Archivi Mensili: dicembre 2010

Prosit!

Insomma la mia scelta simbolico musical rappresentativa di fine d’anno dovrebbe giocarsi tra Johann Strauss padre e Nino Rota. Tra eserciti in marcia  e clownerie. E infine – tanto per andare al sodo –  tra Joseph Roth e Federico Fellini. Mi sa che non ci siamo. Arte Memoria e Morte – in egual misura distribuite, tanto  in Otto e Mezzo quanto  in  Radetzky- Marsch – per Capodanno? Allora perchè l’una è adatta e l’altra no? … continua a leggere »

Catalogato in Modi e Mode | 14 Commenti

Away we go (che è meglio)

Phoenix, Tucson, Madison, Montreal, Miami.  Altro giro altra famiglia, stavolta  in tour (circolare, si arriva dove si è partiti)  alla ricerca del posto più adatto per vivere e allevare la bambina che è in arrivo. Ad ogni tappa l’incontro di Burt e Verona con strampalati personaggi  persi in situazioni da paradosso,  impone alla storia l’andamento obbligato del viaggio di solo ritorno con le conclusioni che il caso comporta. A patto di non farla troppo facile … continua a leggere »

Catalogato in La fabbrica del cinema | 10 Commenti

Guess who’s coming to dinner

Indovina chi viene a cena. E invece di  Sidney Poitier all’inizio della Lunga Marcia  che da Casa Drayton lo porterà diritto alla Casa Bianca, arriva Enzo Jannacci sul viale del Tramonto. Non meno affascinante. Salvo che come aspirante  fidanzato di una quindicenne, centuplica le perplessità del Matt Drayton di turno e pure quelle del comune spettatore. Inoltre  la Val d’Orcia nel terzo millennio non è la San Francisco dei 60th, la coppia  è più che … continua a leggere »

Catalogato in La fabbrica del cinema | 3 Commenti

Standard Operational Bullshit ?

o  Sexually Oriented Business ? Oppure  …..Son of a Bitch ? O più semplicemente lo sconsolato  SOB dei fumetti ? Non si sa. E  poco conta  dato che ognuna di queste soluzioni dell’acronimo S.O.B.  è adatta a definire  la  più irriverente e crudele  slapstick  contro  Hollywood  che Hollywood rammenti. Dirige Blake Edwards che di quel mondo aveva ben donde e che  fu trattato anche peggio di come  racconta  nella dissacrante storia del regista famoso  che … continua a leggere »

Catalogato in La fabbrica del cinema | 3 Commenti

La camera respinge (vincere)

E’ finita   314 a 311, per il Governo. Il premier incassa la vittoria – così chiamano nel PDL l’ottenimento della fiducia – che è la cosa che più gli preme, chè governare non è prioritario,  e il resto  – dice Lui –  sarà  giocato su un allargamento della maggioranza a singoli deputati. Vincere e subito dopo mettersi alla ricerca del sostegno necessario anche solo alla semplice gestione dell’agenda parlamentare è l’immagine che  più di … continua a leggere »

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