N’importe lequel pourvu qu’il batte Sarkozy


I socialisti francesi che, in più circostanze, hanno affermato di essersi ispirati alle primarie del PD, ci restituiscono immediatamente una lezione.


N’importe lequel pourvu qu’il batte Sarkozy – l’espressione è tratta da alcune dichiarazioni rese ai seggi nelle banlieues –  che poi sarebbe l’applicazione  del più politichese  Critère de l’efficacité (pour battre Nicolas Sarkozy) che dovrebbe ispirare  la scelta  in ogni doppio turno.


Dunque, non il candidato  ideologicamente più compatibile con l’elettore, ma quello che ha maggiori possibilità di battere l’avversario.


E allora – mentre prendiamo nota – augurare  bon courage a  François Hollande sembra il minimo. Un governo di destra in meno, non può che far del bene all’Europa.


(in alto, l’odierna copertina di Libération)

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8 Commenti

  1. Battista commenta:

    NON MI PIACE …

    [banlieues, “bon” courage…]

  2. Sed commenta:

    e te lo tieni!
    Mica siamo all’angolo dei sogni.

    (non piace nemmeno a me…volevo augurargli bonne chanche ma poi so che voi preferite il courage e mi e rimasto il bonne nel polpastrello)

  3. Battista commenta:

    ormai non tengo più nessuno, mi sono fatta cancellare delle liste elettorali francesi…

  4. Sed commenta:

    e allora io che non sono mai stata iscritta (alle liste elettorali francesi) che dovrei dire?

  5. Rear Window commenta:

    Non lo conosco, così come sinceramente non conosco neppure i suoi antagonisti alle primarie. Sono così mestamente concentrato sulle questioni politiche nazionali, che non riesco ad informarmi tanto su quanto succede altrove. Fermo restando, come giustamente dici tu, che un governo di destra in meno (specie in un Paese come la Francia) è tanto di guadagnato. Quanto alle primarie, lì – prendendo spunto dal PD italiano – le hanno fatte ,e qui per farle da chi dobbiamo prendere spunto???

  6. Sed commenta:

    Ah ma tutto il mondo è paese, dunque anche lì la sinistra è litigiosa e divisa.
    Della serie “chi la vuole cotta e chi la vuole cruda” : una parte non vuol sentir parlare di socialdemocrazia,un’altra sì e un’altra ancora preferirebbe il fare il Partito Democratico e questi sono i socialisti, mentre il partito comunista orgogliosamente rimasto tale nonostante tutto, oramai si ascrive alle specie protette.
    Uno solo poteva vincere le primarie e Sarkozy mettendo quasi tutti d’accordo. Peccato che quel fesso (da me assai stimato per le sue capacità) ha deciso,prima di partire per la Germania destinazione Merkel, di farsi una sveltina con una cameriera del Sofihotel e così i progetti in corso (che erano parecchi compresa la sistemazione della faccenda Grecia) sono andati a farsi friggere.

    Noi le primarie le faremo, si rendono necessarie soprattutto se si va alle elezioni in coalizione.
    Lo vuole lo statuto,lo vogliono gl’iscritti e pure gli elettori.
    Poi se ci vogliono fare incazzare davvero non hanno che da toglierle di mezzo.

  7. Rear Window commenta:

    Incazzare, dici? Intendi più di così?? ;)

  8. Sed commenta:

    Si.Quando hai creduto in un progetto “oneroso” come quello in questione, ci hai lavorato, in qualche caso ti sei lasciato convincere e te lo scippano, vedi tu se non t’imbufalisci.
    Ergo…se non vogliono intendere …In tenda!!!
    ( la nuova versione de ” ai materassi”)

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