Archivi catalogati in: La fabbrica del cinema

Eccoci

   Preparate i fazzoletti ma non come quando le ruffianerie di certi registi e autori e compositori di colonne sonore e montatori  mettono insieme film inevitabilmente commoventi. Qui Veltroni è stato bravo e l’arte del racconto,della collazione, più il tentativo di non farsi troppo prendere la mano prevalgono sui sentimentalismi,sulla nostalgia molesta quella priva di senso storico che è rimpianto di epoche trascorse solo in quanto tali e, nel ricordo, edulcolorate, abbellite, mitizzate.   E tuttavia mettere … continua a leggere »

Catalogato in La fabbrica del cinema | 5 Commenti

Cose forse già viste

  Eccoli là : Brad Pitt, Angelina Jolie, Julia Roberts, Kevin Spacey, Meryl Streep, Jennifer Lawrence, Jared Leto… in un  selfie  scattato da Bradley Cooper prima dello spettacolo e che la presentatrice  Ellen DeGeneres  ha inviato su twitter : immediato  record di retweets di tutti i tempi .Più della foto di Michelle col vestito a quadretti che abbraccia Obama. Virale.Dicono. E,alla faccia della spontaneità,  sponsorizzato dalla Samsung   che ha investito venti milioni di dollari … continua a leggere »

Catalogato in La fabbrica del cinema, Oscar 2014 | Lascia un commento

Che bellezza

        It’s time era lo slogan che campeggiava sui manifesti di  Twelve years slave in vista dell’Oscar.Come dire che sarebbe stata ora di premiare un film che dicesse le cose come stavano e forse stanno ancora. Dimenticare dunque la visione della schiavitù  romantico hollywoodiana by Gone with wind  – senza però tralasciare Mandingo – per essere pronti ad affrontare una realtà fatta di ingiustizia e violenze di ogni tipo, laddove si racconta con insostenibile … continua a leggere »

Catalogato in La fabbrica del cinema, Oscar 2014 | 20 Commenti

Più oltre

Nicola è oltre.Lo sbatte in faccia ad Antonio che ironicamente  – ah già tu sei oltre – conviene. Il battibecco procede e, nella foga, il limite dell’oltre  si sposta verso un più oltre non meglio specificato.Nel prosieguo del film si capirà come quell’oltre a tutti i costi renderà  Nicola la rappresentazione della Sconfitta esistenziale e politica dell’intellettuale di provincia, pronto a imporre sacrifici pesanti ai famigliari in nome di battaglie velleitarie e di un narcisismo … continua a leggere »

Catalogato in il Fenomeno®, La fabbrica del cinema | 4 Commenti

The Count

      Not mine, sir. I’m an American citizen and I don’t give a hootenanny God damn about your nitpicking limey laws. I intend to broadcast from this ship 24 hours a day until the day I die. And then for a couple days after that.   Il ricordo è una voce incredibile e una gran naturalezza.L’impressione di una persona garbata, frettolosamente – e a torto –  bollata come poco avvenente. Continuerà a trasmettere … continua a leggere »

Catalogato in La fabbrica del cinema, Se ne sono andati | 8 Commenti