Archivi Annuali: 2008

Trasgressione a buon mercato

Qui non si arriva alle siderali distanze che Cacciari pone tra sè e il  Palinsesto –  Isola dei famosi? E che è? – e qualche puntata del reality a cura della premiata ditta Endemol, la si è pur vista. Abbastanza per farsi un’idea. Confesso che mi sarebbe piaciuto osservare di più  la Luxuria alle prese con l’abituale clima improbabile e sgangherato dei realities, lei che quando faceva spettacolo, aveva spesso rivisitato  Trash e Kitch in chiave di intelligente ed ironica … continua a leggere »

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Il lato chiaro di questa società

La pazienza l’emo persa, essendo questo uno striscione romano, in altre città l’eventuale perdita della virtù dei forti, può essere declinata a piacimento La violenza sulle donne non è l’esito di una devianza eccezionale, ne’ responsabilità di degenerati. E’ il lato chiaro di questa società, della sua cultura, della sua organizzazione e di politiche che, umiliandone la condizione, ricacciano le donne in casa, il luogo meno sicuro, quello in cui sono più esposte. Ce lo hanno chiarito sabato scorso anche le … continua a leggere »

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Necessariamente insostenibile

Il bambino che credeva  vittima di un rapimento e che le viene restituito non è suo figlio. La polizia di Los Angeles, spregiudicata e corrotta, vuole risolvere le indagini a tutti i costi e  insiste fino a rinchiudere in manicomio lei, Christine Collins –  la madre del piccolo – dopo averla  bollata come persona difficile  e questo   solo perchè si oppone alla versione degl’investigatori. Sarà sottoposta a terapie violente ed umilianti, somministrate senza particolari formalità, così come consentito dalla legge di … continua a leggere »

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Toh…un film

Veramente ce n’è in giro un altro paio,  forse tre, ma diciamo che dopo il Festival di Roma e qualche settimana di quaresimali passati  in sala a sciropparsi inutili visioni, questo Rachel Getting Married, potrebbe rimettere in pista il piacere di andare al cinema. Dunque, qui abbiamo Anne Hataway, già sulla via della disintossicazione da ruoli zuccherosi di aspiranti principesse, aspiranti donne in carriera, aspiranti giornaliste,  subito dopo Havoc di Barbara Kopple, in cui tra parolacce e versi di Jay – Z … continua a leggere »

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La bella politica

Non c’è niente di male ad ammettere che il PDL abbia ritirato, dopo aver opposto una breve resistenza, la candidatura Pecorella a giudice della Corte Costituzionale. Anzi non c’è niente da ammettere : è la verità. Che poi tra Pecorella e Orlando ci siano differenze abissali, è tanto vero quanto ininfluente, soprattutto quando si parla di metodo e non di merito. Confondere i due piani equivale ad un’ inesplicabile  scalata agli specchi. Alla fine della quale la verità rimane tale … continua a leggere »

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