Lodi Frodi & Decadenze

 

 

 

 

Roma - Il cane di Francesca Pascale

 

La meno affascinante delle sentenze – ultima in ordine di arrivo, esito di una causa civile, dunque niente Pubblici Ministeri  assatanati – e le conseguenti recriminazioni sulla giustizia a orologeria – dopo vent’anni, al più la si potrebbe definire a scoppio ritardato, ma tant’è –  più  l’ossessività del fumus persecutionis. Dovendo poi corrispondere   mezzo miliardo scarso al Nemico Numero Uno, il malcelato disappunto  . E ancora:  la penultima disgrazia, quella dell’Ineleggibiltà e della Decadenza,al momento la più insidiosa.

 

 

Preceduto da un coming soon degno di migliore spettacolo, appare invecchiato ma l’età non c’entra, prevedibile, per scenari, foto di famiglia, gestualità, doppio petto, rilancio di nuove formazioni. Privo di qualsiasi elemento sorpresa, inefficace nell’invocazione al popol suo che scenda in piazza e combatta per lui/con lui una battaglia di libertà.Eversivo? Non scherziamo.

 

 

La maschera tragica e priva di pathos di un veterano appesantito cui tirano i bottoni della divisa sul petto. Non c’è dramma in questo Sunset boulevard solo il comico involontario di un ritorno alla ribalta col remake di un film di quand’era un divo.Ma Norma Desmond era grandissima per aura di follia distruttrice .Lui no.

 

 

Il Dramma rimane a noi,decadrà, diverrà ineleggibile, telecomanderà  Forza Italia da casa :  i suoi lasciti resteranno egualmente difficili da smaltire e cospicui :allineati uno dietro l’altro,i suoi processi passati e a venire hanno un unico leit motiv : la Corruzione e a cascata una serie di disastri civili  che vi si accompagnano. Al cospetto del consenso di cui ancora gode, malgrado i delitti, l’IVA l’IMU,i Governi che cadono oppure no, sono sciocchezze.Circostanze da cui si può venir fuori. La satira – stracca oramai anch’essa – riponga la penna.C’è poco da ridere e molto da riflettere prima di ricostruire.

 

 

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8 Commenti

  1. Carlo commenta:

    Alla fine della fiera, avrei preferito vederlo in tuta, o in una carnevalesca divisa da galeotto: lui avrebbe completato la carnevalata, e in più si sarebbe tolto di dosso quel puerile tentativo di riportare le lancette al 94, ristrutturando forzosamente capigliatura, rughe d’espressione e financo la solita libreria posticcia che fa tanto showroom Ikea.
    La cosa disarmante, infatti, è che per contenuti questi video che ci ha lanciato contro in questi anni li avrebbe potuto girare in un’unica sessione, 20 anni fa e poi diluirli nel tempo per sfoderarli in caso di bisogno.

  2. Rear Window commenta:

    Come dice Carlo, in questo video si respira il tentativo di riportare indietro le lancette del tempo, che poi è il medesimo tentativo che berlusconi ha sempre operato sulla sua persona con trapianti, operazioni di chirurgia estetica e quant’altro. Lo stesso recupero del logo di Forza Italia va in questa direzione, come se fosse sufficiente un nome per vincere le elezioni. Detto questo, il suo consenso è ancora ampissimo e i colpi di coda che può ancora assestare possono fare male.

  3. Sed commenta:

    Se perde il tratto distintivo d’imprevedibilità spiazzante, è la fine.
    Oramai vedo difficile il realizzarsi della Grande Proiezione,il filo rosso d’immedesimazione tra l’elettorato e il Capo che tanta parte ha avuto nel di lui successo.
    La Destra è orfana.Come mi dispiace.

  4. Carlo commenta:

    Così adesso è pari con la Sinistra… :)

  5. Sed commenta:

    Noi siamo anche vedovi così da comprendere tutte le variazioni del lutto.

  6. redpoz commenta:

    Orpo, che restyling… verde speranza?

    Ah, il caro buon vecchio fumus non manca mai. Anzi, direi che abbonda proprio.
    Due note: TSO, no? Marino potrebbe pensarci: secondo me ormai i sintomi ci sono, e ci eviteremo anche le commemorazioni postume per il pazzo.
    Nota positiva: forse con la crisi “salva” i conti pubblici, paghiamo IMU & IVA e restiamo a galla.
    Ah, che consolazione.

    Comunque vedremo cosa accadrà in aula.

  7. Sed commenta:

    Guarda, non so se hai presente la toponomastica ma se si dovesse decidere, Marino è praticamente a pochi metri da Grazioli, c’è pure una scorciatoia per evitare il caos di piazza Venezia,in un lampo è lì,se lo carica,lo accompagna in Psichiatria al San Camillo,suo antico luogo di lavoro, e poi torna in aula di Giulio Cesare a presiedere le sedute.Lo può fare nelle pause.
    Ti piace il vestito nuovo sbaciucchione ? L’ha fatto Rear che è un inguaribile romantico.

    • redpoz commenta:

      La foto d’apertura mi piace assai.
      Sul resto si nota in effetti la mano di Rear.

      Mozione: visto che siamo in tema di romanticismo, propongo la foto di Dudù!

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