Archivi Mensili: aprile 2009

L’Ape e la Corvette ( e altre meraviglie)

L’epilogo  della contesa tra la panetteria di Davide e il fastfood di Golia ad Altamura, è noto. Alla fine, accerchiato dall’impasto fifty – fifty di  grani teneri e duri , dal lievito e dall’olio extra vergine etc etc, Mc Donald battè la ritirata lasciando gli autoctoni, soprattutto anziani, privi dell’unica multinazionale attrattiva : l’aria condizionata. Episodio non isolato nel centro meridione, dove la filosofia dello slowfood, take away, low price, affonda nella tradizione, antiche e consolidate  radici in forma di … continua a leggere »

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Epilogo (probabilmente)

Il dito mostra  macerie e malversazioni  e il dibattito nazionale viene sistematicamente  spostato altrove, sul senso dell’opportunità, sul buon gusto o che so io . Cosa finisce nel mirino e al posto di cosa, è di facile intuizione. Santoro non fa mistero del suo essere un Tg 4 ben fatto. Dato per scontato un regime pluralistico, quello dell’esprimere la propria opinione con chiarezza è l’unico modo per esporre il proprio pensiero, la propria visione,  al dibattito e dunque alle critiche. L’unica modalità autenticamente onesta … continua a leggere »

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Riequilibriamoci

Dopo la retorica – come ti sbagli –  viene il paternalismo delle sospensioni e dei correttivi,  riequilibrio lo hanno chiamato. Meglio non pensare a  come potrebbe realizzarsi,  in termini giornalistici,  una simile imposizione ma una cosa è certa :  falsità, bugie, fatti mai verificatisi, nel corso della scorsa puntata di Annozero, non devono essere passati. Che altrimenti si sarebbero pretese  le smentite. Non gli aggiustamenti Tanto basta per vedere l’operazione per quel che è : la solita manovra che tra redde rationem e censura, viene contrabbandata … continua a leggere »

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Il digitale introverso Guevara

Mai cortese iniziativa  fu tanto celebrata dalla critica come quella del produttore di distribuire un cestino nell’intervallo tra la prima parte – L’Argentino –  e la seconda  – Guerrilla – del Che di Sodebergh. Cinque ore di proiezione possono anche esigere un ristoro a metà del tragitto,  ma in fin dei conti  non si era trattato che di un sandwich e di una bottiglia d’acqua, quantunque adagiati  in graziosa  mise en place. Eppure se ne può rinvenire entusiastica menzione in ogni quotidiano del giorno dopo, addì 23 maggio 2008, alla … continua a leggere »

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Un mare di detriti

Strano modo di concepire l’Informazione come indispensabile  e preziosa, nel momento in cui s’incarica di fare da cassa di risonanza  alla Versione Ufficiale,  e irresponsabile – anzi indecente –  quando manifesta un punto di vista differente  rispetto alle martellanti celebrazioni governative con soccorsi e soccorritori  tempestivi, angelici ed efficientissimi. A dire il vero non se ne può più. In questo paese ogni minimo tentativo di comportarsi come una comunità coesa, responsabile  e pensante,  annega invariabilmente in un mare di retorica. E se sopravvivesse ancora qualche dubbio sulle intenzioni del governo di servirsi del terremoto per … continua a leggere »

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