define('DISALLOW_FILE_MODS', true);{"id":7895,"date":"2008-09-15T21:10:00","date_gmt":"2008-09-15T21:10:00","guid":{"rendered":"http:\/\/localhost\/wordpress\/?p=1085"},"modified":"2012-03-10T22:25:56","modified_gmt":"2012-03-10T21:25:56","slug":"una-polemica-deprimente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/courtbouillon.it\/?p=7895","title":{"rendered":"Una polemica deprimente"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Verdana; font-size: x-small;\"><img decoding=\"async\" style=\"display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;\" src=\"http:\/\/farm4.static.flickr.com\/3191\/2859234035_8dd214028c_o.jpg\" alt=\"\" \/>Giovannino Guareschi \u00e8 stato un intellettuale \u00a0di grande spirito, anticonformista, coraggioso, coerente.\u00a0 Uno, tanto per dire, che ha preferito andare in galera piuttosto che rinnegare le sue idee. Una rarit\u00e0 viste le abitudini\u00a0 invalse nel\u00a0Costume Nazionale. Allora come ora. Certo, era un cattolico conservatore, fortemente legato alla tradizione contadina e patriarcale e, proprio per questo, fiero\u00a0detrattore di quello che era un cavallo di battaglia dei comunisti\u00a0di allora : il\u00a0mito del Moderno, senza tralasciare uno solo di tutti\u00a0gl&#8217;infiniti&amp;nbsp;corollari del Progresso. Tuttavia, nessuno scrittore popolare seppe come lui, raccontare, esorcizzandolo,\u00a0il trauma e \u00a0lo smarrimento di un Paese che sulla strada dell&#8217;industrializzazione, stava via via\u00a0perdendo&amp;nbsp;la propria identit\u00e0, mentre l&#8217;ordine delle cose del\u00a0 <em>piccolo mondo<\/em>\u00a0subiva un&#8217;irrimediabile trasfigurazione.\u00a0 Ne&#8217; altri\u00a0ha mai reso con tanta efficacia, quello scarto che c&#8217;\u00e8 tra le ambizioni e la vanit\u00e0&amp;nbsp;degli esseri umani\u00a0&amp;nbsp;e l&#8217;effettiva modestia del loro percorso &#8211; di <\/span><span style=\"font-family: Verdana; font-size: x-small;\">tutti gli ingredienti\u00a0della&amp;nbsp;satira,&amp;nbsp;l&#8217;elemento pi\u00f9 sostanzioso &#8211;\u00a0<\/span><span style=\"font-family: Verdana; font-size: x-small;\">Per questo, ha mille volte ragione Giuseppe Bertolucci quando\u00a0sostiene che la parte del film\u00a0 <em>La Rabbia<\/em>\u00a0 destinata dal produttore a Guareschi, non rende pienamente \u00a0merito al suo contributo intellettuale. Vai a sapere perch\u00e8,&amp;nbsp;ne emerge un ritratto stizzito e vagamente razzista che, a dire il vero,\u00a0non gli corrisponde affatto. Sono\u00a0dunque in malafede quelli che in occasione della ricostruzione del film\u00a0&amp;nbsp;realizzata, cos\u00ec come Pasolini avrebbe voluto, da Giuseppe Bertolucci\u00a0 &#8211; che\u00a0in quanto presidente della cineteca di Bologna, \u00e8 depositario della fondazione Pasolini &#8211; \u00a0hanno parlato di censura e\u00a0 di ideologismo. La nuova versione\u00a0non contiene infatti la parte di Guareschi ma ci restituisce molto dello spirito originario del film che non era certo quello di mettere insieme due punti di vista diametralmente opposti in nome di un malinteso concetto di obiettivit\u00e0. I nuovi inserti parlano di temi\u00a0di attualit\u00e0, \u00a0di conflitti di classe, di paura, avventurandosi la narrazione e scavando in eventi quali la partecipazione italiana alla guerra di Corea, la lotta per l&#8217;indipendenza algerina, la morte di De Gasperi, la nascita della televisione. La partenza sono quei cinegiornali d&#8217;epoca democristiana &#8211; la settimana Incom per intenderci &#8211; \u00a0&amp;nbsp;che frequentemente\u00a0usavano travisare i fatti e che nei confronti di Pasolini avevano