Archivi Mensili: settembre 2008

Psiche sa leggere e scrivere

Grand Rentrée di antichi tic Contiani, seppur declinati in chiave elettronica - i suoni di gomma e di plastica dei sintetizzatori, con la loro strana poesia –  Ma l’ abbandono momentaneo di swing e jazz, non scalfisce minimamente lo smalto delle esecuzioni. Psiche che  sa  leggere e scrivere – pallida lampada araba – è  il titolo del nuovo album, sintesi  del  carattere introspettivo ed insinuante  che attraversa l’intera collezione di brani. Niente di nuovo si dirà : c’è la bicicletta, Kipling, il … continua a leggere »

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Se il mito dell’Indistruttibile crolla

Cinefilo di un certo rango, colto in flagrante visione di questo imprevedibile blockbuster, sere fa, ha prodotto  a – peraltro non richiesta –  sua  discolpa la seguente citazione da Wittgenstein ( Ludwig ) C’è sempre qualcosa d’intelligente in uno stupido film americano, mentre sono sempre stupidi i film non hollywoodiani intelligenti. Dunque, se ancora persiste in qualcuno, l’idea balzana di voler sembrare intelligente,  la citazione è disponibile e utile in varie occasioni. Nel caso di Hancock – che così si … continua a leggere »

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He’s a natural born world-shaker

Da Cool Hand Luke 1967 (Nick mano fredda), non il miglior film, ma di sicuro il miglior Newman nell’incarnazione del ribelle, o dei ribelli che di lì a poco sarebbero arrivati a scombussolare – come da battuta –  il mondo. Condividi suFACEBOOKTWITTEREMAIL

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Paris vaut bien …

Adesso non ricordo bene se poi Jacques Rivette  avesse sciolto il dilemma  tra  Paris nous appartient  e Paris n’appartient à personne. Ma, ipotesi proprietarie a parte, una  cosa è certa : fare un film su Parigi senza scivolare nel “già  visto”, è come ingaggiare  una lotta  disperata contro decine di cineasti, documentaristi, pittori, fotografi, poeti, romanzieri e chansonniers che l’hanno ritratta oramai in mille modi. E infatti non è che Cédric Klapisch, in questo suo Paris, riesca del tutto a … continua a leggere »

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Le ali per volare

Se la nuova compagnia avrà o meno le ali per volare, lo si vedrà di qui a poco . Al momento, l’intera operazione – politica e non di mercato – mette in pista un’azienda di trasporto aereo troppo modesta per poter reggere. I nuovi proprietari non potranno far altro che avviare un portage per traghettare, tra qualche tempo, la compagnia in mani più esperte. E se dovessero essere quelle di Air France che fino a pochi mesi fa, offriva due miliardi … continua a leggere »

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