Archivi Mensili: maggio 2009

E’ arrivato il governatore

Per chi fosse stanco della Versione Ufficiale o del Prontuario, ci sarebbe l’annuale Relazione  del governatore Draghi, un testo di cui il presidente del consiglio si è   immediatamente appropriato, definendolo berlusconiano. La qual cosa non troverebbe  particolare riscontro nei  contenuti della relazione stessa, ma non importa,  tanto oramai è a ognuno noto come Berlusconi abbia con il concetto di Verità, o se vogliamo, con la stessa Realtà,  un rapporto visibilmente alterato. Dunque secondo il Governo, il fatto che allo stato non sia possibile, come affermato da Draghi, individuare con certezza segnali d’inversione … continua a leggere »

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I portavalori di papi

Se questo è solo l’assaggio dell’Occupazione delle Reti, in programma – a quanto sembra –  per la settimana prossima, si può immaginare il resto. Dopo gli amici affezionati, i dipendenti devoti e le arringhe tonanti dei legali a mandato no stop, Papi cala l’asso e schiera la Generosa Prole umiliata e offesa dalla protervia irrispettosa del capo dell’opposizione, che poi sarebbe quel Mostro – a non so quante teste –  di Dario Franceschini. Avessero anteposto il fatto che … continua a leggere »

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Das Weiße Band

Non ci sarebbe niente di male se fosse vero, come del resto sembrerebbe,  che i premi assegnati a Cannes 2009, portano il forte imprinting Huppert. I presidenti, in definitiva si nominano appositamente perchè si assumano responsabilità e non per coordinare un lavoro con spirito esclusivamente notarile. ( chi prossimamente, in sede di selezione o in giuria, dovesse ritenere inelegante il dover difendere gl’interessi delle opere d’arte del proprio paese, impari la lezione Huppert) Meno bene però è andata quando per spiegare il senso di … continua a leggere »

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Où es tu?

Dedicato ad Andrej Tarkoski  – ma zeppo di riferimenti letterari e pittorici :  Munch, Bosch, Strindberg, Freud, Nietzsche – ecco qui il film che ha fatto più incetta di insulti e definizioni senz’appello – scandaloso e provocatorio – le più frequenti. A queste ultime tuttavia si potrebbe anche non attribuire connotazioni del tutto  negative,  atteso che Lars Von Trier filma da sempre con violenta sincerità e gran maestria i demoni della propria depressione E non solo della propria, … continua a leggere »

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Perchè non vinceremo (pur avendo un grandissimo film)

Preceduto da polemiche  strumentali e denigratorie, tutte nazionali, sull’ attendibilità storica del racconto – ma solo per quanto riguarda il matrimonio tra la Dalser e Mussolini del quale mancherebbe l’Atto, il resto è tutto incontrovertibilmente accaduto – e da interrogativi martellanti sui riferimenti all’attualità, tra parallelismi sull’uso dei media di quel regime ed eventualmente di questo, o sul rapporto tra donne e potere, allora come ora, Vincere, ultimo film di Marco Bellocchio arriva alla proiezione per la Stampa spappolato a … continua a leggere »

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