un atteggiamento\u00a0irridente e beffardo. Il film ruota intorno ad un\u00a0lavoro di (prezioso) smantellamento di quelle menzogne. La \u00a0risposta poetica oltre che politica <em>alla<\/em> <em>scontentezza, all&#8217;angoscia, alla paura della guerra\u00a0nucleare<\/em>&amp;nbsp;che Pasolini intendeva offrire\u00a0&amp;nbsp;nell&#8217;antico progetto, \u00e8 in quest&#8217;opera\u00a0ineccepibile dal punto di vista \u00a0filologico (\u00a0il film, fu sforbiciato a dovere\u00a0 prima della sua uscita nelle sale dove, tuttavia, rimase pochissimo) per di pi\u00f9 arricchita\u00a0 da \u00a0un testo poetico <\/span><span style=\"font-family: Verdana; font-size: x-small;\">di Giorgio Bassani e un testo in prosa\u00a0 di Renato\u00a0 Guttuso.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Verdana; font-size: x-small;\">\u00a0Ma comunque\u00a0 si\u00a0giudichi \u00a0l&#8217;operazione&amp;nbsp;diretta da Bertolucci, una scelta artistica\u00a0rimane una scelta artistica, discutibile quanto si vuole, ma\u00a0non al punto da giustificare richieste di dimissioni dal comitato per i festeggiamenti del centenario della nascita\u00a0di Guareschi. Richiesta della famiglia dello scrittore, cui Bertolucci ha immediatamente aderito. Che peccato per\u00f2. Si renderanno conto gli eredi, quale perdita subisce l&#8217;attivit\u00e0 del Comitato? Se le cose stanno cos\u00ec, cio\u00e8 se ci si deve lasciar\u00a0guidare dall&#8217; umore piuttosto che da\u00a0autentica passione culturale, allora tanto vale\u00a0offrire la presidenza delle\u00a0associazioni \u00a0e delle fondazioni direttamente ai parenti, anche se le loro opinioni spesso vengono strumentalizzate per finalit\u00e0 non proprio limpidissime. Cos\u00ec, \u00e8 accaduto che un vero coro, assolutamente trasversale e bipartisan, abbia trovato la scelta di eliminare dal film la parte di Guareschi addirittura antidemocratica, manco, in quel di Bologna, avessero dato alle fiamme lo spezzone di Guareschi. <em>La Rabbia di Pasolini<\/em> cos\u00ec come \u00e8 stata ricostruita, \u00e8 invece un\u00a0documento interessantissimo, eretica testimonianza di grandi mutazioni sociali, raccontate direttamente da chi ne fu acuto interprete. Un lavoro che poco ha a che fare con la versione del 1963 : sono\u00a0 due cose distinte.\u00a0Escludendo con ci\u00f2, il fatto che Giuseppe Bertolucci, che di Guareschi riconosce il contributo\u00a0, abbia voluto in alcun modo censurarne la testimonianza. Altre dimissioni, per ben altre intenzioni smaccatamente censorie ci vorrebbero.Ma queste come direbbe Giovannino&#8230;<em>son\u00a0faccende troppo grosse.<\/em><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><em><span style=\"font-family: Verdana; font-size: x-small;\">( la saga della Rabbia in questo blog comincia <a href=\"http:\/\/sedlex.splinder.com\/post\/14488933\/Lei+%C3%A8+un+vero+reazionario.E+L\" target=\"_blank\">qui<\/a>\u00a0e chiss\u00e0 quando finir\u00e0)<\/span><\/em><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: x-small;\"><strong>LA RABBIA DI PASOLINI<br \/>\n<\/strong>Introduzione di Giuseppe Bertolucci (2\u2019)<br \/>\nMateriale inedito dell\u2019archivio dell\u2019Istituto Luce (16\u2019)<br \/>\n<em>La Rabbia<\/em> (edizione del 1963, 53\u2019) del Gruppo Editoriale Minerva RaroVideo<br \/>\nAppendice: <em>L\u2019aria del tempo<\/em> (12\u2019).<br \/>\n<em>Durata totale<\/em>: 83\u2019<\/span><\/p>\n<p>Da un\u2019idea di Tatti Sanguineti.<br \/>\n<em>Realizzazione<\/em>: Giuseppe Bertolucci.