Archivi Mensili: maggio 2010

Qu’arrive-t-il à mes yeux ?

Mentre le previsioni – che quasi mai c’azzeccano –  davano per certi  Mike Leigh o Alejandro González Inarritu, Apichatpong Weerasethakul –  niente paura, il critico cinematografico di Libération assicura che Apichatpong  è da tutti chiamato Joe –  col suo Uncle Boonmee who can recall his past lives si è aggiudicato la  Palma d’oro di quest’anno. Meritato omaggio al cinema-cinema o al cinema puro, come viene altrimenti definito, per questo film misterioso sul ritorno ai luoghi … continua a leggere »

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Malgré la classe dirigeante

Un premio anche per Noi, visto che Elio Germano, miglior attore con La nostra vita, il suo lo ha generosamente dedicato agl’italiani nonostante la classe dirigente che si ritrovano. E siccome la Palma è a pari merito con Xavier Bardem per Biùtiful, Giustizia può dirsi fatta. Condividi suFACEBOOKTWITTEREMAIL

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En attendant la palme ( Mikhalkov)

Apre e chiude l’edizione 63 : il soldato Ryan. E siccome per Robin Hood lo sbarco dei perfidi francesi è stato da tutti interpretato come una scopiazzatura – o citazione, che poi più o meno è la stessa cosa  –  da Spielberg,  Nikita Mikhalkov, forse per tagliare la testa al toro,  ha  subito dichiarato che il suo Sole Ingannatore 2, molto deve proprio a Salvate il soldato Ryan. Chi l’avrebbe mai detto. Confesso di amare … continua a leggere »

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Arrivano i nostri

Pochetti in verità. A parte Visconti con il Gattopardo restaurato dall’infaticabile Scorsese e dalla sua The film Foundation – più una lista di partners, Maison Gucci in testa, che pare l’elenco del telefono – o Marco Bellocchio, versione lectio magistralis ( brillantissima ) sul Cinema, l’Italia  schiera Michelangelo Frammantino, alla Quinzaine con Le quattro volte,  film a episodi, bello e possibile, visto che non va male manco nelle vendite, sulla teoria pitagorica delle quattro essenze  – razionale, minerale, … continua a leggere »

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….et un plan noir final où l’on peut lire “No Comment“

Suite  à des problèmes de type grec, je ne pourrai être votre obligé à Cannes. Avec le festival, j’irai jusqu’à la mort, mais je ne ferai pas un pas de plus. Amicalement. Jean-Luc Godard.   Défection – per giustificati motivi –  ma  Absence fino ad un certo punto, visto che intorno al suo film,  come a quei problemi di tipo greco, ci si è interrogati ampiamente. Più difficile che criptico –  com’è stato frettolosamente definito –  Più … continua a leggere »

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