define('DISALLOW_FILE_MODS', true);{"id":7862,"date":"2008-07-15T08:30:25","date_gmt":"2008-07-15T08:30:25","guid":{"rendered":"http:\/\/localhost\/wordpress\/?p=1052"},"modified":"2018-11-26T11:10:33","modified_gmt":"2018-11-26T10:10:33","slug":"matthaus-passion-lo-splendore-del-vero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/courtbouillon.it\/?p=7862","title":{"rendered":"Matth\u00e4us passion"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; font-family: verdana, geneva;\"><img decoding=\"async\" style=\"display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;\" src=\"http:\/\/files.splinder.com\/ca71e61dd81baf70ef7eadc630d6122f.jpeg\" alt=\"Accattone\" \/><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; font-family: verdana, geneva;\"><a href=\"https:\/\/courtbouillon.it\/2008\/07\/15\/matthaus-passion-lo-splendore-del-vero\/accattone_francocitti\/\" rel=\"attachment wp-att-10018\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-10018\" title=\"accattone_francocitti\" src=\"https:\/\/courtbouillon.it\/wp-content\/uploads\/2008\/07\/accattone_francocitti.jpeg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"305\" srcset=\"https:\/\/courtbouillon.it\/wp-content\/uploads\/2008\/07\/accattone_francocitti.jpeg 400w, https:\/\/courtbouillon.it\/wp-content\/uploads\/2008\/07\/accattone_francocitti-300x228.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; font-family: verdana, geneva;\">Il cinema spesso trasfigura i luoghi di cui si serve, li manipola, li imbellisce ( o imbruttisce ) li piega a diverse esigenze di sceneggiatura. Aggiunge o toglie, rende profondo un vicolo di pochi metri, fa sembrare maestoso un vialetto. Spesso visitare una\u00a0location,dopo aver visto il film, provoca una specie di\u00a0choc, tanto \u00e8 incisiva la\u00a0trasformazione che pu\u00f2 operare la macchina da presa.\u00a0Ho visto il Pigneto, la Maranella, la Borgata Gordiani , i prati dell&#8217; Acqua Santa &#8211; \u00a0i luoghi di<em> Accattone<\/em> &#8211;\u00a0qualche anno dopo l&#8217;uscita del film che \u00e8 del 1961. I dialoghi, le espressioni idiomatiche, i toni,\u00a0invece, li ho continuati a sentire \u00a0per parecchio tempo nelle conversazioni dei pischelli\u00a0che nelle domeniche d&#8217;estate\u00a0sciamavano per Ostia, al barcone del Ciriola \u00a0o nei bar. E qui in Trastevere, prima\u00a0che l&#8217;esodo verso altre zone\u00a0 della citt\u00e0 e l&#8217;arrivo di nuovi inquilini, trasformasse i \u00a0linguaggi in uso\u00a0nel quartiere .\u00a0Ma per tornare al Pigneto, ancora negli anni 70, tutto, assolutamente tutto, era come Pasolini l&#8217;aveva mostrato : incredibilmente veri erano quegli\u00a0 sterrati, quelle piazzette e il famoso bar con i tavolini\u00a0. Unico elemento aggiuntivo,\u00a0quantunque in armonia con i contesti,\u00a0era la musica di Bach\u00a0 &#8211; Matth\u00e4us passion &#8211;\u00a0 un&#8217;inclusione ad imprimere sulla povert\u00e0 degli abiti e sul volto dei personaggi, un&#8217;elevatezza di sentimento che il cinema italiano non conosceva dai tempi di <em>Ossessione<\/em>, <em>Roma citt\u00e0 aperta<\/em>, Pais\u00e0 I riferimenti del cinema di Pasolini\u00a0sono \u00a0evidenti : Dreyer (Giovanna D&#8217;Arco, dir\u00e0 ,<em>\u00a0una norma di assoluta<\/em> <em>semplicit\u00e0 espressiva), <\/em>Mizoguchi e \u00a0Rossellini . Accattone \u00e8 personificato da\u00a0Franco Citti\u00a0che di un\u00a0mondo reale, dolente &#8211; quello di Ragazzi di vita &#8211; \u00e8 la piena e completa espressione. Intorno a lui tutto \u00e8 Bellezza, non quella cinematografica\u00a0con i\u00a0suoi criteri convenzionali ed espressionistici ma quella che nei corpi magri, mortificati rinviene i tratti\u00a0di un&#8217;angoscia irriscattabile. Cos\u00ec si snoda la parabola di un&#8217;attesa fatta di stazioni progressive che culminano nella sequenza del sogno e che infine\u00a0 si\u00a0risolvono nell&#8217;immagine \u00a0in cui Accattone contempla la propria morte.