Archivi catalogati in: Romafilmfest 2008

Fragile virtù ( ma solo in apparenza)

Tra le cose migliori viste al Festival di  Roma. Easy virtue , testo teatrale anni 30 di Noël Coward, già utilizzato da Alfred Hitchcock per uno dei suoi film d’esordio, sarebbe un concentrato un di tutti gl’ingredienti e i luoghi comuni del genere, se il regista Stephan Elliot – suo è il memorabile Priscilla regina del deserto – non avesse rimaneggiato  la piece con aggiunte di piccoli tocchi surreali, noir, talmente divertenti da ricordare in qualche occasione i Monthy … continua a leggere »

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L’esangue spettatore

Finalmente si è potuta evadere anche la pratica  Sangue dei vinti, il film – quantunque adeguatamente  finanziato e di futura programmazione RAI – più perseguitato della storia. Appurando così, l’esausto  spettatore che non già per le incredibili anticonformistiche rivelazioni sulla resistenza o per il punto di vista repubblichino, il lavoro non convinse selezionatori e direzioni artistiche, ma perchè se un ‘opera è fatta per essere mostrata a puntate in televisione, ha ritmi, linguaggi, stili che al cinema mal si adattano. E questo accade … continua a leggere »

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History repeat itself …

Film dal languente Festival di Roma – dove gli unici sussulti sono dati dalle visite dei contestatori – offerto  in patinata confezione, come  da budget milionario,  e con  interpreti tra i più applauditi, in Germania e non solo –  Martine Gedek e Bruno Ganz, tanto per dire  – Sceneggiatori, Bernd Eichinger e lo stesso regista Uli Edel, tedesco ma residente a Los Angeles, autore di Christiane F e Last exit in Brooklyn , nonchè di miniserie televisive di successo. Falsariga, quella … continua a leggere »

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Meno. Più. Ma anche

Più italiani, meno americani. Più film e meno tappeti rossi. Meno budget e più facilitazioni per il pubblico…e così di seguito. Mai nessuno che si prenda la briga di tirare in ballo..chessò.. più qualità, più innovazione, più sperimentazione, meno mercato, indipendentemente da tutto il resto. Aspettando il Festival – non chiamatela Festa che altrimenti Rondi s’avvilisce – è  tutta una cantilena di  più e di meno, tanto per ribadire che con la cultura ci sanno  fare pure loro e che questa è la … continua a leggere »

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Acqua passata, scampato pericolo

La poesia di Pierpaolo Pasolini  è titolata A.G.L Rondi  e dice  Sei così ipocrita, che come l’ipocrisia ti avrà ucciso/ sarai all’inferno e ti crederai  in paradiso. Risposta in versi, a buon diritto avvelenati,  alle stroncature che puntualmente accompagnavano l’uscita di film quali Accattone o il Vangelo del quale  Rondi era fiero, quantunque  non isolato, detrattore. Come lo fu, del resto, di Ferreri e di Antonioni . Acqua passata. Nell’ introduzione al suo libro Prima delle … continua a leggere »

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