Archivi Mensili: febbraio 2007

Ci sarebbe da vendere cara la pelle (governare è un dovere)

Votare la fiducia con riserva o votare la fiducia annunciando successive dimissioni contraddice il buon senso e lo stesso concetto istituzionale di fiducia. Come se non bastasse, si è fatta  strada (già da  tempo) l’idea dell’elettore che deve farsi carico dei problemi di coscienza dell’eletto e di quest’ultimo che non è sempre obbligato a farsi carico dei problemi dell’elettore, che poi sarebbero quelli del Paese  tout court. Le ultime notizie infine, danno Heidi Giuliani e Franca Rame in serie … continua a leggere »

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Significanti ( e ovviamente , significati)

A me non danno noia e se non danneggiano,come credo, i supporti sui quali sono collocati, possono anche essere lasciati dove sono.Piuttosto l’inquietudine è un altra : Possibile che nell’epoca della Comunicazione non si sia potuto trovare un simbolo meno aberrante ? Condividi suFACEBOOKTWITTEREMAIL

Catalogato in Modi e Mode | Tagged | 36 Commenti

Re di molte notti

Dopo un’estenuante attesa durata sette nominations in altrettante edizioni dell’Academy Awards,Martin Scorsese incassa il dovuto risarcimento : due Oscar di quelli pesanti (miglior regia,miglior film) con The Departed, una gangster story diretta con la precisione di Casino e di Goodfellas ma ben oltre l’uno e l’altro, per la lettura assolutamente coraggiosa ed inedita, l’irresistibile virtuosismo e un cast da Grande Occasione. Condividi suFACEBOOKTWITTEREMAIL

Catalogato in La fabbrica del cinema, Oscar 2008 | Tagged | 2 Commenti

Il mestiere dell’attrice (Judi Dench & Helen Mirren)

Poichè la tenutaria qui dentro, dilettantisticamente, parla solo dei film che le sono piaciuti e che intende ricordare (per le stroncature c’è già la critica professionale),non ci sono stati, ne’ ci saranno post sui film The Queen e Diario di uno scandalo.Due prodotti,intendiamoci,assolutamente decorosi ma se un film non incanta, non c’è niente da fare…meglio allora investire energie  scrivendo di pellicole in cui ci si riconosce.Tuttavia in entrambi i casi, le storie narrate si avvalgono, anzi vivono e respirano dell’impegno di … continua a leggere »

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In bilico (abbiamo i numeri ma un po’ li diamo)

L’Iperlettura sembra essere lo strumento chiave in questi giorni di inutili colpevolizzazioni e fantasiose  ipotesi complottiste.Così, se D’Alema in calce ad un’analisi politica sui rischi che procurano alla stabilità di Governo, posizioni eccessivamente ideologizzate,afferma che una sinistra così non serve,trovo logico che le agenzie rilancino, un po’ meno che Diliberto risponda che “Senza di noi non si governa”.Certo che no.Nessuno lo ha mai messo in dubbio.Peccato che senza governo si governi ancor di meno.Altra menzione speciale meritano quelli che si disperano dinnanzi … continua a leggere »

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