Archivi Mensili: aprile 2008

I care

Mi sta a cuore. Più efficace traduzione del motto dei giovani americani migliori , Don Lorenzo non avrebbe potuto trovare . Nella selva di metafore e slogan politici che hanno attraversato gli ultimi  anni, l’ I care  mantiene integra la sua forza, un po’ perchè filo conduttore di un’esperienza Unica quale è stata Barbiana ma soprattutto perchè I care stimola l’istinto dello scatto in più rispetto al nostro abituale essere o meno d’accordo su di un’idea o su un progetto. I care. E corri con la … continua a leggere »

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Jezebel!

Il confine tra un cattivo carattere e l’avere carattere è , come si sa, molto esile. Questa donna ha dato filo da torcere a tutti : mariti (quattro) , produttori , sceneggiatori, registi, amici, ma se le avessero affidato, com’era previsto, il ruolo di Scarlett , Via col vento sarebbe stato un capolavoro immortale e non un polpettone indigesto che prende luce solo quando il colonnello Buthler mostra al mondo quanto è maschio lui. Non certo per l’interpretazione leziosa e … continua a leggere »

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Alla buon’ora ( ma non pensarci)

    Ultratrentenni alla deriva, si direbbe, se Gianni Zanasi – finalmente ritornato tra noi  – non ci avesse messo del suo, cioè a dire un  sincero estro letterario capace di trasformare con bella penna profonda e mai  retorica, il dolore in leggerezza e il senso di smarrimento in speranza . Vale a dire il giusto approccio per affrontare un tema  di apparente banalità : famiglie al top della dissociazione , sogni non realizzati e crisi esistenziali a gogo . … continua a leggere »

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Giù le mani

Juno (ovvero Giunone) , piccoletta e tosta, con maglioni di forma  indefinita, jeans più kilt, sneakers, leggings e tutto il resto del corredo dell’adolescente ribelle ivi compresa una certa sfrontatezza , l’allegria e il bel piglio determinato che ogni libera scelta comporta. Quando l’abbiamo vista l’autunno scorso, nessuno avrebbe pensato che sarebbe potuta diventare la bandiera di una qualsiasi battaglia ma che fosse solo l’espressione di una nuova sensibilità di cui il  cinema americano,peraltro, ci stava già raccontando con  Waitress o Molto incinta  tutte storie di impreviste gravidanze con nessuna voglia di abortire. Niente nell’universo … continua a leggere »

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I grandi vecchi non sono tutti uguali

Se a stigmatizzare il comportamento dei centri sociali  a Bologna fossero stati Pietro Ingrao o Vittorio Foa ( e credo che ne’ l’uno , ne’ l’altro abbiano potuto apprezzare il lancio contro Ferrara) nessuno avrebbe osato di dar loro dei Vecchi Arnesi. Ciò non è  accaduto a Miriam Mafai che per aver difeso su Repubblica il diritto di parola, è stata più o meno tacciata di essere una vecchia ciabatta che, insieme al suo giornale, impartisce lezioni a … continua a leggere »

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