Archivi Annuali: 2009

Dallo Shtelt al Minnesota il passo è (quasi) breve

Comincia con una storiella finto yiddish ambientata in uno shtelt ottocentesco. Il  dibbuk – sorta di fantasma – scambiato per essere umano, diventa l’occasione di una diatriba tra coniugi. E  finisce con uno sbalorditivo avvertimento nei titoli di coda :  Nessun ebreo è stato maltrattato durante la realizzazione di questo film. Tra prologo ed epilogo, la riscrittura della storia di Giobbe, affascinante, iperbolica, triste – e assai saccheggiata da letteratura e cinema – metafora della condizione umana. Una vicenda paradossale, bizzarra in cui s’ intrecciano;Torah, … continua a leggere »

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The color Purple ( No B – Day anch’io)

Ad andare mi ha convinto Bersani con le convergenze da stabilire prima e con i cappelli da metterci su. Avesse detto semplicemente che bisognava accordarsi o lasciare in pace i cittadini intenzionati a manifestare,mi sarei fermata a riflettere. Queste vecchie espressioni cominciano a sortire un effetto respingente. Bisognerà pur prendere atto dello sfinimento del militante di buona volontà al cospetto della solita zuppa. Fino a quel momento solo qualche perplessità da definizioni mediatiche fastidiosamente ricorrenti, popolo di internet, dei bloggers, di facebook … continua a leggere »

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In quale stato ( siamo)

  Berlusconi elogia Lukashenko – una sorta di pezzo da museo, si potrebbe dire,  se non fosse vivo, verde e ancora in grado di combinare guai –  dopo aver incontrato nelle settimane precedenti l’amico Putin e  aver visitato il Turkmenistan e l’Arabia Saudita insieme a Tarak Ben Ammar. Di queste visite il cui denominatore comune sembra essere la legittimazione dei peggiori regimi dittatoriali, non è del tutto chiara la ragione, a meno di voler credere alle storie degli archivi del KGB o … continua a leggere »

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Salsa Pedro

  Anche se non fosse – come dicono i patiti delle graduatorie –  il miglior Almodovar, avercene. E poi se i termini di paragone sono Parla con lei o Tutto su mia madre, superarsi non sarebbe impresa da poco nemmeno per uno come lui. Maltrattato in patria dal maggior quotidiano nazionale  – presuntuoso noioso e vuoto – Los abrazos non è un film che ha il requisito dell’immediatezza. Presi, come ci si ritrova,  a sbrogliare una trama che dispiega personaggi – ciascuno col proprio doppio – su tripli … continua a leggere »

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Solo il tramonto

Preceduto da polemiche e intimidazioni tali da indurre una Produzione evidentemente sfiancata, a  rinunziare al finanziamento pubblico, arriva infine nelle sale La Prima Linea, film non apologetico, come in molti si sono già affrettati a scrivere – ma che s’aspettavano? La celebrazione della pistola alla cintola ? –  ma soprattutto, altra litania ricorrente e del tutto trasversale, al quale manca ora questo, ora quello : la definizione dei contesti, le cause scatenanti, l’analisi sociopsicopolitica e chi più ne ha più ne … continua a leggere »

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