<br \/>\n<em>Montaggio<\/em>: Fabio Bianchini<br \/>\n<em>Letture della parte ricostruita<\/em>: Valerio Magrelli e Giuseppe Bertolucci<\/p>\n<p><span style=\"font-family: Verdana; font-size: x-small;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class='shareinpost'><ul class=\"socialwrap size16 row\"><li class=\"iconOnly share\">Condividi su<\/li><li class=\"iconOnly\"><a rel=\"nofollow\" target=\"_blank\" style=\"display:block;background: transparent url(https:\/\/courtbouillon.it\/wp-content\/plugins\/share-and-follow\/default\/16\/facebook.png) no-repeat top left;height:16px;width:16px;\" class=\"facebook\"  href=\"http:\/\/www.facebook.com\/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fcourtbouillon.it%2F%3Fp%3D7895&amp;t=Una+polemica+deprimente\" title=\"Condividi questo Post: Una polemica deprimente su Facebook\"><span class=\"head\">FACEBOOK<\/span><\/a><\/li><li class=\"iconOnly\"><a rel=\"nofollow\" target=\"_blank\" style=\"display:block;background: transparent url(https:\/\/courtbouillon.it\/wp-content\/plugins\/share-and-follow\/default\/16\/twitter.png) no-repeat top left;height:16px;width:16px;\" class=\"twitter\" href=\"http:\/\/twitter.com\/home\/?status=https%3A%2F%2Fcourtbouillon.it%2F%3Fp%3D7895\" title=\"Twitta questo Post: Una polemica deprimente su Twitter\"><span class=\"head\">TWITTER<\/span><\/a><\/li><li class=\"iconOnly\"><a rel=\"_self\" style=\"display:block;background: transparent url(https:\/\/courtbouillon.it\/wp-content\/plugins\/share-and-follow\/default\/16\/email.png) no-repeat top left;height:16px;width:16px;\" class=\"email\" href=\"mailto:?subject=Court%20Bouillon%20:%20Una%20polemica%20deprimente&amp;body=Il%20Link%20ad%20un%20post%20che%20mi%20\u00e8%20piaciuto:%20%20https:\/\/courtbouillon.it\/?p=7895\" title=\"Invia per mail questo Post: Una polemica deprimente \"><span class=\"head\">EMAIL<\/span><\/a><\/li><\/ul><div class=\"clean\"><\/div> <\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giovannino Guareschi \u00e8 stato un intellettuale \u00a0di grande spirito, anticonformista, coraggioso, coerente.\u00a0 Uno, tanto per dire, che ha preferito andare in galera piuttosto che rinnegare le sue idee. 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Tuttavia,&#8230;<\/p>\n<p class=\"read-more\"><a class=\"btn btn-default\" href=\"https:\/\/courtbouillon.it\/?p=7895\">Leggi tutto<span class=\"screen-reader-text\"> Leggi tutto<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":12,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[257,150],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/courtbouillon.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7895"}],"collection":[{"href":"https:\/\/courtbouillon.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/courtbouillon.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/courtbouillon.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/12"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/courtbouillon.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=7895"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/courtbouillon.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7895\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9738,"href":"https:\/\/courtbouillon.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7895\/revisions\/9738"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/courtbouillon.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=7895"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/courtbouillon.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=7895"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/courtbouillon.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=7895"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}