Archivi Annuali: 2009

Qui si racconta ….

….il ritorno in grande stile del film cosidetto politico  e di come una manciata di pellicole sui comunisti italiani, raccontati per quel che sono stati, al netto quindi di immagini truculente da propaganda FIDE,  offrì il destro ai soliti  per sostenere quanto la libera circolazione delle idee, sia un fatto scontato in questo paese. Splinder permettendo, mi piacerebbe raccontare anche il resto della Mostra ma le peripezie di queste ultime ore in materia di bozze e pubblicazione del post, non suggeriscono … continua a leggere »

Catalogato in La fabbrica del cinema, Venezia 2009 | Tagged | 12 Commenti

Tutti i rami dell’Azienda

Medusa ha dilagato nella mostra più berlusconiana dell’Era di Papi, finanziando o distribuendo indifferentemente il kolossal riformista, il film sul 68, quello dell’esordiente di talento, del regista o dell’attore più interessanti anche se non precisamente in sintonia con l’impostazione della Casa. Niente di nuovo, beninteso,  trattasi semplicemente, di proficua strategia di mercato anche se in questo caso percorsa da una rete di conflitti d’interesse di tutta evidenza. Medusa dunque non è di per sè l’indizio dello stato di buona salute della … continua a leggere »

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I ventidue colpi

Il cartellone, ricco, eccentrico, planetario e – come è giusto che sia –  senza apparente filo conduttore, sembra già bellissimo. Si va per mostri – ma già sappiamo che quelli con i quali abbiamo a che fare quotidianamente sono cento volte più insidiosi e orrorifici delle creature del maestro George A. Romero – Qualcuno di loro poi, si prevede calpesti il tappeto rosso e così tutto sarà intonato. per grandi provocazioni – Todd Solondoz con Life during wartime,  sequel-remake … continua a leggere »

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Il ritorno di Michelle ( Thank heaven for little boys)

Hollywood, per mano di Vincent Minnelli,  si era già presa la briga di trasformare quel demi-monde parigino raccontato con magistrale crudeltà da Colette ,  in pluridecorato musical. Cast stellare, canzoni di successo – una su tutte Thank heaven for little girls –  regia elegante, coreografie armoniose e costumi ricchissimi, furono gl’ingredienti che ne decretarono il trionfo. L’incessante chiacchiericcio belle epoque del quale Colette, impeccabile ed esperta conoscitrice delle cose di questo mondo,  si era servita per definire l’universo di Gigi … continua a leggere »

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…ma la domanda che preferisco resta l’ultima

Ovvio che non finisce qui e che per un bel pezzo si continuerà a ragionare di alta politica come in questi giorni. Ergo, dopo gli omosessuali attenzionati è possibile che tornino in auge le scarpe, le barche, le aziende, gli appartamenti e le fidanzate segrete di tutti quelli che hanno avuto l’ardire di stigmatizzare il comportamento del Premier quanto a frequentazioni, feste di compleanno, veline e farfalline. Del resto il Teorema della Vendetta, come pure insegna la vicenda che ha coinvolto Dino Boffo, … continua a leggere »

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