define('DISALLOW_FILE_MODS', true);{"id":7901,"date":"2008-09-20T12:44:43","date_gmt":"2008-09-20T12:44:43","guid":{"rendered":"http:\/\/localhost\/wordpress\/?p=1091"},"modified":"2008-09-20T12:44:43","modified_gmt":"2008-09-20T12:44:43","slug":"sfoltire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/courtbouillon.it\/?p=7901","title":{"rendered":"Sfoltire&#8230;"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><font face=\"Verdana\" size=\"2\"><\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Verdana\" size=\"2\"><img decoding=\"async\" style=\"DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; TEXT-ALIGN: center\" alt=\"king kong3963_0002\" src=\"http:\/\/files.splinder.com\/c1de7ac7ad3268af16f1ebd38049d449.jpeg\" \/><\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Verdana\" size=\"2\"><\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Verdana\" size=\"2\">L&#8217;idea che il taglio dei posti di lavoro &#8211;&nbsp; Alitalia, scuola, pubblica amministrazione&nbsp;in genere&nbsp;&#8211; non susciti alcun sentimento di&nbsp;solidariet&amp;agrave; o&nbsp;preoccupazione nel grosso dell&#8217;opinione pubblica, mi pare&nbsp;un dato assai pi&ugrave;&amp;nbsp;vistoso ed inquietante&nbsp; delle eterne fissazioni, confindustriali o governative, sul cucire a filo doppio salari e produttivit&agrave;, razionalizzazione e tagli. Come se in Italia non si producesse abbastanza unicamente perch&egrave; il lavoro costa troppo e sono in troppi a lavorare e non perch&egrave; una classe imprenditoriale furbetta investe poco in tecnologie e laddove ci sono risultati positivi ne evita accuratamente&nbsp;la &quot;capitalizzazione&amp;quot;&amp;nbsp;. Da molto tempo licenziare &egrave; diventato un Bene, una misura di igienica efficienza, se poi ai licenziamenti&nbsp; si affianca la parola <em>&nbsp;merito <\/em>: &egrave; fatta, il tutto assume immediatamente &nbsp;i contorni dell&#8217;operazione indifferibile e che oltretutto ripristina pure un criterio di&nbsp; <em>giustizia.<\/em>&nbsp; L&#8217;eliminazione brutale di 87.000 posti di lavoro della scuola, viene presentata come&nbsp;necessaria per una miglior&nbsp;&amp;nbsp;resa del servizio ma in realt&agrave; nessuno &egrave; in grado di dire&nbsp;di&amp;nbsp;quali superflue&nbsp;mansioni&amp;nbsp;si tratti, se della decima maestra che insiste su di una classe o della terza che insegna inglese su due. Lo stesso vale per Alitalia, con il suo altalenante &#8211; ma sempre in crescita &#8211; numero di esuberi. Chi sono costoro? Meccanici? Personale di terra? Assistenti di volo?. Alla fine viene il fondato sospetto che le misure di razionalizzazione con i piani industriali c&#8217;entrino ben poco&nbsp;e che&nbsp;i tagli siano un&#8217;operazione&nbsp;puramente contabile che investe brutalmente solo e sempre<em> i senza tutela<\/em>, cio&egrave; i precari che numerosi, oramai abitano tutte le categorie: venuti via quelli, chi rimane, va a&nbsp;sostituire le mansioni che rimangono scoperte. Alla faccia del merito. &nbsp;In questo&nbsp;metodo risiede tutta l&#8217;efficienza.&nbsp;Ma &egrave; esattamente cos&igrave; che si uccide un servizio. Che dei piani industriali o delle riforme dovrebbe essere il cuore.&nbsp;Tuttavia, non si ottiene <em>un imbarazzante consenso<\/em> che spiana la strada al massacro&nbsp;dell&#8217;idea stessa di Occupazione, senza un&#8217;adeguata rivoluzione culturale&nbsp;: oramai &nbsp;i lavoratori quando non sono esuberanti zavorre,&nbsp;vengono descritti come esseri abietti, malati immaginari, parassiti protetti dai sindacati che, pi&ugrave; fannulloni ancora di chi rappresentano, se la godono approfittando di appetibili distacchi. Senza considerare la criminalizzazione di chi spera in un posto fisso o di chi ambisce a costruirsi un futuro semplicemente attraverso la propria professionalit&agrave;, senza doversi trasformare in un social climber, uno di quegli sgomitanti individui che per abbrancare la cima, venderebbero la propria madre al primo che gliela chiede. Brunetta, Gelmini e l&#8217;ineffabile Presidente del Consiglio &#8211; che-pensa-solo-a-lavorare- &nbsp;sanno di parlare ad un paese &nbsp;impoverito, arrabbiato e&nbsp;in virt&ugrave; di questo, poco incline, non solo a sentimenti di solidariet&agrave; ma anche semplicemente a soffermarsi per riflettere sul reale stato delle cose. Cos&igrave;&amp;nbsp;&amp;nbsp;viene alimentato, di proposito, &nbsp;un Immaginario fondato sui pi&ugrave; vieti luoghi comuni, dove&nbsp;nemmeno&amp;nbsp;il &nbsp;sano buon senso&nbsp;del non generalizzare, ha pi&ugrave; cittadinanza,&nbsp;: i lavoratori Alitalia sono tutti privilegiatissimi piloti,&nbsp;gl&#8217;insegnanti lavorano solo quattro ore e hanno un numero imprecisato di mesi di ferie, i pubblici dipendenti sono tutti fannulloni.&nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;Ed &egrave;&amp;nbsp;fomentando e rendendosi interpreti di&nbsp;questo sentire comune, improntato pi&ugrave; allo spirito di&nbsp;vendetta che a quello di giustizia, che&nbsp;preparano&amp;nbsp;il terreno&nbsp;&amp;nbsp;ad un progetto di restaurazione . E di tale progetto, l&#8217;umiliazione del lavoro &egrave; uno dei cardini. Anche per questo,&nbsp; il nuovo &quot;modello contrattuale&quot; che si sta discutendo con Confindustria e che di questa cultura &egrave; l&#8217;esito, deve essere ricusato con fermezza. Non usa pi&ugrave;&amp;nbsp; dire&nbsp;che&amp;nbsp;a fronte di&nbsp;ogni lavoratore che perde il posto,&nbsp;si articolano&nbsp;drammi. Fa <em>buonismo<\/em>&nbsp;esprimere&amp;nbsp;umana comprensione&nbsp;di fronte alle foto che pure circolano in quantit&agrave;, delle lavoratrici in lacrime&nbsp; e non si pensa pi&ugrave; che&nbsp;quei drammi non rimangono al chiuso delle rispettive famiglie&nbsp;ma si ripercuotono sulla societ&agrave; e sull&#8217;economia. E che&nbsp;i risultati si chiamino&nbsp;nuovi disadattamenti o spirali deflattive, tutto&nbsp;&amp;egrave; destinato a&nbsp;riguardarci.<\/font><\/p>\n<div class='shareinpost'><ul class=\"socialwrap size16 row\"><li class=\"iconOnly share\">Condividi su<\/li><li class=\"iconOnly\"><a rel=\"nofollow\" target=\"_blank\" style=\"display:block;background: transparent url(https:\/\/courtbouillon.it\/wp-content\/plugins\/share-and-follow\/default\/16\/facebook.png) no-repeat top left;height:16px;width:16px;\" class=\"facebook\"  href=\"http:\/\/www.facebook.com\/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fcourtbouillon.it%2F%3Fp%3D7901&amp;t=Sfoltire%E2%80%A6\" title=\"Condividi questo Post: Sfoltire&#8230; su Facebook\"><span class=\"head\">FACEBOOK<\/span><\/a><\/li><li class=\"iconOnly\"><a rel=\"nofollow\" target=\"_blank\" style=\"display:block;background: transparent url(https:\/\/courtbouillon.it\/wp-content\/plugins\/share-and-follow\/default\/16\/twitter.png) no-repeat top left;height:16px;width:16px;\" class=\"twitter\" href=\"http:\/\/twitter.com\/home\/?status=https%3A%2F%2Fcourtbouillon.it%2F%3Fp%3D7901\" title=\"Twitta questo Post: Sfoltire&#8230; su Twitter\"><span class=\"head\">TWITTER<\/span><\/a><\/li><li class=\"iconOnly\"><a rel=\"_self\" style=\"display:block;background: transparent url(https:\/\/courtbouillon.it\/wp-content\/plugins\/share-and-follow\/default\/16\/email.png) no-repeat top left;height:16px;width:16px;\" class=\"email\" href=\"mailto:?subject=Court%20Bouillon%20:%20Sfoltire&#8230;&amp;body=Il%20Link%20ad%20un%20post%20che%20mi%20\u00e8%20piaciuto:%20%20https:\/\/courtbouillon.it\/?p=7901\" title=\"Invia per mail questo Post: Sfoltire&#8230; \"><span class=\"head\">EMAIL<\/span><\/a><\/li><\/ul><div class=\"clean\"><\/div> <\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;idea che il taglio dei posti di lavoro &#8211;&nbsp; Alitalia, scuola, pubblica amministrazione&nbsp;in genere&nbsp;&#8211; non susciti alcun sentimento di&nbsp;solidariet&amp;agrave; o&nbsp;preoccupazione nel grosso dell&#8217;opinione pubblica, mi pare&nbsp;un dato assai pi&ugrave;&amp;nbsp;vistoso ed inquietante&nbsp; delle eterne fissazioni, confindustriali o governative, sul cucire a filo doppio salari e produttivit&agrave;, razionalizzazione e tagli. 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