\u00a0E in questi passaggi, i \u00a0fatti vengono scorticati con l&#8217;eleganza squisita dei primi piani &#8211; intensi angosciati e di durata spinta fino ai limiti del tollerabile &#8211; che prevaricano i campi lunghi: la frontalit\u00e0 che vince sulla discorsivit\u00e0 . Il vero sull&#8217;artificio. E la meraviglia dei \u00a0bianchi sovraesposti e di quella luce romana che non perdona, contribuiscono alla sensazione di una sorta di mistero sacro.\u00a0<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; font-family: verdana, geneva;\"><em>Metta metta Tonino\/ il cinquanta, non abbia paura\/ che la luce sfondi\/ facciamo questo carrello contro natura!<\/em><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; font-family: verdana, geneva;\">\u00a0(Tonino \u00e8 Tonino Delli Colli, direttore della fotografia in Accattone,\u00a0Pasolini apprese da lui l&#8217;uso degli obiettivi ma poi a sua volta gliene andava spiegando\u00a0la modulazione espressiva)<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; font-family: verdana, geneva;\">\u00a0La macchina \u00e8 quasi sempre sul cavalletto, i carrelli sono brevi\u00a0, la recitazione \u00e8 quella barbarica delle voci prese dalla strada ( ma qualche necessario doppiatore lavorer\u00e0 fianco a fianco con il vero interprete , in qualche modo sotto la sua guida ).Un uso\u00a0minimale dello stile, una forma di severit\u00e0, di austerit\u00e0, di pauperismo visivo assai differente dalle modalit\u00e0 \u00a0del Pasolini scrittore. Ma se in una <em>Vita Violenta<\/em> s&#8217;intravede una soluzione eroica e civile dell&#8217;esistenza sottoproletaria, in Accattone \u00e8 la disperazione allo stato puro e un incontrovertibile senso di deriva a padroneggiare la scena. La macchina da presa si deve piegare a quest&#8217;imperativo\u00a0 e serve\u00a0 a percorrere il campo dell&#8217;angoscia. E quell&#8217;angoscia\u00a0viene risolta in una forma speciale, pittorica<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; font-family: verdana, geneva;\"><em>Quello che io ho in testa come visione, come campo visivo, sono gli affreschi di Masaccio e Giotto &#8211; che sono i pittori che amo di pi\u00f9 &#8211; assieme a certi manieristi ( per esempio il Pontorno). E non riesco a concepire immagini, paesaggi, composizioni di figure, al di fuori\u00a0 di questa mia iniziale passione pittorica, trecentesca, che ha l&#8217;uomo come centro di ogni prospettiva.Quindi quando le mie immagini sono in movimento,sono in movimento un po&#8217; come se l&#8217;obiettivo si muovesse su loro sopra un quadro;concepisco sempre il fondo come il fondo di un quadro,come uno scenario e per questo lo aggredisco sempre frontalmente\u00a0<\/em><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; font-family: verdana, geneva;\">Pier Paolo Pasolini\u00a0 Mamma Roma\u00a0 Milano 1962 pag 145<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; font-family: verdana, geneva;\">Questa pittoricit\u00e0 ci fa\u00a0avvertire \u00a0i fondi e le figure del suo cinema come immobili e chiaroscurati. Ma ricacciati controluce o sprofondati nella luce bianca, quei fondi e quelle figure sono i segni di un linguaggio funebre.