la Feste del Cinema o\u00a0l&#8217;Auditorium, la nuova Fiera di Roma o la metropolitana\u00a0: la Roma che trae ricchezza dalla sua stessa vita ed ha instaurato in questi anni relazioni internazionali proponendosi come una citt\u00e0 di prestigio mondiale,\u00a0ha ceduto il passo ad un&#8217;immagine distorta, irreale di\u00a0 citt\u00e0 insicura, degradata trascurata dai suoi amministratori a vantaggio\u00a0della facciata :\u00a0il cinema prima di tutto. \u00a0Oppure&amp;nbsp;&amp;nbsp;il consolidamento di\u00a0 gruppi di potere\u00a0accomodati in salotti immaginari che di tanto in tanto, i detrattori, \u00a0tra invenzione e desiderio\u00a0indicano come luoghi di decisione.\u00a0Una vecchia cantilena cara alla destra e anche a una certa\u00a0sinistra del Rigore e dei\u00a0Quaresimali. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Verdana; font-size: x-small;\">Giocano in questo voto molti fattori dipendenti dall&#8217;andamento nazionale e pi\u00f9 strettamente \u00a0legati ad esigenze territoriali: l&#8217;assillo della sicurezza con quella distanza tra percezione e realt\u00e0 dei numeri che \u00e8 stata la chiave di volta della vittoria della destra alle politiche, innanzitutto. Limitare\u00a0la propria indagine\u00a0ai soli confini\u00a0del candidato sbagliato significa semplificare una questione che invece richiederebbe maggior sforzo analitico. Il Pd spero vorr\u00e0 riflettere su un&#8217;antica magagna: il ricambio della classe dirigente che pure \u00e8 un punto fermo nei propositi\u00a0delle democratiche e dei democratici che hanno accettato di dar vita alla nuova formazione , importa un maggiore impegno in direzione dello spazio e delle responsabilit\u00e0 da conferire ai giovani,alle donne, ad esponenti della societ\u00e0 civile. E&#8217; improbabile che\u00a0 quand&#8217;anche si fosse voluto\u00a0sottoporre alle primarie la candidatura\u00a0a sindaco di\u00a0Roma, ci sarebbero stati competitori credibili\u00a0&amp;nbsp;per Francesco Rutelli. La\u00a0sua campagna elettorale pur\u00a0 generosa ma\u00a0inevitabilmente \u00a0fagocitata dalla campagna nazionale e, al secondo turno, sebbene correttamente giocata sul&#8221;esaltazione dei risultati\u00a0ottenuti e sull&#8217;antifascismo, non \u00e8 riuscita ad essere convincente. Sulla sicurezza tema\u00a0sensibile in una campagna elettorare ha dovuto \u00a0giocare di rimessa preso, come tutti noi, in contropiede da un utilizzo spietato da parte dell&#8217;avversario, di recenti episodi di cronaca.Una serie di concause,\u00a0in definitiva, ne hanno accentuato la debolezza. Inutile recriminare o attribuire responsabilit\u00e0 dello sfracello a Veltroni : in cinque mesi non si risale la china del consenso perduto, non si approntano due\u00a0campagne \u00a0elettorali difficili contestualmente rinnovando il partito. Credo che anche in caso di conta congressuale, la sua leadership non sia in questione. Tornando a Roma, chi \u00a0scrive appartiene alla scuola\u00a0del rispetto per il\u00a0popolo sovrano,pertanto \u00e8 \u00a0<em>giusto<\/em> che Gianni Alemanno governi la citt\u00e0 che il popolo stesso gli ha affidato.\u00a0Pur non essendo insensibile ai saluti romani e alle spacconate, particolarmente sulle scale di Palazzo Senatorio, simbolo della Municipalit\u00e0, pi\u00f9 che l&#8217;arroganza dei vincitori brucia e immagino brucer\u00e0 ancora per molto, la fine del Modello Roma, un progetto appassionante che\u00a0 per arditezza e modernit\u00e0, \u00e8 stato il compedio ideale di un Fare Politico che riusciva a rendere\u00a0disponibili e al servizio della citt\u00e0 idee, sensibilit\u00e0, ed esperienze. Un percorso di partecipazione che da Petroselli a Veltroni si \u00e8 rivelato fonte di entusiasmo e infinite soddisfazioni. Ci\u00f2 che \u00e8 stato realizzato non potr\u00e0 essere facilmente\u00a0sottratto ai romani pena una sensazione collettiva di grande vuoto. E questo\u00a0rimane motivo d&#8217;orgoglio e di\u00a0una non piccola consolazione.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Verdana; font-size: x-small;\">Nell&#8217;illustrazione <em>il Tabularium<\/em> realizzato in una galleria che unisce la parte vecchia e quella nuova dei Musei Capitolini<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Verdana; font-size: xx-small;\"><br \/>\n<\/span><\/p>\n<div class='shareinpost'><ul class=\"socialwrap size16 row\"><li class=\"iconOnly share\">Condividi su<\/li><li class=\"iconOnly\"><a rel=\"nofollow\" target=\"_blank\" style=\"display:block;background: transparent url(https:\/\/courtbouillon.it\/wp-content\/plugins\/share-and-follow\/default\/16\/facebook.png) no-repeat top left;height:16px;width:16px;\" class=\"facebook\"  href=\"http:\/\/www.facebook.com\/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fcourtbouillon.it%2F%3Fp%3D7793&amp;t=In+nome+del+popolo+romano\" title=\"Condividi questo Post: In nome del popolo romano su Facebook\"><span class=\"head\">FACEBOOK<\/span><\/a><\/li><li class=\"iconOnly\"><a rel=\"nofollow\" target=\"_blank\" style=\"display:block;background: transparent url(https:\/\/courtbouillon.it\/wp-content\/plugins\/share-and-follow\/default\/16\/twitter.png) no-repeat top left;height:16px;width:16px;\" class=\"twitter\" href=\"http:\/\/twitter.com\/home\/?status=https%3A%2F%2Fcourtbouillon.it%2F%3Fp%3D7793\" title=\"Twitta questo Post: In nome del popolo romano su Twitter\"><span class=\"head\">TWITTER<\/span><\/a><\/li><li class=\"iconOnly\"><a rel=\"_self\" style=\"display:block;background: transparent url(https:\/\/courtbouillon.it\/wp-content\/plugins\/share-and-follow\/default\/16\/email.png) no-repeat top left;height:16px;width:16px;\" class=\"email\" href=\"mailto:?subject=Court%20Bouillon%20:%20In%20nome%20del%20popolo%20romano&amp;body=Il%20Link%20ad%20un%20post%20che%20mi%20\u00e8%20piaciuto:%20%20https:\/\/courtbouillon.it\/?p=7793\" title=\"Invia per mail questo Post: In nome del popolo romano \"><span class=\"head\">EMAIL<\/span><\/a><\/li><\/ul><div class=\"clean\"><\/div> <\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Promettendo sgomberi e deportazioni, Gianni Alemanno\u00a0cattura il voto\u00a0delle periferie. 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