Archivi Annuali: 2019

La parte giusta della storia (a moral choice)

“ Vince The green book ben confezionato prodotto di luoghi comuni e morale della favola su come vanno le cose tra un driver bianco volgare e un nero artista raffinato, non un brutto film ma con il difetto di non mettere a profitto a sufficienza il rovesciamento dei ruoli tradizionali, riuscendo ad essere nel contempo un po’ risaputo. Un classico Oscar insomma, cosa che giustamente ha indispettito il caro Spike, ben lieto della seppur consolatoria … continua a leggere »

Catalogato in La fabbrica del cinema, Oscar 2019 | 8 Commenti

Pericoloso invasore si prepara allo sbarco

Il pericoloso migrante qua sopra si porta avanti con lo scellerato programma di invasione, sostituzione, occupazione di posti riservati ai sovrani titolari imparando a camminare sulla nave che lo ha portato fin qui. Piccoletto (ma cattivo eh) annovera già un vissuto da spavaldo avventuriero tra traversate, marosi, soste nei porti e incertezze che tuttavia non hanno scalfito la ferma volontà di reggersi sulle proprie gambe. Cioè di andare avanti. Lui. Noi invece no. Continuiamo a … continua a leggere »

Catalogato in Uncategorized | 2 Commenti

Buon 1957

Cravatte bianche tra i drappi e i decori della Crown Room al Romanoff’s Restaurant di Beverly Hills. Si festeggia l’inizio del 1957, l’anno che sarà di Arianna, de L’Ultimo treno per Yuma, di Aquila solitaria, di Passaggio di notte e de La Banda degli angeli. La foto di Slim Aarons suggerisce allegria – mai visto Gary Cooper ridere così – eleganza e nonostante la location infiocchettata, una certa sobrietà. Non avendoli vissuti, non posso rimpiangere quei tempi … continua a leggere »

Catalogato in Americana, La fabbrica del cinema | 2 Commenti