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; font-family: verdana, geneva;\">Accattone \u00e8 un film di <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?r=200\"><span style=\"color: #0066cc;\">Pier Paolo Pasolini<\/span><\/a>. Con <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=712\"><span style=\"color: #0066cc;\">Franco Citti<\/span><\/a>, <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=713\"><span style=\"color: #0066cc;\">Franca Pasut<\/span><\/a>, <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=714\"><span style=\"color: #0066cc;\">Adriana Asti<\/span><\/a>, <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=715\"><span style=\"color: #0066cc;\">Silvana Corsini<\/span><\/a>, Paola Guidi, <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=55082\"><span style=\"color: #0066cc;\">Sergio Citti<\/span><\/a>, <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=25703\"><span style=\"color: #0066cc;\">Alfredo Leggi<\/span><\/a>, <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=55081\"><span style=\"color: #0066cc;\">Mario Cipriani<\/span><\/a>, <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=24762\"><span style=\"color: #0066cc;\">Umberto Bevilacqua<\/span><\/a>, <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=58001\"><span style=\"color: #0066cc;\">Edgardo Siroli<\/span><\/a>, <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=4185\"><span style=\"color: #0066cc;\">Polidor<\/span><\/a>. Genere <a title=\"Film drammatici\" href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/film\/drammatici\/\"><span style=\"color: #0066cc;\">Drammatico<\/span><\/a>, b\/n 120 minuti. &#8211; Produzione Italia <a title=\"Film 1961\" href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/film\/?anno=1961\"><span style=\"color: #0066cc;\">1961<\/span><\/a><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; font-family: verdana, geneva;\">Ma in Accattone\u00a0 lavorano in piccole parti \u00a0anche&amp;nbsp; gli amici &#8230;Stefano D&#8217;Arrigo, Adele Cambria e un&#8217;indimenticabile Elsa Morante.<\/span><\/p>\n<div class='shareinpost'><ul class=\"socialwrap size16 row\"><li class=\"iconOnly share\">Condividi su<\/li><li class=\"iconOnly\"><a rel=\"nofollow\" target=\"_blank\" style=\"display:block;background: transparent url(https:\/\/courtbouillon.it\/wp-content\/plugins\/share-and-follow\/default\/16\/facebook.png) no-repeat top left;height:16px;width:16px;\" class=\"facebook\"  href=\"http:\/\/www.facebook.com\/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fcourtbouillon.it%2F%3Fp%3D7862&amp;t=Matth%C3%A4us+passion\" title=\"Condividi questo Post: Matth\u00e4us passion su Facebook\"><span class=\"head\">FACEBOOK<\/span><\/a><\/li><li class=\"iconOnly\"><a rel=\"nofollow\" target=\"_blank\" style=\"display:block;background: transparent url(https:\/\/courtbouillon.it\/wp-content\/plugins\/share-and-follow\/default\/16\/twitter.png) no-repeat top left;height:16px;width:16px;\" class=\"twitter\" href=\"http:\/\/twitter.com\/home\/?status=https%3A%2F%2Fcourtbouillon.it%2F%3Fp%3D7862\" title=\"Twitta questo Post: Matth\u00e4us passion su Twitter\"><span class=\"head\">TWITTER<\/span><\/a><\/li><li class=\"iconOnly\"><a rel=\"_self\" style=\"display:block;background: transparent url(https:\/\/courtbouillon.it\/wp-content\/plugins\/share-and-follow\/default\/16\/email.png) no-repeat top left;height:16px;width:16px;\" class=\"email\" href=\"mailto:?subject=Court%20Bouillon%20:%20Matth\u00e4us%20passion&amp;body=Il%20Link%20ad%20un%20post%20che%20mi%20\u00e8%20piaciuto:%20%20https:\/\/courtbouillon.it\/?p=7862\" title=\"Invia per mail questo Post: Matth\u00e4us passion \"><span class=\"head\">EMAIL<\/span><\/a><\/li><\/ul><div class=\"clean\"><\/div> <\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il cinema spesso trasfigura i luoghi di cui si serve, li manipola, li imbellisce ( o imbruttisce ) li piega a diverse esigenze di sceneggiatura. 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