Archivi Mensili: settembre 2013

Sono tutti decadenti

    Il post avrebbe potuto chiamarsi Cuori nella Tempesta e, per stemperare il senso di disorientamento raccontare di finte ed indignate dimissioni o di vanterie drammatizzanti – è proprio un golpe! – o di minacce o di ricatti, ovvero di tutto quanto si sta svolgendo sotto i nostri occhi oramai disabituati all’incredulità.    Poi però..   Poi succede che il Capo dello Stato va a commemorare Luigi Spaventa – apprezzato economista ma anche persona … continua a leggere »

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Lodi Frodi & Decadenze

          La meno affascinante delle sentenze – ultima in ordine di arrivo, esito di una causa civile, dunque niente Pubblici Ministeri  assatanati – e le conseguenti recriminazioni sulla giustizia a orologeria – dopo vent’anni, al più la si potrebbe definire a scoppio ritardato, ma tant’è –  più  l’ossessività del fumus persecutionis. Dovendo poi corrispondere   mezzo miliardo scarso al Nemico Numero Uno, il malcelato disappunto  . E ancora:  la penultima disgrazia, … continua a leggere »

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Che bello chiamarsi Ettore

        Documentario più fiction per non farsi mancare nulla di un Tempo,di un Paese e di un Cinema di grandi prospettive. Fondali di cartapesta  a sollecitare una Memoria senza buttarla in nostalgia. Stile asciutto – un album di fotografie, fiori secchi e una mosca schiacciata – cinismo e ironia (ma poi nelle sale tutti con gli occhi lucidi, dal Capo dello Stato al Venerato Editorialista )   Che bello chiamarsi Ettore e … continua a leggere »

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Intrepidi & Premiati

  Fortunato chi lavora perché almeno può scioperare. Amelio ci indica la chiave :  il suo Intrepido ruota tutto intorno a questa battuta che Albanese rivolge nel film ad un temporaneo collega.Ovvero : il lavoro è dignità,ruolo sociale,rassicurazione al di là della semplice sopravvivenza e quando manca non bisogna rinunciare a perseguire una condizione egualmente dignitosa. Anche a costo di accettare centomila faticosi rimpiazzi. Avventura al limite dell’impossibile  e per l’appunto da intrepidi specie se vissuta con … continua a leggere »

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Intrepidi/e (due)

          Éloge de la comédie,  titolano i Cahiers di settembre che da tempo segnalano l’inguardabilità e il comico involontario di certo cinema d’autore afflitto,a loro dire, da troppa seriosità.Giusta distanza,ironia,eleganza alla maniera di Cronenberg,Anderson,Carax, Korine,Abrams sono gl’ingredienti della perfetta commedia che rimescola i generi e rompe con la tradizione. Giusto.Ma allora perché a Venezia il film di Gianni Amelio che tutti quegl’ingredienti conteneva è stato trattato con sufficienza? Lo vedremo poi. Per … continua a leggere »

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