Archivi Mensili: maggio 2008

Respiro impresa

La malattia del paese è la bassa crescita ma l’occasione – un esecutivo con una solida maggioranza e un’opposizione dialogante – è irripetibile e pertanto non bisogna lasciarsi sfuggire  l’opportunità di liberare le imprese dall’oppressione fiscale, da quella burocratica e  – come ti sbagli ? -  anche da quella giudiziaria. Emma Marcegaglia è stata molto deludente, da lei, così capace, fiera e concreta si sperava arrivasse un segnale di maggiore autonomia e invece la sua modalità di donna alla guida della Confindustria risulta complessivamente  indebolita, soprattutto  per … continua a leggere »

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Ansiolitico di massa

In attesa di capire quali macchinazioni inventerà il nuovo governo per aggirare una legge (la Bossi Fini), nei casi di individui privi di permesso di soggiorno (quindi clandestini oggi e futuri delinquenti tra breve ) ma egualmente occupati nel nostro paese (quindi con lavoro nero), prendiamo per buone le parole di Tremonti che vorrebbero questa prima attività legislativa  volta a togliere un po’ d’angoscia alle famiglie, in presumibile affanno per problemi di carattere economico con aggravio di  senso d’insicurezza da immigrazione clandestina delinquente … continua a leggere »

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Oh Georges (C’est dur d’etre aimè par de cons)

Al cuore non si comanda e dunque, prima di raccontare delle complicate circostanze che hanno portato Georges Wolinski,  il  garbato e affascinante signore  dell’immagine qui sopra, a Cannes, dirò del suo talento e di come grazia, eleganza, tratto lieve e senso artistico, pur messi al servizio di cause feroci e mortifere quali la guerra dei sessi e l’intramontabile maschilismo, riescano spesso nella non facile impresa di neutralizzarne i devastanti effetti. Se satira dev’essere, satira sia, anche a … continua a leggere »

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Montée des Marches ( eppure battono alla porta)

Per oggi a Cannes erano previsti : il sole, l’arrivo di Julie Christie e di Sylvia Koscina, la partenza del travestito Harlow, diretto a San Francisco, per abbracciare il fidanzato reduce dal Vietnam, un ulteriore aumento del prezzo dei pompelmi e delle passeggiatrici, il pieno assoluto dei grandi alberghi, il terzo miliardo di affari al Marché du film. Invece oggi ci sono la pioggia le bandiere amainate. ” Niente carnevalate” ha detto De Gaulle di ritorno … continua a leggere »

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Pogrom ( ogni cosa ha un nome)

Varcata la frontiera che poi, ironia della sorte, frontiera nemmeno è più, tutti quelli che incontri  ti chiedono dei Pogrom (e, in secondo battuta, dei Rifiuti di Napoli). Visti da lontano i problemi italiani non riescono ad assumere,  come si sarebbe pensato (o sperato) alla partenza, contorni attenuati. Anzi. Qualcosa di molto grave è successo al senso civico di questo paese se di fronte alle devastazioni dei campi rom e alle retate, nessuno s’indigna concretamente. Lo leggi negli occhi degl’interlocutori … continua a leggere »

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